Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

Cosa ti spaventa di più in questo momento?

sabato 18 dicembre 2010

Chi lo ha colpito faceva parte di un gruppo di tre ragazzi stranamente a difesa di un blindato dei carabinieri. Uno di loro, dopo il colpo a Cristiano, si esibisce in un saluto fascista. Nei giorni precedenti, alcune informative delle Digos parlavano di gruppi di infiltrati dell'estrema destra legati alle curve



Le telecamere di Youreporter, martedì scorso, lo hanno ripreso in faccia durante gli scontri di Roma. Ma ancora nessuno conosce l’identità dell’aggressore che ha colpito con un casco e in pieno volto un giovane di quindici anni. La vittima si chiama Cristiano. Da quattro giorni è ricoverato all’ospedale San Giovanni della Capitale con un grave bollettino medico: frattura del setto nasale, della mandibola oltre a un grave trauma cranico con ematoma all’interno del cervello.

Eppure, proprio grazie al video pubblicato su Internet è possibile ricostruire la dinamica dei fatti. Sono le 12.30 del 14 dicembre e il corteo sta sfilando per le vie della città. Si vedono chiaramente tre ragazzi che cercano di fermare l’assalto dei manifestanti a un blindato dei carabinieri posizionato fra via delle Botteghe Oscure e piazza Venezia. Quando Cristiano appare nell’inquadratura lo si vede raccogliere da terra un oggetto e lanciarlo verso il cordone di polizia. Passano pochi secondi e, dopo un breve conciliabolo, uno dei tre ragazzi a guardia dei blindati dei militari, si stacca dal gruppo e parte all’assalto dello studente colpendolo in pieno volto con un casco integrale. La vittima sviene e cade a terra. L’aggressore si allontana uscendo dall’inquadratura e un altro dei tre si avvicina a Cristiano. In un primo momento pare voglia soccorrerlo. Non sarà così. Perché, una volta a ridosso del giovane si copre il volto con una sciarpa e fa il saluto romano. Quindi si allontana. La vittima resta a terra con il naso fratturato e un trauma cranico con conseguente ematoma all’interno del cervello.

Raggiunto oggi in ospedale da ilfattoquotidiano.it, il ragazzo spiega cosa abbia tirato alle forze dell’ordine: una mela, perché assieme ai suoi compagni di scuola aveva deciso di mandare un segnale ironico a un “governo oramai alla frutta”.

Come spiegano i genitori, Cristiano dell’aggressione e soprattutto degli aggressori non ricorda quasi niente: solo di essere caduto a terra, di esser stato soccorso da alcuni studenti di medicina che erano vicino a lui e quindi trasportato in ambulanza verso l’ospedale più vicino. Dentro l’ambulanza, assieme al giovane, c’era un altro ferito: uno studente di Pisa colpito da un candelotto di gas lacrimogeno in un occhio.

Alcuni manifestanti che hanno visto la scena riferiscono che gli amici dell’aggressore, una volta che Cristiano è a terra con il volto tumefatto e ricoperto di sangue, cominciano a urlargli contro “frasi fasciste”.

Al momento i tre non sono stati ancora identificati, ma, con il passare del tempo, un fotografo contatta la famiglia e invia una foto del presunto aggressore. Ora i genitori hanno qualche speranza in più di risalire all’identità di chi ha sfigurato il loro figlio.

Ma gli interrogativi rimangono. Dai filmati si vede chiaramente il volto di tutti e tre i ragazzi. Eppure se non fosse stato per la tenacia dei genitori nel cercare la persona che ha colpito il loro ragazzo, questa storia forse non sarebbe stata mai raccontata. E poi la difesa del blindato dagli altri manifestanti, l’aggressione e, infine, il saluto romano. In alcune informative di polizia è emerso che a partecipare ai disordini di martedì scorso c’erano anche esponenti delle tifoserie ultras



fonte

Condividi su Facebook

2 commenti:

studioazzetta ha detto...

potete aggiornare la notizia:l'aggressore si è costituito,fà parte dei gruppi di estrema sinistra e quando si sono resi conto della gravità della vigliacca aggressione hanno come da istruzioni sviato le indagini fingendosi militante della destra.

Anonimo ha detto...

salvo barone :

ahahahahah certo ora è di estrema sinistra ahahah

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi