Post più popolari
-
Di Laura Caselli - losai.eu Deva (così si chiama la signora ritratta nella foto qui sotto) si è scattata una foto con il suo cellula...
-
I PALAZZINARI CINESI SI STANNO DANDO DA FARE IN AFRICA Nova Cidade de Kalimba è una moderna città africana costruita da investit...
-
Articolo di Mike Adams su Naturalnews Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l’UE, dove...
-
Editoriale a cura di Alessandro Raffa La notizia è di quelle che se non fosse apparsa sul sito dell'ANSA la maggioranza degli utent...
-
Lo stato italiano non ha versato per anni i contributi pensionistici ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e quindi li ha fatti ...
-
mercurio nei vaccini Di Gianni Lannes Neonati e adulti usati come cavie. Il livello di criminalità bivacca ai vertici dello Stat...
-
In caso di rottura EURO grossi guai per la Germania: nuove conferme da studio “Bertelsmann Stiftung”In caso di rottura dell'Euro, per la Germania sarebbero dolori, mentre l'Italia e gli altri "paesi periferici", costretti ...
-
Come da previsioni, mentre il reset finanziario globale molla gli ormeggi, ecco che “magicamente” compaiono le immagini delle tecnologie se...
-
Dopo che la Presidente della Camera Boldrini ed il Presidente del Senato Grasso hanno espres so la volontà di "controllare" (ce...
-
Gino Strada è un chirurgo e pacifista italiano. E’ fondatore, assieme alla purtroppo defunta moglie Teresa Sarti, dell’ONG italiana Emer...
Contenuti (tag)
varie
leggi
lobby
democrazia
casta
esteri
governo
economia
scandali
fatti e misfatti
diritti civili
giustizia
editoriale
salute
ambiente
mass media
sanità
USA
centrosinistra
centrodestra
diritti umani
crisi
povertà
sprechi
libertà
forze dell'ordine
censura
scienza
lavoro
cultura
berlusconi
infanzia
animali
energia
centro
chiesa
mafie
internet
riceviamo e pubblichiamo
notizie
OMICIDI DI STATO
giovani
satira
carceri
immigrazione
scuola
facebook
grillo
pensione
mondo
renzi
razzismo
travaglio
eurocrati
europa
alimentari
bilderberg
parentopoli
banche
finanza
meritocrazia
clinica degli orrori
sondaggio
umberto veronesi
fini
germania
trilaterale
euro
sovranità monetaria
Grecia
enrico letta
fondatori del sito
signoraggio
boston
debito pubblico
iene
marra
tecnologia
nikola tesla
manipolazione mediatica
austerity
disoccupazione
equitalia
lambrenedetto xvi
spagna
suicidi
acqua
agricoltura
attentati
francia
israele
massoneria
tasse
terrorismo
Angela Merkel
BCE
cancro
guerra
matrimoni gay
nigel farage
prodi
ricchi
terremoto
Cina
INPS
UE
africa
armi
bavaglio
big pharma
bonino
canapa
draghi
inciucio
mario monti
mes
napolitano
ogm
palestina
rifiuti
vaccini
CIA
Marco Della Luna
NASA
PD
Traditori al governo?
