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giovedì 14 aprile 2011

La Nuclear and industrial safety agency (Nisa) del governo giapponese ha detto oggi che «Bisognerà rivedere le misure di sicurezza delle centrali nucleari in tutto il Giappone». I giapponesi sono allarmati dopo aver scoperto che una delle scosse di assestamento del terremoto dell'11 marzo era più forte del livello di sicurezza e delle misure antisismiche previsti per la centrale nucleare di Onagawa, nella prefettura di Miyagi, nel Giappone nord-orientale.
L'intensità della scossa che ha colpito l'area di Onagawa a marzo «E' stata fino al 10% più forte del livello al quale sono stati progettati i reattori 1 e 3 dell'impianto Onagawa - si legge in una nota della Nisa. Il 7 aprile la prefettura è stata colpita da una scossa di assestamento di intensità pari a 6 sulla scala sismica giapponese che va da zero a 7. L'ultima scossa di assestamento di giovedi è stata del 5,6% cento più forte del livello di gestione per il quale è progettato il reattore n. 1 di Onagawa». 
La centrale nucleare di Onagawa è stasta costruita per resistere a terremoti 7,1 della scala Richter, come quello avvenuto nel 2003 al largo della prefettura di Miyagi. La scossa di assestamento della scorsa settimana è stata della stessa magnitudine 7,1, ma le scosse registrate sono state superiori a quelle presunte per la resistenza dell'impianto.
Queste nuove ammissioni fanno tabula rasa della tanto propagandata "assoluta sicurezza sismica" delle centrali nucleari giapponesi.
Fino ad ora la Nisa aveva chiesto solo due volte alle aziende energetiche di rivedere le misure di sicurezza sismica nei loro impianti: dopo il "Great Hanshin Earthquake" del 1995, che devastò Kobe, e dopo il terremoto costiero di Niigata Chuetsu del 2007 che causò enormi danni. Allora la centrale nucleare di Onagawa superò tutti i controlli di sicurezza del governo».
Ora la Nisa dice di voler «Verificare se le centrali nucleari in tutto il paese stiano facendo i preparativi sufficienti per tali scosse inaspettatamente forti».
I "liquidatori" della centrale nucleare di Fukushima Daiichi nucleari si stanno preparando proprio ad affrontare ulteriori scosse di assestamento, pur continuando a lavorare per eliminare le acque radioattive dall'impianto che ostacolano il ripristino dei sistemi di raffreddamento dei reattori. Oggi hanno continuato a trasferire i generatori diesel di emergenza in zone più elevate, a circa 30 metri sul livello del mare, dove sarebbero al sicuro dalle scosse di assestamento e dallo tsunami, dopo che lunedi una forte scossa di assestamento aveva nuovamente interrotto l'alimentazione esterna di elettricità alla centrale. La Tepco ha anche spostato su un terreno più elevato i camion dei pompieri e quelli con le pompe per il calcestruzzo, utilizzati per irrorare i reattori.
Intanto la Tepco dice che «La temperatura dell'acqua della piscina di stoccaggio del combustibile esaurito nel reattore numero 4 è salita a circa 90 gradi Celsius» e di temere che «Le barre di combustibile esaurito possano essere danneggiate». La temperatura dell'acqua della piscina è stata prese il 12 aprile utilizzando un veicolo speciale che ha rilevato una temperatura molto superiore al livello normale che è al di sotto dei 40 gradi. Ieri, per raffreddare il combustibile, la Tepco ha irrorato la piscina con 195 tonnellate di acqua per 6 ore, ma ha detto di credere che «Il livello dell'acqua della piscina sia di circa 5 metri più in basso del normale, ma 2 metri sopra le barre di combustibile». Il livello della piscina sembra destinato ad aumentare di circa un metro dopo l'immissione di acqua di mercoledì.
Secondo la società, le temperature sono aumentate dopo il blocco del sistema di raffreddamento del reattore e che «Elevati livelli di radiazione a 84 millisievert all'ora sono stati rilevati sopra la superficie dell'acqua, dove la radiazione viene raramente rilevata».
