Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

Cosa ti spaventa di più in questo momento?

lunedì 7 febbraio 2011


"Non è possibile comprendere pm che ostinatamente fanno finta di non sapere che Stefano, se non fosse stato picchiato, ora sarebbe vivo come vivo era con noi la sera del suo arresto".
È uno dei passaggi di una lettera che Ilaria Cucchi, sorella del ragazzo morto il 22 ottobre del 2009 nel padiglione penitenziario dell'ospedale Sandro Pertini di Roma, ha inviato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Stefano, scrive Italia, "è morto in condizioni terribili, irriconoscibile a noi famigliari che lo avevamo visto solo pochi giorni prima del suo decesso. Certo era stato tossicodipendente, ricaduto nel giro, ma l'unica cosa sulla quale sono proprio tutti d'accordo è sul fatto che la droga non c'entri nulla con la sua morte. Per chi come noi deve fare i conti con la perdita di un proprio caro, l'ipocrisia diventa un'offesa insopportabile. Piuttosto si dica che è morto perché era uno spacciatore".
"Se di fronte alle evidenti drammatiche difficoltà in cui si trovava Stefano persino pm e giudice sono rimasti indifferenti, io come cittadina Italiana cosa posso pensare?", continua la lettera, "tutti hanno guardato altrove, tutti tranne i medici che lo hanno avuto in cura prima del suo ricovero al Pertini, che hanno constatato lesioni oggi ostinatamente negate dai due pm del processo". "Noi non comprendiamo, ma siamo ben consapevoli di quanto poco è contata per la umana Giustizia Italiana la vita di Stefano Cucchi. E quanto poco continua a contare. Ognuno di noi esseri umani - conclude Ilaria - coltiva un piccolo o grande sogno. Il mio è quello di essere smentita".

Fonte: Ansa


Condividi su Facebook

1 commenti:

agi2010 ha detto...

....ennesimo vergognoso esempio di come venga gestita la giustizia in italia....mi vergogno di essere italiano....

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi