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lunedì 4 aprile 2011
IL NUOVO CASO SU FORUM. ABRUZZO. La vicenda della signora Marina a Forum con le sue esternazioni su terremoto e ricostruzione a L'Aquila? Su You Tube sarà impossibile vedere la puntata incriminata che nelle ultime ore era stata caricata decine di volte su diversi account del noto canale di condivisione di video.


La piattaforma web sta negli ultimi tempi diventando sempre più punto di riferimento  per quanti vogliono rivedere trasmissioni televisive e spezzoni di programmi che si sono persi. Per questo Youtube che è la piattaforma più nota sta assumendo un potere sempre maggiore proprio perché il materiale in esso contenuto permette di fatto di archiviare e rivedere tutte le volte che si vuole gli spezzoni di tg, servizi giornalistici, ma anche  programmi, interviste, musica ecc.

Ma come per altri campi in Italia la legislazione antiquata sul copyright (del 1941) sta creando molte limitazioni. Uno dei gruppi maggiormente attivi per il rispetto del suo diritto di autore è proprio Mediaset che ha intentato molteplici cause contro chi abusa.

E proprio Mediaset ha fatto cancellare oggi tutti i video che riguardano la trasmissione Forum tanto contestata in questi giorni per presunta violazione del copyright.

In questi minuti Google (gestore di You Tube) ha accolto una serie di segnalazioni da parte di R.T.I. (Mediaset) produttore della trasmissione televisiva .

Secondo la norma vigente il copyright si estende a tutte le trasmissioni televisive (persino quelle della Rai che in quanto televisione di Stato dovrebbe essere di tutti e dunque liberamente usufruibile).




Da diversi mesi Mediaset sta avviando una battaglia furibonda per impedire ogni violazione del genere per far decollare la propria piattaforma digitale sulla quale guadagna in pubblicità.

Così se fino a qualche tempo fa chi voleva vedersi spezzoni di filmati di vecchie trasmissioni televisive trovava su You Tube un repertorio infinito adesso è costretto a cercare sul canale ufficiale. La cosa particolare in questo caso è che il copyright di solito viene meno quando interviene il diritto di cronaca che prevede invece la citazione dell’autore.

Così è stato normale vedere spezzoni della trasmissione Forum in tutti i tg che hanno riportato la notizia.

Nelle ultime ore anche PrimaDaNoi.it aveva caricato su Youtube un frammento della trasmissione Forum (7 minuti in tutto) nel quale Rita Dalla Chiesa replicava alle accuse mosse dal web nei confronti del suo gruppo di lavoro.

Il filmato era stato inserito in un contesto di cronaca esattamente come hanno fatto in questi giorni tutti i tg che pure hanno ripreso quelle immagini allo scopo di informare e non certo con scopo di pirateria.

Nei mesi scorsi il Tribunale di Milano ha fermato la pubblicazione online dei filmati del Gf9, accogliendo i reclami di Mediaset sul diritto d’autore delle immagini, a scapito del diritto di cronaca.

Negli anni scorsi l’azienda fondata da Silvio Berlusconi ha intentato contro Google una causa milionaria chiedendo 500 milioni di Euro di risarcimento contro  la diffusione di materiale coperto da suoi diritti d’autore. E da allora ogni filmato targato Mediaset non dura più di qualche ora sul canale video più famoso del mondo.

Contraddizioni della nuova era? Nel nostro caso in rete era finita persino la replica della stessa Dalla Chiesa che cercava di chiarire la sua posizione.

Ma il copyright evidentemente vale molto di più.

E dopo il sospetto di propaganda governativa, ora c'è anche quello di censura.

IL COMUNE PENSA A CAUSA CIVILE

 «Il Comune dell’Aquila sta valutando l’opportunità di intentare una causa civile alla trasmissione Forum, condotta da Rita Dalla Chiesa, per quanto accaduto durante la puntata di venerdì 25 marzo, con il racconto falso e fuorviante sul terremoto affidato a finti aquilani».

Lo rende noto l’assessore alla Cultura e alle Politiche sociali Stefania Pezzopane.

«Stiamo valutando questa ipotesi - ha proseguito l’assessore - da perseguire come giunta e come amministrazione comunale. Dopo il polverone mediatico giustamente sollevatosi a seguito della messa in onda della trasmissione, la signora Marina Villa che, lungi dall’essere aquilana, vive da sempre a Popoli, ha avuto il buongusto e la compiacenza di chiedere scusa agli aquilani, ammettendo di aver recitato a copione e di aver fatto delle false affermazioni sulla città e sugli aquilani. Non così la signora Dalla Chiesa che, invitata garbatamente a venire all’Aquila per rendersi conto della situazione, ha continuato ad accampare delle improbabili argomentazioni a difesa della trasmissione. A questo punto, bene ha fatto l’onorevole Giuseppe Giulietti a presentare un esposto all’Autorità Antitrust e all’Autorità di garanzia delle comunicazioni, ravvisando non solo una grave violazione deontologica, ma anche una palese violazione delle norme relative alla pubblicità ingannevole e al diritto dei cittadini ad essere informati in maniera completa, avendo sempre chiara la distinzione tra informazione e inserzioni a pagamento. Condividendo queste motivazioni - ha concluso l’assessore - stiamo pertanto valutando di intentare una causa civile contro la trasmissione, chiedendo i dovuti danni morali alla città dell’Aquila»

Fonte



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1 commenti:

Nashira ha detto...

Penso sia normale visto che siamo sotto elezioni e il Capo deve pur accaparrarsi qualche voto no? tanto la tv è sua e può fare tutto quello che vuole, anche perchè non credo che la maggior parte delle persone (intendo quelle che danno per oro colato tutto quello che la tv dice) andrebbe a pensare che sia stata tutta una macchinazione da parte sua.

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