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lunedì 28 febbraio 2011

Kenia: 5 milioni di pesci morti senza apparente motivo



Le stime parlano di oltre 5 milioni di pesci morti nel fiume Mara in Kenia. Un evento apparentemente inspiegabile su cui sta indagando la National Environmental Management Authority (Nema), il Kenya Wildlife Service e il ministero keniota della sanità pubblica. il Kenya Wildlife Service ha inviato sul posto dei funzionari per raccogliere alcuni pesci morti ed analizzarli presso i laboratori governativi con lo scopo di identificare i motivi della loro morte.
Gli ambientalisti sono certi che questa strage è stata causata dalle sostanze chimiche riversate nel fiume Mara. Essi asseriscono inoltre che questi chimici hanno già ucciso anche coccodrilli e ippopotami. Una situazione allarmante che potrebbe mettere in pericolo pure la vita di tutti gli altri animali che bevono quelle acque contaminate della riserva.


Sarebbero state le potenti sostanze chimiche incluse nei prodotti agricoli, largamente utilizzati dai contadini del luogo, ad aver avvelenato le acque del Mara. Gli ambientalisti hanno più volte informato il National Environmental Management Authority (Nema) del largo impiego di questi chimici e della loro pericolosità, ma le segnalazioni sono sempre state ignorate.
Interessanti sono state le affermazioni di un funzionario del National Environmental Management Authority (Nema). Secondo questo funzionario, che non esclude che la causa della moria potrebbero essere le sostanze chimiche velenose agricole delle fattorie, i cinque milioni di pesci sarebbero morti a causa dei cambiamenti climatici. In particolare una forte alluvione avrebbe influito in maniera massiccia sui fiumi Moyan a Transmara che confluiscono con il fiume Mara. Il mutamente climatico avrebbe creato una fitta nebbia che ha coperto la superficie dei fiumi compromettendo la sostenibilità dei pesci.
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