La Tepco prevede di continuare a sversare acqua di analizzare le particelle radioattive della piscina per determinare se il combustibile sia stato danneggiato.
Secondo quanto dice alla rete televisiva Nhk Koji Okamoto, dell'università di Tokyo, «La temperatura di 90 gradi indica che il raffreddamento continua, anche se l'acqua in alcune delle piscine può essere bollente. Le alte radiazioni indica la possibilità di perdite di radiazioni dal carburante danneggiato», il professore giapponese dice che c'è bisogno della «Valutazione dei campionamenti delle acque per determinare come la situazione debba essere affrontata. Per prevenire ulteriori danni al carburante, è importante continuare il raffreddamento della piscina, minimizzando le sue perdite di acqua».
L'unica "buona" notizia è che la maggior parte del combustibile esaurito contenuto nella piscina di stoccaggio del reattore 4 non sarebbe danneggiato. La Tepco basa questa conclusione sui risultati provvisori di una analisi dei campioni di acqua prelevati martedi dalla piscina, secondo i quali le sostanze radioattive non sarebbero superiori a quelli presenti in normali condizioni di esercizio. La Tepco dice di aver trovato 220 becquerel di iodio-131/cm3 di acqua e 88 becquerel di cesio-134 e di cesio-137 per cm3, «I materiali sono generalmente prodotti da fissione nucleare».
Intanto il presidente della Tepco Masataka Shimizu ha annunciato un primo risarcimento per i danni subiti dai residenti vicino a Fukushima Daiichi: Dopo aver presentato nuovamente le scuse «Per i problemi immensi provocati dal grave incidente che ha emesso delle materie radioattive», Shimizu ha annunciato di aver intrapreso consultazioni con il governo «Per affrontare le questioni del risarcimento dei residenti, basandosi sulla legge che regola le compensazioni in caso di danni nucleari. Tepco sta mettendo mano ad una road map mirante a stabilizzare i reattori della centrale. L'impresa dovrebbe annunciare prossimamente delle misure in questo senso. La Tepco fa fronte alla più grande sfida della sua storia e il suo principale dovere attuale è di fare di tutto per riprendere il controllo degli impianti».
Poi Shimizu ha promesso di aiutare «Le persone costrette ad evacuare fuori dalle regioni contaminate dalle radiazioni» e di occuparsi dei blackout di corrente che subiscono ancora diverse aree servite dalla Tepco». Alla fine Shimizu ha confermato che «I rattori dall' 1 al 4 saranno smantellati» e ha ricordato che il complesso nucleare di Fukushima Daiichi ha 6 reattori, due dei quali, il 5 e 6 fermi al momento dello tsunami, evidentemente verranno rimessi in funzione. 
Intanto il governo giapponese è sempre più in difficoltà per le ricadute commerciali del disastro nucleare ed oggi ha annunciato che sta per iniziare a certificare la sicurezza dei container in partenza da alcuni dei principali porti del Paese.
Il ministero dei trasporti di Tokyo sta cercando di rassicurare gli armatori stranieri riguardo alla sicurezza delle esportazioni giapponesi. Sul suo sito web ci sono comunicati in inglese, cinese e coreano che dicono che i livelli delle radiazioni nella Tokyo Bay, compresi i porti di Tokyo e Yokohama, sono sicuri.
A marzo la Cina ha impedito ad una nave porta-container giapponese di scaricare in uno dei suoi porti, dopo che erano stati rilevati alti livelli di radioattività nelle merci trasportate. Più di 10 navi straniere hanno cancellato il loro scalo a Tokyo Bay.
La situazione sta peggiorando e il ministero ha quindi deciso di misurare i livelli di radiazione dei container pronti per l'esportazione e munirli tutti di un certificato di sicurezza, inoltre, a richiesta, il ministero effettuerà misurazioni delle radiazioni nelle compagnie di spedizione. Il problema è che il tempo stringe, le merci rischiano di accatastarsi nei porti giapponesi... e le linee guida per la valutazione delle radiazioni e il rilascio dei certificati sono ancora da completare.


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