Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

Cosa ti spaventa di più in questo momento?

giovedì 3 marzo 2011

Una collaboratrice familiare  rischia di essere condannata per aver colpito a morte il capo che aveva cercato di violentarla. Ma se pagherà si può salvare.

Darsem binti Dawud Tawar in Arabia Saudita è stata accusata di aver ucciso per legittima difesa il suo capo, un yemenita, che aveva tentato di violentarla. Ma, secondo la legge locale, la salvezza si può pagare. Ora si sta cercando di raccogliere mezzo milione di dollari per salvare la vita della donna. Attraverso una campagna nei network televisivi e in Facebook si sta cerando di raccogliere donazioni. Darsene è stata riconosciuta colpevole dal tribunale di Riyadh nel maggio 2009.

SOLDI SPORCHI – Il portavoce del ministero degli esteri indonesiano ha detto che la famiglia della vittima sarebbe disposta a perdonarla in cambio di un versamento di 530mila dollari (380mila euro). La pratica del perdono a pagamento è nota come Diyat o blood money (soldi sporchi). La donna ha già raccolto 265mila dollari, attraverso la campagna portata avanti da social network, reti televisive e appelli umanitari.

fonte

Condividi su Facebook

0 commenti:

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi