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mercoledì 9 marzo 2011

Canada: La moria di salmoni provoca la morte di migliaia di aquile: effetto "catena"

Lo scorso mese di dicembre (2010) sull’isola di Vancouver, nei pressi del fiume Chehalis, la popolazione degli esemplari di aquila calva è diminuita in pochi giorni a meno di 400 esemplari. Si tratta di una vera emergenza se si calcola che prima del censimento il numero di esemplari superava le 7mila unità.
La moria che ha colpito le aquile nella Valle di Comox, sul Pacifico della Britsh Columbia, la provincia più occidentale del Canada, ha messo in allarme le autorità forestali. Gli ornitologi del luogo hanno appurato che le aquile sono talmente deboli che cadono dagli alberi. Il volo è talmente impacciato che alcune di esse addirittura precipitano.


Secondo gli studiosi sarebbe la diminuzione dei salmoni ad aver ridotto alla fame l'intera popolazione delle aquile della costa orientale dell’isola di Vancouver e diBrackendale, vicino a Squamish. Inspiegabilmente i salmoni morirono su tutta la costa della Britsh Columbia subito dopo aver deposto le uova.
Questa carenza di cibo ha costretto migliaia di uccelli a cercare il cibo nelle discariche della zona.
I ricercatori ipotizzano che la carenza di salmoni inciderà pure sulla qualità di vita degli orsi della zona, che si nutrono per far fronte al letargo.
Tuttavia, gli studiosi tranquillizzano sostenendo che il transito delle arringhe dovrebbe compensare l'ammanco di cibo e sfamare le povere aquile.
Clicca qui & qui per guardare i reportage della TV canadese CBC.
Fonte: cbc.ca


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Anonimo ha detto...

La razza umana merita ampiamente di essere sterminata tra le più infernali sofferenze.

Anonimo ha detto...

Ci stiamo lavorando caro amico, ci stiamo lavorando

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