Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

lunedì 4 aprile 2011


Finalmente  De Mattei, lo storico che tutti noi paghiamo 100mila euro l’anno come vicepresidente del CNR , ci svela l’inghippo che ha fatto crollare i nostri padri sotto il peso delle loro colpe.
L’esimio storico su Radio Maria ci toglie un dubbio che avevamo da circa 16 secoli: ma non è che Roma è crollata sotto il peso di un qualche “scandalo esecrando”? Sì, certo. E quale? L’omosessualità, è ovvio. Come avevamo fatto a non pensarci prima? Per spiegarci com’è andata veramente ilNostro tira fuori dal dimenticatoio (dove giustamente era finito) Salviano di Marsiglia. Che sicuramente è una pietra miliare, anche se da Wikipedia non abbiamo scoperto molto su di lui, accidenti. Diciamo che Salviano non è proprio Virgilio, ma di Virgilio non parliamo perché non sappiamo bene che rapporti avesse con quel Mecenate.


CENERE – Comunque de Mattei cita Salviano quando dice che fu fatta “cenere del prestigio di Roma grazie alla macchia infamante di quella perversione contro natura.” Che è l’omosessualità, lo ricordiamo. Insomma, il nostro vicepresidente fa una ricostruzione che ci fa capire che i Cartaginesi finiscono male per via dell’omosessualità, poi anche i romani si infettano per “l’abominevole presenza di pochi invertiti” che sono una “vergogna per tutto l’impero.” Meno male che arrivano i barbari, che “sono uno strumento del giudizio di Dio”, sempre secondo Salviano (e de Mattei).
GULP – Insomma i barbari, che non sono gay, fanno fuori i romani, che nel frattempo, dopo essere stati strumento del giudizio di Dio quando non erano gay, essendo diventati gay diventano vittime designate. Tutto chiaro quello che dice Salviano? Mattei è veramente seccato che anche noi siamo diventati come i romani di un tempo, cioè gay, e che, siccome siamo dei pervertiti,  abbiamo iscritto “i vizi nelle leggi come diritti umani.” Mamma mia, è incredibile che in poco più di quattro minuti si riescano a dire tanti concetti così nefandi e inauditi, e pure storicamente devianti. Ascoltate con le vostre orecchie, se ce la fate.


fonte





Condividi su Facebook

0 commenti:

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi