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martedì 26 aprile 2011

L'Agenzia regionale per l'ambiente della Toscana ha reso noti gli ultimi dati relativi alla radioattività nella nostra regione, rilevati in seguito ai controlli intensificati dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone.
«L'analisi del particolato atmosferico prelevato dal 20 mattina (aprile ndr) al 21 mattina contiene ancora tracce di I-131 ormai al limite della rilevabilità- informano da Arpat- Minime tracce di I-131 sono state rilevate a partire dal 24-25 marzo, confermando quanto previsto dai modelli di dispersione dei rilasci prodotti in Francia. Il valore più elevato è di poco superiore ad 1 mBq/m3 misurato tra il 29 e il 30 marzo. Il Cs-134 e il Cs-137 sono stati rilevati dal 2 al 11 aprile: attualmente sono inferiore al limite di rilevabilità».
Per quanto riguarda le analisi su prodotti alimentari (latte e vegetali a foglia larga) in nessun campione sono stati rilevati Cs-134 e Cs-137 e i valori di concentrazione di I-131 sono molto inferiori ai livelli massimi ammissibili stabiliti dai regolamenti europei spiegano dall'Agenzia. Più variabili i dati relativi al fallout.
Dal 21 marzo al 3 aprile il fallout contiene I-131 in linea con quanto osservato nelle altre regioni italiane. Il Cs-137 è presente in tracce nel campione relativo al periodo 1-20 marzo e nella settimana 28 marzo - 3 aprile. Il Cs-134 è stato rilevato in tracce nel campione relativo al periodo dal 28 marzo al 3 aprile.

«Mentre il Cs-137 è talvolta presente in tracce nel fallout anche in periodi lontani dall'emergenza (principalmente a causa della risospensione dal suolo del cesio presente in conseguenza dell'incidente di Chernobyl), dichiarano da Arpat- la presenza di Cs-134 nel campione relativo al periodo 28 marzo - 3 aprile è sicuramente riconducibile all'incidente di Fukushima.
La situazione e la sua evoluzione sono tenute attentamente sotto controllo dal sistema delle Agenzie ambientali, con il coordinamento di Ispra, anche attraverso lo scambio di informazioni in tempo reale. I dati mostrano sostanziale coerenza sul territorio nazionale e le attuali valutazioni non fanno prevedere conseguenze per l'ambiente e la popolazione» hanno concluso dall'Agenzia regionale per l'ambiente.
L'Agenzia ha poi informato che in data 11 aprile 2011 è stato emanato il Regolamento di esecuzione (UE) n. 351/2011 della Commissione che impone limiti per l'importazione di alimenti per animali e prodotti alimentari originari del Giappone o da esso provenienti, a seguito dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima. 



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