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mercoledì 27 aprile 2011
Il Ministro Romani autorizza i distributori a misurare il carburante che compriamo a caro prezzo in modo ancora più spannometrico. 

Chi controllerà? I privati, naturalmente.

Gente Motori riferisce di “un altro decreto che danneggia i cittadini, in particolare gli automobilisti. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di alzare  il limite di tolleranza stabilito per le pompe di benzina, limite  entro il quale i distributori possono erogare meno carburante di quanto richiesto senza incorrere nel reato di truffa. Il decreto numero 32 ha aumentato del 50 per cento questo margine di errore per gli strumenti che misurano l’erogazione, che passa dal 5 al 7,5 per mille.” Non ci si può credere, ma è così.

In buona sostanza, mentre prima su 20 litri erogati il distributore poteva largheggiare a proprio vantaggio di 15 centesimi, adesso può prendersene 23, di centesimi. Poca roba? Mica tanto, se si pensa non già a quanta benzina viene erogata in generale a tutti gli italiani nel corso dell’anno, ma proprio a quanti litri di benzina vengono erogati a ciascuno di noi. Si tratta alla fine di decine di euro di benzina che vanno in fanteria, per un motivo francamente ignoto. Certo ci sono moltissimi benzinai che sono assai ligi alle regole e  non sgarrano di un decimo di millilitro. Ma, si sa, essendoci tolleranza, essa viene esercitata. Perché, saremo cattivi, ma questo è un caso in cui non vedremo severità nel non tollerare sgarri.


Come noi la pensa anche Ctcu, il Centro tutela consumatori e utenti,, che, in un comunicato stampa, precisa: “Il 13 aprile 2011, tramite un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (n. 32 del 18 gennaio 2011), è entrata in vigore una nuova regolamentazione relativa alla verificazione periodica dei complessi di misura di liquidi diversi dall’acqua, tra i quali rientrano anche i carburanti. Ciò che ci preme qui evidenziare – e riferendoci proprio ai carburanti – è il fatto che i limiti di tolleranza degli strumenti di misurazione dell’erogazione alla pompa per la verifica prima e le verifiche periodiche vengono lasciate invariate. Invece per i controlli metrologici casuali i limiti vengono inaccettabilmente ampliati dal più o meno 5 per mille al 7,5 per mille (vedi art. 5).” Come si diceva, appunto.

Poi si scopre che “in quasi tutti i paesi europei gli errori massimi tollerati in caso di controllo casuale non sono stati aumentati rispetto alle verifiche periodiche.” Solo qui da noli, insomma. “Riguardo alle altre innovazioni del decreto citate in apertura, un’ulteriore problematica è rappresentata dal fatto che i controlli che ad oggi sono di competenza degli uffici metrici delle camere di commercio, potranno essere affidati ad imprese private, con le conseguenti potenziali riserve sull’affidabilità del servizio di verifica.” Ma dai? E così si viene a scoprire che la verifica periodica sarà effettuata da laboratori privati. Non una notizia da poco, e nemmeno rassicurante.

Infine il centro consumatori solleva una questione connessa ai nostri tempi: “Dati questi fatti descritti, l’ampliamento della tolleranza dei misuratori di erogazione del carburante non è da considerarsi giustificabile. Alla luce del progresso tecnologico, e a maggior ragione se ci si riferisce all’introduzione massiccia dell’elettronica negli strumenti di misura, lo sviluppo và nella direzione esattamente opposta, ovvero di un aumento della precisione e non della sua diminuzione.” Non è forse così? A quanto pare, sia in quanto a tutela del consumatore che in quanto a risparmio in tempi di crisi, l’Italia tanto per cambiare ha messo la marcia indietro. E c’è un’altra cosa che fa arrabbiare: perché non viene dato alcun risalto a “innovazioni” così vantaggiose per il cittadino?

fonte



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3 commenti:

labolide ha detto...

Complimenti al ministro del SOTTOSVILUPPO economico, un'altra trovata per rubare nelle tasche degli italiani (quelli veri!).

Anonimo ha detto...

Ma è mai possibile che noi,compreso io,non riusciamko a far sentire la nostra voce.Qui parliamo delle nostre tasche,e del futuro dei nostri figli.Secondo me c'è un piano,cioè abbuffare i ricchi,e portare al lastrico chi gia stenta a vivere,altrimenti non vedo tutta questo menefreghismo verso chi è più debole......MAH.Comunque noi Italiani siamo i primi in Europa a buttare i soldi per qualsiasi gioco che ci dà l'illusione di poter cambiare la vita,e questo induce a pensare loro che siamo dei piagnucoloni.....SMETTIAMOLA

Anonimo ha detto...

Fatevi un giro su Zeitgeist Italia, vedrete che la soluzione a tutti questi problemi esiste, basta svegliarsi.

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