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domenica 27 marzo 2011
La commissione Giustizia della Camera ha accolto l'emendamento della Lega che estende la responsabilità dei magistrati "ad ogni violazione manifesta del diritto". 


L'opposizione critica duramente il provvedimento e l'Anm insorge: "appare evidente che ha avuto inizio la stagione delle riforme punitive. Ancora una volta assistiamo a un intervento episodico, contingente, svincolato da quelle che sono le reali emergenze della giustizia".

La commissione Giustizia della Camera ha dato parere favorevole all’emendamento depositato dalla Lega al disegno di legge che prevede l'estensione della responsabilità dei magistrati "a una violazione manifesta del diritto".

Via libera dunque alla costituzione/costruzione di una norma "comunitaria" a tutela del cittadino che per la prima volta dopo decenni sancisce paventa introduce nel nostro paese una qualche forma di responsbilità civile dei magistrati.

Come da profezia il parere favorevole all’emendamento è stato approvato con i voti favorevoli della sola maggioranza, se si eccettua quello della lungimirante Rita Bernardini del partito radicale. La commissione ha invece respinto all'unanimità il parere avanzato dai soliti noti.. Pd, Idv e Udc che mirava a "limitare i danni" introdotti dalla proposta di modifica.

In sentesi il parere favorevole contiene una sola"osservazione" che come tale non è assolutamente vincolante..che recita: che, comunque, il magistrato, perché possa essere chiamato a rispondere di ogni "violazione manifesta del diritto", deve aver commesso tale violazione con intenzionalità e si deve fare riferimento "al grado di chiarezza e di precisione della norma violata". Nel testo si fa anche riferimento alla scusabilità o iniscusabilità dell’errore di diritto"e si prevede che il magistrato caduto in errore, per rispondere delle sue azioni, debba aver ignorato in modo manifesto la giurisprudenza della corte di giustizia delle comunità Europee.

Naturalmente il coro di dissenso del partito delle toghe capitanato dal giovane/vecchio presidente Palamara è stato unanime. Per l'associazione nazionale magistrati (Anm) la norma è infatti da ritenersi al limite dell'incostituzionalità e lesiva...un palese atto intimidatorio nei confronti dei magistrati. "Appare evidente che ha avuto inizio la stagione delle riforme punitive." Ha commentato aspro Luca Palamara "Ancora una volta assistiamo a un intervento episodico, contingente, svincolato da quelle che sono le reali emergenze della giustizia e dettato esclusivamente dalla volontà di intimidire i magistrati nello svolgimento della loro attività. È un emendamento che contestiamo anche per le modalità e i tempi con i quali è stato presentato e che non hanno tenuto in alcuna considerazione i punti di vista della categoria interessata".

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