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domenica 3 aprile 2011

Siria verso la guerra civile

Tutta la popolazione siriana attendeva il discorso del presidente Bashar al Assad, da diversi giorni. Ma Assad ha parlato davanti al Parlamento e alle telecamere della Tv di Stato, deludendo il popolo che si aspettava cambiamenti subitanei e concreti. ha imbonito l'assemblea del parlamento dicendo che il paese sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia.
"Sono veramente dispiaciuto per tutte le vittime delle manifestazioni - ha dichiarato Assad - ma è chiaro che siamo stati vittime di un complotto non solo esterno, ma anche interno, da parte di coloro che sono scesi per le strade a fomentare agitazione e violenza." Ha poi concluso asserendo che le riforme sono sono provvedimenti che si possono applicare dall'oggi al domani, ma verranno elaborate ed applicate perché un Paese che non si rinnova non ha futuro".

Forte delusione per tutti coloro che si aspettavano la revoca dello Stato di Emergenza in vigore dal 1963. purtroppo segno inequivocabile che nella realtà dei fatti, Assad non ha nessuna intenzione di andare incontro alla popolazione. I siti internet dell'opposizione stanno già organizzando una nuova manifestazione per il prossimo venerdi di preghiera. Prosegue, ovviamente, la rivolta che da ormai due settimane sta mettendo in crisi la Siria. In tutto il Paese, le proteste contro il presidente Bashar al Assad non danno segno di chiusura. Non è dunque servito a placare l’ira della popolazione l’atteso discorso tenuto nei giorni scorsi dal presidente siriano e intanto la polizia ha continuato ad usare i fucili contro i manifestanti.

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