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martedì 4 gennaio 2011

“People Ok With Murdering Assange”: un sito raccoglie tutte le deliranti richieste della destra americana di uccidere l’editor di WikiLeaks

Negli ultimi mesi WikiLeaks e il suo capo Julian Assange sono stati costantemente in prima pagina. Questo può creare una folta schiera di ammiratori, adoratori, simpatizzanti, nemici, detrattori e semplici curiosi. E anche di gente che non vede l’ora che qualcuno ficchi una pallottola in testa al 39enne australiano.

CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ
“People Ok With Murdering Assange” (“Persone d’accordo con l’uccisione di Assange”) è un semplice sito che raccoglie le dichiarazioni (tutte provenienti dalla destra reazionaria americana) di quanti hanno chiesto la sua testa – assurde richieste che evidenziano una paranoia da B-movie da Guerra Fredda, e oltre. Ad esempio, per il colonnello e scrittore Ralph Peters, “Julian Assange è un cyber-terrorista in tempo di guerra, colpevole di sabotaggio, spionaggio, crimini contro l’umanità – dovrebbe essere ucciso, ma non lo faremo noi”.

GARROTA & GUANTANAMO
Steve Gill, talk show host conservatore di una radio di Nashville, dice che “tipi come Assange dovrebbero essere considerati dei terroristi. Dovrebbero essere catturati e detenuti a Guantanamo, o uccisi”. Bill Kristol, editor del Weekly Standard, si chiede angosciato: “Perché non possiamo agire con la forza contro WikiLeaks? Perché non possiamo usare le nostre risorse per molestare, scovare o neutralizzare Julian Assange e i suoi collaboratori, ovunque essi siano?” Anche Johan Goldberg della National Review Online ha dei dilemmi retorici: “Vorrei fare una semplice domanda: perché Julian Assange non è morto? Perché Assange non è stato garrotato anni fa nella sua stanza d’albergo? È una domanda seria”. E nessuno ne dubita.

PIOMBO & FIGLI DI PUTTANA
John Hawkins, blogger di estrema destra, si produce in un articolato ragionamento: “Julian Assange non è un cittadino americano e non ha diritti costituzionali. Quindi non c’è nessuna ragione per la quale la Cia non possa ucciderlo. Inoltre, fatevi questa semplice domanda: se qualcuno sparasse a Julian Assange o le sua macchina saltasse in aria non appena avesse girato le chiavi, che messaggio pensate che sarebbe lanciato a chi ha intenzione di pubblicare dati sensibili riguardanti l’America?” Bob Beckel, opinionista di Fox News, è quasi tautologico: “Un uomo morto non può rilasciare dei leak…Quest’uomo è un traditore e ha violato qualsiasi legge statunitense. Io non sono a favore della pena di morte…quindi c’è solo un modo di farlo: uccidere illegalmente il figlio di puttana”. Last but not least, non poteva mancare Rush Limbaugh, l’equivalente americano, malvagio e incazzoso di Giuliano Ferrara: “Ai bei tempi, quando gli uomini erano uomini e gli Stati erano Stati, questo tizio sarebbe già morto da un pezzo per avvelenamento da piombo causato da un proiettile nel cervello”. Dov’è la vostra Sakineh, ora?


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