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mercoledì 9 marzo 2011

prison single 300x208 Prigionieri in Iran, i volti, le storie, le sofferenze
Inizia oggi una serie di articoli per raccontare le storie dimenticate di quanti sono rinchiusi nelle carceri del regime


Ci sono persone che non compariranno mai nei servizi dei telegiornali nostrani. Blogger, attivisti, giornalisti, cittadini a vario titolo impegnati nella quotidiana lotta contro il regime iraniano. Persone che non si voltano dall'altra parte, non delegano, non sperano che qualcuno agisca al posto loro, che muoia o venga incarcerato e condannato per conto terzi.
Sul sito Rahana.org è possibile conoscerli uno per uno, intuire il loro coraggio e le sofferenze patite in carcere. Diritto di Critica inizia oggi una serie di focus sui giornalisti/blogger attualmente detenuti in Iran di cui si ha notizia. Uno per uno, vi racconteremo le loro storie, vi mostreremo i loro volti e cercheremo di tenere accesa una luce sulle loro vicende.


nader Prigionieri in Iran, i volti, le storie, le sofferenze
Il primo della "lista", sul sito Rahana.org è il giornalista Nader Karimi Jouni (nella foto). Un passato da direttore responsabile di testate economiche come "The world of Industry" e "Daily Politics", Nader porta ancora i segni della guerra tra Iraq e Iran degli anni Settanta. Incarcerato per aver criticato il regime, nel 2008 Nader è stato rinchiuso nella prigione di Evin dove un anno dopo è stato posto in stato di isolamento. Accusato di spionaggio e contatti con Israele, Nader è stato torturato e costretto - prassi tipica in Iran per sensibilizzare le masse - ad una confessione pubblica in televisione.
In una lettera il giornalista ha denunciato di aver subito oltre 200 ore di interrogatorio e di aver firmato una confessione estorta con la forza e violenze psicologiche. I suoi incontri con personale israeliano riconducibile al Mossad, invece, sarebbero stati finalizzati alla scrittura diun libro sulle relazioni tra l'Iran e lo Stato ebraico. Per l'accusa di spionaggio, Nader è statocondannato a dieci anni di carcere. Dopo aver fatto ricorso contro la sentenza, la condanna è stata dimezzata a cinque anni. Ad oggi Nader è confinato in isolamento.


fonte


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