La trovata di Tremonti: manovra lacrime e sangue ma la farà il prossimo Governo


La manovra per aggiustare i conti pubblici va fatta: ma è dell'entità già stabilita con Bruxelles ed è «tra le più basse del mondo» (lo 0,5% annuo, quindi 15-16 miliardi in due anni). Si partirà non ora ma nel 2013 e 2014. Poi nel 2015 si avvia l'abbattimento del debito per il quale potrebbero essere usati anche gli immobili pubblici. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, replica a quanti ipotizzano una manovra assai più 'dolorosà che sfiora i 35 miliardi, cioè più del doppio di quanto sostiene il ministro.

Nota: a Tremonti, pur essendo responsabile di alcune scelte discutibili,  avendo in alcuni casi "tagliato ciò che doveva" e non aver "tagliato ciò che doveva", dobbiamo riconoscere di avere gestito i conti pubblici con rigore: mentre in passato, molti politici continuavano a spendere e spandere, per farsi pubblicità e acquistare consensi,Tremonti ha tenuto a freno alcuni membri del governo, questione che gli ha causato polemiche e antipatie interne. Ha ridotto notevolmente i fondi a disposizione degli enti locali, ma è altrettanto vero che in passato questi soldi venivano sperperati senza criterio. Dobbiamo considerare inoltre, che un ministro non può comunque, fare ciò che vuole: Tremonti, rispetto a tanti altri politici, si è sicuramente distinto, un pò come dire "il migliore tra i peggiori"....


Staff nocensura.



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Commenti

Anonimo ha detto…
La manovra finanziaria è programmata in gran parte dal DPEF che ha durata quinquennale.
Quindi, il governo berlusconi ha avuto i soldi messi a disposizione dal governo prodi e il futuro governo (visto che cadono ormai ogni due anni) avrà i soldi scelti da questo governo.
Non è una furbata, sono solo le regole
treb ha detto…
Si fa presto a dire “sovranità”
http://coriintempesta.altervista.org/blog/si-fa-presto-a-dire-%e2%80%9csovranita%e2%80%9d/

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