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domenica 19 dicembre 2010
Il Cavaliere e la moglie da un anno lottano sull’importo dell’assegno di mantenimento. Con i casi di cronaca che hanno coinvolto il premier, lui rischia…


Son passati venti anni esatti. Era il 15 dicembre 1990 quando si sposavano a Milano Silvio Berlusconi e  Veronica Lario. Una vita insieme, la loro, non avara di colpi di scena. E’ del 2001 la decisione dei due di vivere separati, poi son piovute le critiche della moglie per lo stile di vita condotto dal “consorte”, infine da poco più di un anno è cominciata una causa di separazione e una inevitabile nuova battaglia tra ex, stavolta combattuta a colpi di carta bollata.


IL CIARPAME SENZA PUDORE
Era la vigilia della presentazione liste dei candidati per le Elezioni Europee del 2009 quando la signora Veronica definiva “ciarpame senza pudore” le avvenenti ragazze che il partito del marito si apprestava a lanciare in campagna elettorale. Erano i tempi della festa di Noemi Letiziacui partecipò il Cavaliere e che avviò la stagione degli scandali sulla privata del premier, delle cene e dei festini condotti nelle segrete stanze di villa Certosa, di Palazzo Grazioli, della villa di Arcore, circondato da escort e ragazze immagine. Veronica accoglieva con “sorpresa” le nuove storie balzate agli onori della cronaca. E denunciava il Cavaliere per non aver mai partecipato a nessun diciottesimo dei suoi figli.
L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO
Dopo Noemi fu la volta di Patrizia D’Addario, che registrò e raccontò per prima con dovizia di particolari le serate di barzellette, canti e divertimenti del capo. Una esclation di rivelazioni e retroscena svelati fino al caso Ruby, la diciottenne marocchina che ha parlato delle serate ad Arcore. La storia degli ultimi mesi è quella di un tira e molla sull’entità dell’assegno dimantenimento che il marito dovrà garantire. Tutto è cominciato il 31 gennaio 2010 col primo faccia a faccia in Prefettura, a Milano. Tre milioni e mezzo al mese ed in più la villa di Macherio è la richiesta di Veronica, che vorrebbe pure garanzie affinchè i suoi figli Barbara Eleonora e Luigiottengano un ruolo di centrale nelle aziende di famiglia. Ha continuato a chiedere lo stesso anche nelle memorie presentate dai suoi legali nei mesi successivi. Per Berlusconi si tratta di una richiesta “esorbitante“. Silvio si era inizialmente “limitato” ad offrire 2/300mila euro mensili.
LOTTA PER I QUATTRINI
Poi un rilancio. Dopo un estenuante lavoro del giudice un’intesa di massima sembrava essere stata raggiunta a maggio. Il Cavaliere si era detto disponibile a cedere 300mila euro mensili, l’usufrutto della villa di Macherio ed altri dettagli per le spese legate alla manutenzione della residenza (1milione 800mila euro all’anno). Un bel gruzzolo. Ma per Veronica, che nel frattempo, in estate, ha abbandonato la residenza per andare a vivere nella dependance del lussuoso Hotel de la Ville di Monza, un’offerta ancora troppo bassa.

fonte

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1 commenti:

Anonimo ha detto...

ALLA SIGNORA I SOLDI DEL MARITO CATTIVO HANNO FATTO COMODO ADESSO VI E' LA BATTAGLIA LEGALE PER IL MANTENIMENTO MI SA' CHE TL DENARO PIACE E NON SI E' MAI SAZI

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