bancarotta
banchieri
barnard
chernobyl
droga
eurogendfor
fisco
globalizzazione
golpe
monsanto
nucleare
obama
paolo ferraro
petrolio
prelievi forzoso
siria
società
sovranità nazionale
staminali
stati uniti
terra
Alzheimer
Aspen Institute
Auriti
Chomsky
Consiglio dei Ministri
Enoch Thrive
FBI
Fornero
Muos
Onu
Svizzera
aborto
aborto forzato
adam kadmon
aids
amato
anatocismo
anoressia
argentina
armeni
arsenico
autismo
bersani
bill gates
boicottaggio
brevetto
bufala
by
cambiamento
capitalismo
carabinieri
carne
cervello
chemioterapia
cipro
class action
commercio di organi
contestazione
controinformazione
corte dei conti
cravattari
crescita
crocetta
denaro
denuncia
disastro
diseguaglianza
dogana
donne
dossier
educazione
egitto
elezioni
elites
eroina
esercito
evasione
fallimento
farmaci
fed
federico aldrovandi
finanziaria
fiscal compact
fisica quantistica
fmi
follia
fondi d'investimento
frutta
fukushima
genocidio
geoingegneria
gheddafi
ghiandola pineale
giuseppe uva
giustizia sociale
goldman sachs
hiv
hollande
indagini
india
influencer
informazione
inquinamento
insetti
iran
iraq
islanda
latte
magdi allam
malattie
maratona
marijuana
marò
meccanica quantistica
melanoma
messaggi subliminali
messico
meteorite
microonde
microspia
militari
mistero
mmt
mossad
multe
natura
no muos
no tav
nwo
obbligazioni
oligarchi
overdose
paradisi fiscali
parkinson
parma
patrimonio
pedofilia
pena di morte
pensiero positivo
pesticidi
pianeti extrasolari
pizzarotti
plastica
polverini
pomodori
portogallo
poteri forti
presidente della repubblica
privacy
privilegi
propaganda
prostata
quantum
radioattività
recessione
rigore
risveglio coscienze
roma
sardegna
sciopero
sert
servizi segreti
sicilia
sigaretta elettronica
speculazione
spread
stefano cucchi
suicidio
tabacco
telefono cellulare
teri
torture
tossicodipendenza
totò riina
trattato di velsen
troika
turchia
università
uruguay
usura
verdura
vessazioni
video
violenza
virus
Powered by Blogger.
*** Clicca su "ricevi gli aggiornamenti" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, amministratore di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi!
domenica 10 aprile 2011
Sempre più rifugiati scappano dalla guerra in Costa D’Avorio, prima civile, e ora “umanitaria”(dopo l’intervento congiunto di Francia e Onu Lunedì scorso), ora diretti anche in Liberia. Alcuni di essi hanno riferito di essere stati coinvolti in scontri a fuoco durante la fuga. Altri sono stati costretti a trovare riparo e a trascorre la notte all’aperto per paura di cadere vittime di violenze, che sempre più spesso sfociano nell'intolleranza interetnica, tra pro-Gbagbo e pro-Ouattara.
La Francia ( con le truppe della missione “Licorne”) e l'Onu ( con la missione locale Unoci) hanno iniziato gli attacchi congiunti lunedì, per costringere Gbagbo, il presidente uscente asserragliato nel suo bunker ma supportato da migliaia di ribelli che in queste ore stanno riguadagnando terreno ad Abidjan, a lasciare il potere e consegnarlo a Ouattara, riconosciuto vincitore delle scorse elezioni presidenziali da gran parte della comunità africana come da quella internazionale.
Nella capitale Abidjan ci sono posti di blocco presidiati da uomini armati ovunque, specialmente nei punti nevralgici in cui si concentrano le migrazioni di civili in fuga, in cerca di rifugio. In molte di queste località dove il numero e le necessità della popolazione sono ancora incerti, c'è urgente bisogno di cibo e farmaci. E’ emergenza per approvvigionamenti e medicine: negozi, supermercati, drogherie e ospedali sono chiusi per paura degli scontri e degli sciacallaggi. L’elettricità viene erogata a intermittenza, tant'è che blogger e giornalisti ivoriani parlano di una situazione al limite della sopportazione.
In migliaia abbandonano le proprie case in cerca di rifugio, mentre i rifugiati in arrivo in Liberia sono traumatizzati, esausti, affamati e spesso gravemente malati. Ma non solo. Molti fuggiti attraverso il confine con la Liberia hanno riferito di casi di stupro e abusi sessuali. La maggior parte delle violenze sono avvenute al di fuori delle città di origine, appena la gente ha cercato di fuggire, o addirittura nei posti di blocco. Arrivano racconti di bambini nei villaggi in Liberia, nella contea di Nimba, costretti a guardare mentre le loro madri vengono violentate e poi uccise. In diversi casi, i bambini stessi sono stati poi violentati.
Assistiamo nuovamente, purtroppo, al sopruso, all’abuso e all’umiliazione come strumento politico, come un terrificante mezzo per svilire e annullare la memoria collettiva di un gruppo etnico (tale definizione è stata anche recentemente riconosciuta dal diritto internazionale).
I rifugiati affermano che le aggressioni sessuali sono state commesse da entrambe le fazioni in lotta, sia dai sostenitori di Gbagbo che da quelli di Ouattara, così come da membri della milizia ai posti di blocco. Alcune delle vittime - secondo testimonianze oculari, che ci fanno tornare alla mente i fatti del Rwanda e del Congo - sono state bruciate vive e i corpi gettati in fosse comuni e pozzi. La maggior parte dei rifugiati provengono da Duékoué, dove fino ad ora almeno 800 persone sarebbero state massacrate. M
Venerdì scorso, le Nazioni Unite hanno annunciato la scoperta di più di 100 corpi nella zona ovest della nazione, dove le truppe di Ouattara hanno preso il sopravvento. I morti appartengono ad un gruppo etnico sostenitore di Gbagbo, motivo per cui ci si sta interrogando sulla prospettiva di Ouattara presidente. Ha senso per l’Onu spalleggiarlo alla luce dei massacri che il suo gruppo etnico e le sue milizie stanno perpetuando? La risoluzione Onu utilizzata per l’intervento in Costa d’Avorio ha lo stesso impianto di quella utilizzata per la Libia: la difesa dei civili. Ma in realtà il parallelo è ben altro: Stati Uniti e Onu sono entrati in gioco in Libia appena le roccaforti petrolifere sono state messe in pericolo; in Costa d’Avorio Onu e Francia hanno deciso di muoversi (dopo mesi di silenzio da parte di media e comunità internazionale) per far fronte alla nazionalizzazione del cacao (di cui la Costa d’Avorio è il primo produttore mondiale) imposta da Gbagbo.
fonte
Condividi su Facebook
La Francia ( con le truppe della missione “Licorne”) e l'Onu ( con la missione locale Unoci) hanno iniziato gli attacchi congiunti lunedì, per costringere Gbagbo, il presidente uscente asserragliato nel suo bunker ma supportato da migliaia di ribelli che in queste ore stanno riguadagnando terreno ad Abidjan, a lasciare il potere e consegnarlo a Ouattara, riconosciuto vincitore delle scorse elezioni presidenziali da gran parte della comunità africana come da quella internazionale.
Nella capitale Abidjan ci sono posti di blocco presidiati da uomini armati ovunque, specialmente nei punti nevralgici in cui si concentrano le migrazioni di civili in fuga, in cerca di rifugio. In molte di queste località dove il numero e le necessità della popolazione sono ancora incerti, c'è urgente bisogno di cibo e farmaci. E’ emergenza per approvvigionamenti e medicine: negozi, supermercati, drogherie e ospedali sono chiusi per paura degli scontri e degli sciacallaggi. L’elettricità viene erogata a intermittenza, tant'è che blogger e giornalisti ivoriani parlano di una situazione al limite della sopportazione.
In migliaia abbandonano le proprie case in cerca di rifugio, mentre i rifugiati in arrivo in Liberia sono traumatizzati, esausti, affamati e spesso gravemente malati. Ma non solo. Molti fuggiti attraverso il confine con la Liberia hanno riferito di casi di stupro e abusi sessuali. La maggior parte delle violenze sono avvenute al di fuori delle città di origine, appena la gente ha cercato di fuggire, o addirittura nei posti di blocco. Arrivano racconti di bambini nei villaggi in Liberia, nella contea di Nimba, costretti a guardare mentre le loro madri vengono violentate e poi uccise. In diversi casi, i bambini stessi sono stati poi violentati.
Assistiamo nuovamente, purtroppo, al sopruso, all’abuso e all’umiliazione come strumento politico, come un terrificante mezzo per svilire e annullare la memoria collettiva di un gruppo etnico (tale definizione è stata anche recentemente riconosciuta dal diritto internazionale).
I rifugiati affermano che le aggressioni sessuali sono state commesse da entrambe le fazioni in lotta, sia dai sostenitori di Gbagbo che da quelli di Ouattara, così come da membri della milizia ai posti di blocco. Alcune delle vittime - secondo testimonianze oculari, che ci fanno tornare alla mente i fatti del Rwanda e del Congo - sono state bruciate vive e i corpi gettati in fosse comuni e pozzi. La maggior parte dei rifugiati provengono da Duékoué, dove fino ad ora almeno 800 persone sarebbero state massacrate. M
Venerdì scorso, le Nazioni Unite hanno annunciato la scoperta di più di 100 corpi nella zona ovest della nazione, dove le truppe di Ouattara hanno preso il sopravvento. I morti appartengono ad un gruppo etnico sostenitore di Gbagbo, motivo per cui ci si sta interrogando sulla prospettiva di Ouattara presidente. Ha senso per l’Onu spalleggiarlo alla luce dei massacri che il suo gruppo etnico e le sue milizie stanno perpetuando? La risoluzione Onu utilizzata per l’intervento in Costa d’Avorio ha lo stesso impianto di quella utilizzata per la Libia: la difesa dei civili. Ma in realtà il parallelo è ben altro: Stati Uniti e Onu sono entrati in gioco in Libia appena le roccaforti petrolifere sono state messe in pericolo; in Costa d’Avorio Onu e Francia hanno deciso di muoversi (dopo mesi di silenzio da parte di media e comunità internazionale) per far fronte alla nazionalizzazione del cacao (di cui la Costa d’Avorio è il primo produttore mondiale) imposta da Gbagbo.
fonte
Condividi su Facebook
Tag:
democrazia,
diritti umani,
esteri
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Archivio articoli
Blog Archive
-
2013
(1075)
- 05/19 - 05/26(14)
- 05/12 - 05/19(57)
- 05/05 - 05/12(55)
- 04/28 - 05/05(59)
- 04/21 - 04/28(90)
- 04/14 - 04/21(73)
- 04/07 - 04/14(69)
- 03/31 - 04/07(65)
- 03/24 - 03/31(48)
- 03/17 - 03/24(57)
- 03/10 - 03/17(49)
- 03/03 - 03/10(41)
- 02/24 - 03/03(46)
- 02/17 - 02/24(36)
- 02/10 - 02/17(56)
- 02/03 - 02/10(54)
- 01/27 - 02/03(74)
- 01/20 - 01/27(48)
- 01/13 - 01/20(43)
- 01/06 - 01/13(41)
-
2012
(3624)
- 12/30 - 01/06(37)
- 12/23 - 12/30(35)
- 12/16 - 12/23(59)
- 12/09 - 12/16(63)
- 12/02 - 12/09(64)
- 11/25 - 12/02(51)
- 11/18 - 11/25(62)
- 11/11 - 11/18(46)
- 11/04 - 11/11(67)
- 10/28 - 11/04(62)
- 10/21 - 10/28(58)
- 10/14 - 10/21(36)
- 10/07 - 10/14(90)
- 09/30 - 10/07(59)
- 09/23 - 09/30(61)
- 09/16 - 09/23(64)
- 09/09 - 09/16(79)
- 09/02 - 09/09(84)
- 08/26 - 09/02(47)
- 08/19 - 08/26(32)
- 08/12 - 08/19(68)
- 08/05 - 08/12(43)
- 07/29 - 08/05(74)
- 07/22 - 07/29(68)
- 07/15 - 07/22(64)
- 07/08 - 07/15(77)
- 07/01 - 07/08(75)
- 06/24 - 07/01(79)
- 06/17 - 06/24(75)
- 06/10 - 06/17(67)
- 06/03 - 06/10(74)
- 05/27 - 06/03(87)
- 05/20 - 05/27(80)
- 05/13 - 05/20(98)
- 05/06 - 05/13(62)
- 04/29 - 05/06(78)
- 04/22 - 04/29(62)
- 04/15 - 04/22(80)
- 04/08 - 04/15(77)
- 04/01 - 04/08(86)
