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domenica 27 marzo 2011

Ultime dal cielo: il terremoto è un castigo di Dio"Le grandi catastrofi sono una voce paterna della bontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita... Le catastrofi sono i giusti castighi di Dio": queste le parole con cui il professor Roberto De Mattei, vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e noto creazionista, ha parlato del terremoto in Giappone durante la sua trasmissione "Radici cristiane" a Radio Maria. La trasmissione è subito circolata in Rete suscitando scandalo e violente proteste.
Il disastro naturale che ha colpito il Giappone lo scorso 11 marzo parla chiaro secondo Roberto De Mattei, vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha parlato ai microfoni di Radio Maria nei giorni scorsi.
Dopo aver manifestato i suoi pensieri riguardo le cause alla base del disastro già sul blog Razio Cigno De Mattei ha voluto diffondere il suo messaggio più ampiamente e così è intervenuto su Radio Maria.

Riportando anche le parole dell’arcivescovo Rossano Calabro che riconduce le cause del disastro avvenuto in Giappone alla volontà Divina.

Insomma una punizione divina che per punire un’intera nazione per i peccati commessi, come spiegano gli interlocutori non ha altro modo che esprimersi attraverso una catastrofe naturale, che è espressione della volontà di Dio.

“Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo”, queste le parole dell’arcivescovo.

Certo unire una tragedia della portata di quella giapponese a un castigo divino è un po’ azzardato, ma addirittura affermare che il popolo giapponese meritasse un castigo del genere, beh forse è presunzione.

Assumendo che le cause del disastro siano sa ricondursi a Dio, non sarebbe meglio anche lasciare a lui i motivi che l’hanno spinto a compiere un gesto simile?

O noi umani possiamo pronunciarci puntando il dito contro le vittime e i sopravvissuti giapponesi affermando “Lo sapevamo, ecco la punizione che vi spetta!” sono cose che non si possono neanche pensare in situazioni come quella del Giappone oggi, o di Messina ieri. 
Fonte Donna10.it
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Nel Medioevo non potevano fare meglio di lui....

Anonimo ha detto...

Mi meraviglia che Radio Maria abbia permesso la diffusione di un simile messaggio.

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