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sabato 7 maggio 2011

Usati come cavie, sottoposti a protocolli non autorizzati, oggetto di test e di somministrazione di prodotti non contemplati nella cartella clinica. Vittime di questi “esperimenti” gli anziani non autosufficienti ricoverati in un clinica dell’Altotevere, in Umbria. Ad insospettire i familiari degli anziani, ricoverati a seguito di delicati interventi neurologici, sono stati degli “strani” prelievi di sangue  che precedevano o seguivano la somministrazione di alcune pillole e le “stranezze” notate nel comportamento degli anziani a seguito dell’ingestione delle compresse. A quel punto l’allarme si diffonde e si scopre così che anche ad altri pazienti erano state somministrate le stesse  pasticche conservate nella medesima sacchetta. Scattano le denunce e l’inchiesta dei Nas Si tratterebbe di sostanze somministrate su pazienti di una certa età, fa capire il legale di uno dei pazienti,  Paolo Panichi, solo con l’obiettivo di testare le reazioni sull’organismo degli assuntori, valutare le conseguenze e tutto quello che, per l’appunto, serve per sperimentare gli effetti. “Ci siamo sentiti indifesi, a pezzi, ignari di cosa ci stava capitando – ha raccontato uno degli anziani  -. E la cosa che ci amareggia è che ancora, a distanza di tempo, io non so esattamente cosa sia stato somministrato con precisione e perché”. Dalla clinica ammettono e fanno sapere che si tratta di un farmaco non italiano, per verificarne l’effetto sul risveglio neurologico. Un complesso ormonale, dicono, che non avrebbe effetti sulla salute dei pazienti. Si vedrà. Intanto, il primo giugno è fissato il dibattimento e in quella sede verrà esposto, con dovizia di particolari, come sono andate le cose nella struttura dove alcuni pazienti ignari si sono ritrovati a fare da cavie.




La notizia ci è stata segnalata da un utente, che ha commentato un post sulla nostra pagina Facebook, scrivendo: "ATTENZIONE ,IN UMBRIA SI SONO VERIFICATI DEI FATTI GRAVISSIMI IN UNA RESIDENZA SANITARIA SI EFFETTUAVANO ESPERIMENTI SU DISABILI ED ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI. INERMI ,USATI COME CAVIE A LORO INSAPUTA ,LA NOTIZIA è USCITA SUI GIORNALI MA NON E' STATA RIPRESA DALLE TELEVISIONI . LEGGETE I LINK"


PS: può capitare che non leggiamo i commenti, segnalateci le notizie scrivendo a redazione(at)nocenusra.com


fonte





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1 commenti:

Anonimo ha detto...

Non resta che prendere atto della deriva dei valori e dei diritti dei più deboli ,fiumi di parole lasciati correre per condannare le atrocità dei nazisti per poi scoprire che cose simili accadano in casa nostra, nel 2011 ,conta di più il fatturato di una casa farmaceutica che la vita di un cittadino inerme e fragile .
Tutto ciò ,poi ,in una struttura pubblica ….!

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