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mercoledì 25 maggio 2011
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Quali sostanze nutrizionali potranno mai fornire delle uova prodotte all'interno di veri e propri lager per animali?
Per la salute e il rispetto del mondo animale, fai molta attenzione al codice riportato!

ISTRUZIONI ER RICONOSCERE L UOVO
Scegliere l'uovo giusto allunga il tempo della spesa di 3 secondi.

0= UOVA BIOLOGICHE
Cosa significa?
Accesso quotidiano all’esterno,1 gallina per 10 metri quadrati di terreno all’aperto con vegetazione.nidi, trespoli, lettiere, max 12 galline per metro quadrato al coperto, mangime biologico.

1= UOVA DA ALLEVAMENTO ALL APERTO
Cosa significa?
Accesso quotidiano all’aperto, 1 gallina per 2,5 metri quadrati di terreno all’aperto con vegetazione. nidi, trespoli, lettiere, max 12 galline per metro quadrato al coperto.

2= UOVA DA ALLEVAMENTO DA TERRA
Cosa significa?
Allevamento a terra senza gabbie ma in capannoni chiusi senza accesso all’esterno, max 12 galline per metro quadrato, nidi, trespoli, lettiere.

3= UOVA DA ALLEVAMENTO IN GABBIA
Cosa significa?
le galline si trovano in gabbia, dove depositano le uova su un nastro trasportatore che le porta direttamente al confezionamento, evitando così il contatto con la lettiera. 25 galline per 1 metro quadrato con posatoi che offrono almeno 15 cm per gallina.
Le galline in gabbia non hanno davvero una vita.

NON ACQUISTATE UOVA CODICE 2 E 3
La maggior parte delle uova ( 86%) destinate al consumo diretto, provengono da un allevamento di tipo 3 (allevamento in gabbia)

UNA PRIGIONIA CHIAMATA BATTERIA 
COSA SIGNIFICA?
Milioni di animali reclusi in spazi più piccoli di un foglio A4, gabbie impilate in file fino a 6 piani con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione.

COSA SIGNIFICA PER LE GALLINE? 
Le gabbie di batteria impediscono il loro comportamento naturale.

NON POSSONO
Aprire le ali
Razzolare in cerca di cibo
Fare bagni di terra
Appollaiarsi
Deporre uova in un nido

HANNO IMPRIGIONATO ANCHE LA LORO SALUTE
In Italia circa 39 milioni di galline non vivono bene.


I DANNI FISICI E PSICOLOGICI 
Le galline hanno un forte bisogno di porre in essere modelli di comportamento etologici, sviluppati dalla specie nell'evoluzione di migliaia di anni. E' essenziale per il benessere di questi animali che tali esigenze siano soddisfatte. In natura le galline camminano per lunghe distanze e passano gran parte del loro tempo alla ricerca di cibo; vivono in piccoli gruppi con un organizzazione sociale complessa e basata su una chiara gerarchia; cercano luoghi appartati dove creare i nidi per deporre e covare le uova, e usano gli alberi per appollaiarsi al riparo dalle minacce dei predatori durante la notte. Le galline un forte bisogno di distendere le ali, hanno una buona cura delle loro penne e fanno regolari bagni di terra. Una gallina libera, quindi, può fare movimenti naturali, cercare il foraggio, o un rifugio quando si sente minacciata dall'ambiente circostante, deporre e covare le proprie uova nel nido.

Nelle sterili gabbie di batteria nessuno di questi comportamenti è possibile.

La possibilità di fare dei nidi ove deporre le uova e covarle è fondamentale per il comportamento di una gallina: la ricerca di un luogo idoneo in cui costruirlo, la raschiatura del terreno e la predisposizione di materiali ove poggiare le uova, sono tutti comportamenti preclusi nelle gabbie di batteria, e le galline mostrano a seguito di tale privazione, gravi alterazioni e patologie del comportamento.

La mancata possibilità di fare bagni di polvere, essenziali agli animali per eliminare parassiti e depositi di sporco sulle piume, a causa della mancanza di lettiera nelle gabbie di batteria e dell'impossibilità di beccare nella stessa, porta le galline a sviluppare aggressività verso le altre e a provare un forte senso di frustrazione, poiché avvertono il proprio piumaggio sporco.

Altro elemento di grande importanza per le galline è la possibilità di appollaiarsi per trascorrere la notte. Si tratta di un comportamento basilare delle galline che viene totalmente soppresso nelle gabbie e che determina nell'animale una perenne percezione di minaccia da parte di predatori, con effetti sul comportamento dello stesso.

L'impossibilità di aprire le ali costituisce l'ennesima grave privazione ai bisogni etologici di questi animali. Una gallina ha bisogno di oltre 2000 cm2 per poter distendere le sue ali, ma nelle gabbie ne ha a disposizione solo 550 cm2; anche tali privazioni incidono significativamente sulla salute e sul comportamento dell'animale.

Oltre alle crudeltà mentali inflitte alle galline ingabbiate, l'ambiente delle gabbie di batteria comporta anche gravi problemi di benessere fisico. Osteoporosi e fratture delle ossa sono molto comuni nelle galline in gabbia, perché l'alto tasso di produzione di uova depaupera le riserve di calcio degli animali. Il piano di filo di metallico causa problemi ai piedi delle galline e le loro unghie, che non si consumano su un terreno come in natura, possono ritorcersi intorno alle maglie della rete. Piedi e zampe danneggiate riducono le possibilità delle galline di muoversi e talvolta di svolgere esigenze fondamentali quali la ricerca del cibo e dell'acqua. A causa della loro frustrazione, della noia e della stretta vicinanza con altri animali, le galline spesso beccano e aggrediscono le proprie compagne di gabbia, fino ad arrivare a mettere in atto fenomeni di cannibalismo. Nel tentativo di diminuire le lesioni fisiche causate da questo comportamento "anti sociale", le galline!
di batteria vengono "sbeccate", rimuovendo loro un terzo del becco per mezzo di un coltello rovente - un evidente caso di trattamento dei sintomi piuttosto che trattare le vere cause che determinano l'aggressività di questi animali.

E dopo lo sfruttamento, le galline vengono macellate, a un solo anno di vita, perché la produttività inizia a scendere. In natura, una gallina vivrebbe almeno 10 anni, con una fisiologica riduzione della produzione di uova.

Inoltre, i pulcini maschi delle galline ovaiole sono triturati vivi, perché non possono produrre uova e non sono idonei a diventare polli da carne.

La dura vita delle galline da trecento covate l'anno



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8 commenti:

Anonimo ha detto...

a parte l'orrore e la crudeltà che si commenta da sola e visto che al peggio non c'è mai fine, mi piacerebbe sapere che fine fa la carne tritata dei pulcini comprensiva di piume ed ossa(almeno da quello che sembra dal filmato)uno scopo di lucro deve averlo anche quella altrimenti non giustificherebbe la spesa per il macchinario killer, spero che non venga utilizzata per le cose che ho immaginato io....

Anonimo ha detto...

e' possibile fare una Comparazione nutrizionale tra uova covate da galline in allavamento bio e in e gabbia (lager).
Certo che l'uomo per i fottuti soldi dventa una bestia di satana !!!

Grazie di Esistere !!!ciao

Anonimo ha detto...

certàmente l'uomo hà dominàto l'uomo à suo dànno è qusti sono i risultàti,dobbiàmo solo àspttàre il nuovo mondo di dio dove tutto tornerà un àltrà voltà come volevà dio per gli esseri umàni....

Anonimo ha detto...

la notizia serve a far parlare.... che ci sono 39 milioni di galline che vivono male, questo è il problema!! ma che ci sono più di tre milioni di italiani che vivono male, peggio delle galline, perchè sotto la soglia della povertà non importa a nessuno?.... chissà se quando andate al supermercato oltre a guardare il codice 0-1-2-3 guardate prima il prezzo delle uova?...

Anonimo ha detto...

Le uova di categoria 3 ossia allevate in gabbia sono uova di calibro piccolo e sono "uova a prezzo" quindi con prezzo molto basso, dire che sono l'86% delle uova consumate permettetemi ma è un dato che si associa poco alla realtà.

Nikoló ha detto...

Il capitale non pone limiti allo sfruttamento, e' la radice di ogni male che conosca l'uomo moderno. Ringrazio l'autore dell'articolo,dobbiamo essere noi consumatori ad imporci contro questa barbarie.

Anonimo ha detto...

Basta smettere di andare al supermercato,cominciare a riscoprire i prodotti a km0 o l'autoproduzione e ritornare ad una dieta piú equilibrata a favore dei vegetali con un consumo più consapevole degli alimenti per evitare spechi e riuscire a vigere meglio. La soglia di povertà é una cosa molto relativa basti pensare che circa 80% della spesa mensile dell'italiano medio finisce in cose futili...ovvero in cose che non servono direttamente al sostentamento primario....

Anonimo ha detto...

Per non parlare delle galline con il becco tagliato per evitare di fare danni alle altre......CHE SCHIFO!!!!!

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