- 03/25 - 04/01(98)
- 03/18 - 03/25(76)
- 03/11 - 03/18(87)
- 03/04 - 03/11(72)
- 02/26 - 03/04(97)
- 02/19 - 02/26(76)
- 02/12 - 02/19(78)
- 02/05 - 02/12(83)
- 01/29 - 02/05(64)
- 01/22 - 01/29(78)
- 01/15 - 01/22(58)
- 01/08 - 01/15(64)
- 01/01 - 01/08(63)
-
2011
(2661)
- 12/25 - 01/01(38)
- 12/18 - 12/25(39)
- 12/11 - 12/18(74)
- 12/04 - 12/11(45)
- 11/27 - 12/04(34)
- 11/20 - 11/27(44)
- 11/13 - 11/20(78)
- 11/06 - 11/13(69)
- 10/30 - 11/06(84)
- 10/23 - 10/30(63)
- 10/16 - 10/23(50)
- 10/09 - 10/16(40)
- 10/02 - 10/09(65)
- 09/25 - 10/02(42)
- 09/18 - 09/25(59)
- 09/11 - 09/18(53)
- 09/04 - 09/11(22)
- 08/28 - 09/04(17)
- 08/21 - 08/28(23)
- 08/14 - 08/21(27)
- 08/07 - 08/14(33)
- 07/31 - 08/07(51)
- 07/24 - 07/31(50)
- 07/17 - 07/24(28)
- 07/10 - 07/17(43)
- 07/03 - 07/10(22)
- 06/26 - 07/03(43)
- 06/19 - 06/26(49)
- 06/12 - 06/19(49)
- 06/05 - 06/12(61)
- 05/29 - 06/05(46)
- 05/22 - 05/29(56)
- 05/15 - 05/22(87)
- 05/08 - 05/15(43)
- 05/01 - 05/08(45)
- 04/24 - 05/01(62)
- 04/17 - 04/24(91)
-
04/10 - 04/17(81)
- Il Trentino regala calendario militarista agli alu...
- Il Giornale: Sparare a un fascista non è (ancora) ...
- Italiani, no ad impianti rinnovabili vicino casa
- L’epidemia dei giovani narcisisti
- Italia: il Bel Paese del cemento
- La pedofilia che dilaga nella chiesa senza vergogn...
- Pedo-pornografia on line: un fenomeno in crescita
- 10 rimedi naturali contro da depressione
- Nube radioattiva: anche l'Italia a rischio contami...
- L’ultrà di Silvio: “Nessuna solidarietà per l’anti...
- Nucleare, Fukushima: arrivano i primi (irrisori) r...
- Kebab? Ecco la composizione della carne
- Processo breve: Colle frena. Ma Berlusconi pensa a...
- La morte di Arrigoni vista dalla stampa estera
- A Milano affissi manifesti "Via le BR dalle procur...
- Omicidio Arrigoni: parla la mamma di Vittorio.
- Arrigoni ucciso da ignobili e vili
- Il dono dell’impunità
- Un italiano al vertice di uno degli osservatori as...
- Wikileaks: Sistema sanitario cubano al collasso
- Fabrizio Quattrocchi NON ERA UN MERCENARIO! - Edit...
- Gaza, ucciso Arrigoni I precedenti: Sgrena, Canton...
- Gaza, omicidio Arrigoni: non hanno rispettato nemm...
- Guerra in Iraq: i filmati censurati [VIDEO]
- La guerra in Libia costa circa 200 mln di euro al ...
- Italia: figli di nessuno - di Gianni Lannes
- Striscia di Gaza: verso una nuova guerra?
- Risparmia confrontando i prezzi di 15 supermercati...
- Nucleare VS fotovoltaico. Facciamo due conti....
- Tutte vulnerabili le centrali nucleari giapponesi
- Beni confiscati, a Catania su 60 utilizzati appen...
- I silenzi di polizia e stampa sull’omicidio di Ald...
- Obama verso le presidenziali: “Ridurremo il debito...
- I "troll" su Facebook: si nutrono di rabbia, ma di...
- Cosa comporta mangiare la carne, scritto da un gio...
- Emendamento 1707 salva-pedofili: UNA BUFALA che ci...
- ROMA: Venerdì 15 al Giardino Paparelli i murales d...
- Teorie complottiste: Ecco come l'haarp può generar...
- Berlusconi annuncia: "non mi ricandido, Alfano pre...
- Come evitare e diminuire l’intossicazione radioatt...
- Castelli: agli immigrati non si può sparare, per o...
- Violentato e minacciato di morte a 9 anni, maestro...
- Prezzi alti, eppure un quarto del cibo finisce tra...
- Il Vaticano "benedice" il nucleare
- Libia, profughi: segni di arma da fuoco sui corpi ...
- Fukushima, in Italia il rischio legato alla contam...
- Parla Gheddafi
- Irak, Libia, Veronesi, Testa, ordinaria informazio...
- Molti medici non vogliono parlare dei danni alla s...
- Servizi truffaldini online: come evitare fregature...
- “Un Paese abbandonato alla morte”, il genocidio di...
- Arrestato l'ex prefetto Ferrigno: sesso in cambio ...
- I migranti sono un business da 26 miliardi
- Omicidi. Quale movente? Futili motivi
- La Chiesa protegge il Vescovo di Bruges accusato d...
- La lega svizzera vince: Padani? Forsa dai ball" C'...
- La radioattività di Fukushima ha raggiunto l'Europ...
- Fukushima, Wwf: «Reattori fuori controllo». Tutti ...
- Quote latte: bovini fantasma e multe reali
- Fukushima: classificazione incidente innalzata a 7...
- Ex vescovo pedofilo chiede asilo al Vaticano per s...
- Spetta a Milano il record dell'impotenza: colpa di...
- Rocostruito un occhio con le staminali
- Allarme alcol: le figlie bevono il triplo delle ma...
- Messina e Caserta in testa alla classifica dell'ev...
- L’esercito mercenario africano di Gheddafi: la dis...
- Renzo Bossi presenta mozione per fermare il "canil...
- Islanda, il paese che vuole punire i banchieri res...
- Vivisezione: come riconoscere i cosmetici non test...
- Emergenza rifiuti a Napoli: Iervolino e Bassolino ...
- Fukushima. «Ampliare evacuazione. 200.000 casi di ...
- La lobby nucleare all’italiana “A Fukushima tutto...
- Bari, 22enne come Cucchi, "ucciso dagli agenti"
- Patente sospesa perché gay: condannati i ministeri...
- Caserta, quei tre operai mandati a morire
- In Francia l'acqua piovana e il latte sono contami...
- Costa D'Avorio. E' tragedia umanitaria. Civili tor...
- Francia. Guasto (senza conseguenze) a una centrale...
- Inceneritori spa. Quando il cittadino è costretto ...
- Moby Prince, l'orrore dei morti venti anni dopo
- Prendi e raddoppia: il blitz dei partiti, la casta...
- 04/03 - 04/10(61)
- 03/27 - 04/03(76)
- 03/20 - 03/27(67)
- 03/13 - 03/20(63)
- 03/06 - 03/13(59)
- 02/27 - 03/06(58)
- 02/20 - 02/27(32)
- 02/13 - 02/20(74)
- 02/06 - 02/13(54)
- 01/30 - 02/06(41)
- 01/23 - 01/30(47)
- 01/16 - 01/23(30)
- 01/09 - 01/16(43)
- 01/02 - 01/09(50)
-
2010
(623)
- 12/26 - 01/02(43)
- 12/19 - 12/26(53)
- 12/12 - 12/19(60)
- 12/05 - 12/12(59)
- 11/28 - 12/05(68)
- 11/21 - 11/28(67)
- 11/14 - 11/21(80)
- 11/07 - 11/14(62)
- 10/31 - 11/07(25)
- 10/24 - 10/31(7)
- 10/17 - 10/24(11)
- 10/10 - 10/17(8)
- 10/03 - 10/10(5)
- 09/19 - 09/26(2)
- 09/05 - 09/12(1)
- 08/29 - 09/05(24)
- 08/22 - 08/29(28)
- 08/15 - 08/22(17)
- 08/08 - 08/15(3)






0 commenti: