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mercoledì 30 marzo 2011
L'Italia "non conta più nulla", è il commento del Pd sull'esclusione di Berlusconi dalla videoconferenza dei grandi (USA, Germania, Francia e GB) di ieri sera per definire i punti salienti di un piano di exit strategy dalla Libia. Oggi a Londra si svolge una conferenza a cui partecipano una quarantina di ministri degli esteri e di organizzazioni internazionali, per decidere una soluzione politica da applicare al conflitto libico
Nella videoconferenza a 4, l'Italia non è stata invitata. Ierisera il presidente francese Nicolas Sarkozy, quello americano Barack Obama, il premier britannico David Cameron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno un incontro in videoconferenza sulla Libia. I quattro leader hanno discusso dell'attuale situazione in Libia e dei piani in vista del vertice in programma domani a Londra. "L'Italia si tiene il comando della missione navale" della Nato al largo delle coste libiche "ed é contenta così. Le pare poco?". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenuto alla trasmissione Otto e Mezzo su La7.

Sulla questione libica si sono oggi pronunciate anche la Russia e la Turchia. Per il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, infatti, “L’ intervento della coalizione in quella che è essenzialmente una guerra civile interna non è stato autorizzato dalla risoluzione del consiglio di sicurezza dell’ ONU”, anche se comunque rimane una “priorità” la difesa della popolazione civile.
Il premier turco Recep Tayip Erdogan ha invece oggi dichiarato, in un’ intervista al quotidiano britannico “The Guardian”, che la Turchia potrebbe svolgere un ruolo di mediatore fra le parti per raggiungere il “prima possibile” un cessate il fuoco. A tale scopo, sarebbero già in corso contatti con i delegati di Gheddafi e gli esponenti del Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi, e la Turchia, in accordo con la NATO, starebbe per assumere il controllo del porto di Bengasi per la gestione degli aiuti umanitari. Erdogan ha comunque precisato di voler agire ” nella cornice delle indicazioni della NATO, della Lega Araba e dell’ Unione Africana”.
Sulla crisi in Libia è oggi intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha tenuto oggi un discorso all’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, toccando diversi temi. Napolitano, pur sottolineando l’ importanza del ruolo dell’ ONU, ha dichiarato che in Libia “Non potevamo restare a guardare“, e quindi siamo intervenuti “anche se non sottovalutiamo nel modo più assoluto i costi umani e i rischi delle azioni militari”

fonte



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2 commenti:

Raoul ha detto...

siamo lo zimbello d'europa...che vergogna!!!

domenico ha detto...

ma cosa volevamo aspettarci con un capo del governo cosi siamo a dei livelli in sede internazionale veramente bassi grazie berlusconi e grazie anche atutti quelli che lo acclamano sotto il tribunale di milano vergogna e vergognatevi

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