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giovedì 3 marzo 2011



Le autorità dell’Argentina non restituiranno la merce confiscata ai militari degli Stati Uniti, nonostante le proteste diplomatiche dell’amministrazione Obama e del Dipartimento di Stato. Il governo argentino ha rilasciato ulteriori informazioni sul cosiddetto ‘carico d’addestramento alla sicurezza’ che è stato sequestrato la scorsa settimana.
Tra i quasi mille metri cubi di merci confiscate, i funzionari doganali hanno trovato diverse armi, attrezzature per intercettazioni, sofisticati localizzatori GPS, uniformi di sicurezza fasulli e psicofarmaci, tra cui dosi di morfina scaduta. Tutto il carico sequestrato era contenuta in casse di legno contrassegnate ‘7° Gruppo Forze Speciali, Ft. Bragg, NorthCarolina’, secondo il giornalista argentino Walter Goobar .
Alcuni dei farmaci trovati, secondo Tercera Información News Service, erano adrenalina, ketamina, solfato alcaloide di morfina, midazolam, naloxone, OxyContin e l’oppioide semi-sintetico nalbufina.
MercoPress News Agency ha riportato che in dogana hanno trovato anche “dispositivi di comunicazione altamente sensibili – e una lettera che diceva in spagnolo: ‘Io sono un soldato americano, lasciate che il mio paese sappia che sono stato arrestato’.” Questa è una lettera standard che i militari degli Stati Uniti utilizzano quando vengono catturati in paesi stranieri, e sembra indicare che almeno una parte del carico era stato consegnato alle truppe statunitensi impiegate in qualche parte del Sud America.
Alla luce di questo incidente di contrabbando, le autorità in Argentina hanno scoperto un importante anello di operazioni coperte di contrabbando, coinvolgendo diversi funzionari del governo, giudici e agenti federali che ricevono e danno il via libera a tali spedizioni, ricevendo ordini direttamente dai militari degli Stati Uniti del SOUTHCOM (Southern Command). Molte delle attrezzature erano classificate ’segrete’.


Il carico illegale era stato apparentemente richiesto da ex agenti dell’FBI e della CIA, che starebbero lavorando nel settore privato, in Argentina. Lo scopo presunto delle attrezzature sarebbe addestrare le forze militari argentine per ‘le situazioni con ostaggio’. Questi ex (o apparentemente ancora attivi) agenti di CIA e FBI sono oggetto di indagine.
L’aereo militare, apparentemente un C-17Globemaster III dell’USAF, con la matricola AMC-77184, è ancora sequestrato all’interno dell’aeroporto di Ezeiza, in Argentina.
Nel settembre del 2010, c’è stato un incidente simile, dove la stessa ambasciatrice statunitense, Vilma Martinez, ha dovuto rifiutare una spedizione perché vi era un carico non dichiarato di attrezzature sospette. A quanto pare, questa volta, le autorità in Argentina hanno avuto una svolta nel caso della black operation del contrabbando di armi. Molti commentatori ritengono che il materiale era diretto alla vicina Bolivia.



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