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mercoledì 23 febbraio 2011


DeforestazioneL'alto tasso di deforestazione, il degrado e la perdita di foreste primarie minacciano la biodiversità forestale, anche se cresce il numero di aree protette. Questa è una delle conclusioni del rapporto Fao Global Forest Resources Assessment 2010(Valutazione delle Risorse Forestali Mondiali 2010) lo studio più attendibile ed esaustivo finora realizzato sullo stato delle risorse forestali del pianeta.
Il rapporto è stato pubblicato in occasione dell'apertura dei lavori della Commissione Foreste della Fao e della Settimana mondiale delle foreste, che si è svolta a Roma l'anno scorso. A livello globale, tra il 2000 ed il 2010, sono stati convertiti ad altro uso (incluso quello agricolo) o sono andati perduti per cause naturali, circa 13 milioni di ettari di foreste l'anno, soprattutto in America del Sud, Africa e Asia.


Benché il 36 per cento del totale delle foreste nel mondo sia di tipo primario, ovvero senza alcun intervento umano, la Fao sottolinea che la mano dell'uomo nella restante percentuale può ancora svolgere un ruolo importante dal punto di vista della biodiversità, a condizione che si gestisca in modo consapevole e sostenibile.
Le principali minacce delle foreste sono rappresentate proprio da una gestione irresponsabile delle risorse, dai cambiamenti climatici, dagli incendi, dalle infestazioni di insetti e parassiti, dalle calamità naturali e dagli attacchi delle specie invasive.
Il rapporto riferisce inoltre che dal '90 ad oggi l'area forestale designate alla conservazione della biodiversità è aumentata di oltre 95 milioni di ettari e che ad oggi la superficie di manto forestale sottoposto a tutela supera il 12 per cento del totale, 460 milioni di ettari, anche perché è diminuita la superficie totale delle foreste, e la maggior parte dei paesi protegge ai sensi della legge almeno un 10 per cento delle proprie foreste.
“Le foreste del pianeta rappresentano sono essenziali alla biodiversità forestale. Questa biodiversità è una ricchezza importante, soprattutto perché le foreste non devono solo adattarsi ai cambiamenti climatici, possono contribuire in modo decisivo a mitigarli”, ha detto la FAO Vice Direttore Generale Eduardo Rojas. “Maggiori investimenti nella gestione responsabile delle foreste sono urgentemente necessari se vogliamo conservare e gestire meglio la biodiversità forestale”.
Il rapporto della FAO segnala un trend di all'integrazione tra la protezione della biodiversità, pianificazione forestale e pratiche di gestione. Ma osserva come sia necessario migliorare le pratiche di conservazione nelle foreste dedicate alla produzione, in particolare nelle concessioni forestali.
“Lo sfruttamento eccessivo e l'utilizzo non sostenibile della fauna selvatica in molte regioni tropicali, spesso fin nelle aree protette, è più pronunciato nelle foreste dell'Africa centrale, è una delle preoccupazioni principali”, ha detto Rojas. Nelle foreste del Bacino del Congo, secondo la Fao, la caccia ai fini commerciali, potrebbe causare in un futuro non lontano l'estinzione di molte specie se non verranno prese misure più efficaci attraverso leggi più severe e monitoraggi della fauna.
Fonte: salvaleforeste.it
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