mercoledì 16 febbraio 2011

Suicidi dietro le sbarre: siamo già a nove da inizio dell'anno.


Con il detenuto che si è impiccato il 14 Febbraio, sale a sette il numero dei suicidi in carcere (diciassette il totale delle morti in carcere) dall'inizio dell'anno.

Il trend è in aumento esponenziale negli ultimi anni, anche a causa delle condizioni disumane alla quale i detenuti devono sottostare a causa del sovraffollamento: in alcune carceri i detenuti sono il doppio, con 4 reclusi in celle normalmente destinate a due persone: in queste situazioni i detenuti sono costretti

Qualcuno, quando sente dire che un detenuto è morto, liquida la cosa con "uno di meno", oppure pensa che dedicare queste attenzioni ai detenuti, mentre ci sono famiglie e cittadini "per bene" in difficoltà, sia errato.

Ma in prigione spesso finiscono anche persone che non sono "cattive", gran parte dei detenuti è in carcere per droga, e non per reati violenti: e grazie alla legge "Fini-Giovanardi" anche un giovane sorpreso con pochi grammi di Marijuana, (che la legge ha parificato all'eroina) può finire in prigione.

Il sistema carcerario ci costa più che altrove, ed è inadeguato e allo sfascio. Anche la Polizia Penitenziaria è costretta ad operare in condizioni di sottodimensionamento, costretta agli straordinari più del normale, e con vari problemi organizzativi.

In questa Italia non funziona niente, e la situazione peggiora di giorno in giorno, mi chiedo solo dove andremo a finire.

Antonio B. di nocensura.com

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