Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

Cosa ti spaventa di più in questo momento?

sabato 19 marzo 2011

Il deputato del Pd Marco BeltrandiIl deputato del Pd Marco Beltrandi
Recidivo lo è, perché già nel marzo del 2010 fu autore, in Commissione vigilanza della Rai, di quella norma sulla par condicio che permise al direttore generale Mauro Masi di sospendere le trasmissioni di approfondimento politico per 40 giorni. Una trovata geniale per consentire al direttore berlusconiano di sospendere trasmissioni sgradite come “Ballarò” e “Annozero”. Nei giorni scorsi ha compiuto un altro capolavoro, votando con la maggioranza e affossando la mozione che chiedeva l’election day, cioè l’accorpamento del voto amministrativo e quello referendario. Costo della rinuncia: oltre 300 milioni di euro.
Ma anche la sospensione dei talk-show nel 2010 costò svariati milioni alla Rai (per mancata pubblicità) e quindi ai contribuenti. Ed allora ci si chiede: perché questi soldi non ce li mette il geniale Beltrandi?
Il suo nome è Marco Beltrandi, 42 anni, bolognese, impegnato con il partito radicale, nel 2008 è riuscito a farsi eleggere nelle liste del Pd. Un molto distratto Walter Veltroni ha candidato gente come lui e come Massimo Calearo, in lizza per diventare un ossequioso membro del governo. Complessivamente, 21 parlamentari del Pd hanno cambiato casacca: una vera e propria fuga. Alcuni di loro – insieme ai casi oramai arcinoti dei deputati dell’Idv – sono finiti a questuare posti nel governo della destra (come Calearo, appunto), altri non si presentano nelle votazioni cruciali (come nel caso della mozione sull’election day, che ha registrato ben dieci assenze fra i democratici) ed altri, come Beltrandi, addirittura votano con la maggioranza.
Un risultato non certo glorioso per il partito di Bersani. Forse sarà il caso che le prossime liste siano scelte con più intelligenza. Ammesso che ciò sia possibile.

Condividi su Facebook

0 commenti:

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi