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sabato 19 marzo 2011
Il Giappone venne avvertito più di due anni fa dagli ispettori nucleari internazionali, che le sue centrali nucleari non erano in grado di sopportare forti terremoti, a quanto trapela da un cable di Wikileaks.

Un funzionario della Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) ha affermato, nel dicembre 2008, che le norme di sicurezza erano ormai antiquate e che forti terremoti potrebbero rappresentare un “problema serio” per le centrali nucleari.

Il governo giapponese si impegnò a potenziare la sicurezza in tutte le sue centrali nucleari, il problema è capire se lo abbiano fatto seriamente o no, visto quello che è successo. Anche se alcune misure cautelative sono state prese, nel reattore di Fukushima, venne costruito un centro di risposta per l’emergenza, ma fù progettato per sopportare al massimo un terremoto di magnitudo 7,0. Il devastante terremoto di Venerdì aveva magnitudo 9,0. La notizia è tale da mettere ulteriore pressione sul Primo Ministro giapponese, Naoto Kan, che è stato criticato per aver “tentennato” per quanto riguarda la risposta del Paese alla crisi in corso presso la centrale nucleare di Fukushima.

Il panico si è già diffuso in tutto il Giappone, dopo la notizia che una terza (e una quarta) esplosione presso l’impianto avrebbero danneggiato l’involucro protettivo intorno al nocciolo del reattore, aumentando il rischio di fughe radioattive. Il governo stava considerando di utilizzare degli elicotteri per spruzzare acqua sopra Fukushima per limitare la diffusione di particelle radioattive come parte dei suoi tentativi sempre più disperati per tenere la situazione sotto controllo. (Fallito) Preoccupazioni e avvertenze sulle centrali nucleari in Giappone, uno dei paesi più sismograficamente attivi al mondo, sono state sollevate nel corso di una riunione del G8 dal Nuclear Safety and Security Group a Tokyo nel 2008.


Un cable dell’ambasciata Usa ottenuto dal sito Wikileaks e analizzato dal The Daily Telegraph cita un anonimo esperto che ha espresso la sua preoccupazione nei riguardi delle istruzioni su come proteggere le centrali nucleari dai terremoti che erano state aggiornate solamente 3 volte nel corso degli ultimi 35 anni.
Il documento afferma: “Egli [il funzionario dell'AIEA] ha spiegato che le guide di sicurezza sono state riviste solamente tre volte negli ultimi 35 anni e che l’AIEA le sta ora riesaminando”.
“Inoltre, il presentatore ha notato come alcuni dei recenti terremoti in alcuni casi abbiano superato il limite di progettazione di alcune centrali nucleari e che questo grave problema è allo studio di nuovi sistemi di sicurezza anti terremoti.”

I cables rivelano anche come il governo giapponese fosse andato contro ad un ordine del tribunale di chiudere un impianto nucleare nella zona occidentale a causa delle preoccupazioni di non poter resistere ai forti terremoti. Il tribunale ha stabilito che, essendo la zona popolata e quindi potenzialmente esposta alle radiazioni, fosse meglio chiudere l’impianto che venne costruito con delle specifiche molto antiquate e in grado di sostenere una magnitudo di soli 6.5 gradi. Venerdì scorso il terremoto, 81 miglia al largo della costa del Giappone, aveva magnitudo 9,0. Tuttavia, un cable del marzo 2006 ha riferito che le preoccupazioni della Corte non sono state condivise dall’agenzia per la sicurezza nucleare del paese. Afferma che: “La Nuclear and Industrial Safety Agency giapponese crede che il reattore sia sicuro e che tutte le analisi di sicurezza sono state adeguatamente condotte.”

Il governo ha annullato la sentenza con successo nel 2009.

Un altro cable inviato a Washington, riassume le preoccupazioni locali, riguardo al fatto che una nuova generazione di centrali giapponesi che riciclano il combustibile nucleare siano già compromesse per quanto riguarda la sicurezza. Il cable rivela anche come Taro Kono, un membro di alto profilo della camera bassa del Giappone, ha detto ai diplomatici statunitensi nel mese di ottobre 2008 che il governo sta “coprendo” gli incidenti nucleari. Affermò che il governo stava ignorando sistematicamente qualsiasi forma di energia alternativa, come l’energia eolica.

Il cable afferma: “Accusò il METI [il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria] di nascondere gli incidenti nucleari e di offuscare i veri costi e le problematiche associate all’industria nucleare”. Ha aggiunto che la sismicità del Giappone sollevò preoccupazioni sulla sicurezza riguardo lo stoccaggio del materiale nucleare. Kan non era in carica al momento in cui vennero esplicitate le preoccupazioni sul nucleare. Divenne ministro della scienza e della tecnologia nel 2009 e primo ministro nel giugno 2010.

Fonte originale: telegraph.co.uk / neovitruvian.wordpress.com

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