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venerdì 17 dicembre 2010

Il 14 dicembre gli avvocati di Julien Assange hanno presentato al giudice della Cort di Londra un testo in cui dichiaro che verserà 15mila euro per contribuire a pagare la cauzione al cofondatore di Wikileaks. Inoltre gli offro l'assistenza del mio sito internet e dei miei server.
 
E farò tutto quanto è nelle mie possibilità per mantenere Assange in vita e permettergli di continuare a rivelare tuti quei crimini che sono stati pianificati in segreto, commessi in nostro nome e pagati con le nostre tasse. 
Siamo stati trascinati nella guerra in Iraq a partire da una bugia. Centinaia di migliaia di persone sono morte. Immaginate un po' cosa sarebbe successo se nel 2002 gli uomini che hanno organizzato questi crimini avessero dovuto fare i conti con un Wikileaks. Non avrebbero semplicemente potuto commetterli. Se l'hanno fatta franca è perchè sono stati protetti dal segreto. Perchè dunque dopo aver reso al pubblico un servizio così importante Wikileaks sta subendo degli attacchi tanto violenti? Perchè ha smascherato e messo in imbarazzo coloro che hanno dissimulatro la verità. 
Wikileaks merita la nostra riconoscenza per aver messo questi fatti sotto la luce di un enorme proiettore. Alcuni tra i grandi gruppi editoriali sminuiscono l'importanza delle rivelazioni, altri trattano Wikileaks come un semplice gruppetto di anarchici. Ignorando che, se Wikileaks esiste, è proprio perchè i grandi media hanno fallito. Gli editori hanno decimato le redazioni impedendo ai bravi giornalisti di compiere il loro lavoro. Oggi non c'è più spazio nè denaro per il giornalismo investigativo. Per farla breve, gli investitori non vogliono che si parli di certi temi. Preferiscono che i loro segreti rimangano segreti. 
Vi chiedo di immaginare fino a che punto il mondo sarebbe stato diverso se Wikileaks fosse esistito dieci anni fa. Pensate all'11 settembre. Il 6 agosto del 2001 il presidente Bush riceve un documento "segreto" in cui si afferma che "L'organizzazione di Bin Laden ha deciso di colpire il territorio americano". Spiegando che la Fbi "ha scoperto delle attività sospette nel Paese coerenti con la preparazione di un dirottamento aereo". Bush decide di ignorare l'avvertimento e se ne va a pescare per i quattro giorni seguenti. Se quel documento fosse diventato di pubblico dominio come avremmo reagito? Cosa avrebbero fatto il Congresso, l'amministrazione, l'aviazione civile? Ci sarebbe stata forse una possibilità di evitare gli attentati? 
All'epoca in pochissimi avevano accesso a quei documenti. Un istruttore di volo di San Diego aveva notato che due suoi allievi di nazionalità saudita non si interessavano nè al decollo, nè all'atterraggio, ma naturalmente non fece nulla. Se al contrario la stampa lo avesse informato delle concrete minacce di dirottamento avrebbe avvertito la Fbi? Vi consiglio di leggere l'articolo dell'ex agente della Fbi Coleen Rowley pubblicato lo scorso ottobre sul Los Angeles Times in cui spiega che se nel 2001 ci fosse stata Wikileaks avremmo potuto evitare l'11 settembre. 
E se, nel 2003, la gente avesse potuto leggere le note "segrete" in cui il vicepresidente Cheney pressava la Cia per fabbricare dei "fatti" in modo da sostenere la causa della guerra contro l'Iraq? Se Wikileaks avesse rivelato al mondo che non esisteva nessuna arma di distruzione di massa pensate che la guerra sarebbe avvenuta lo stesso? Oppure non ci sarebbero stati degli appelli per l'incriminazione di Cheney? 
Apertura e trasparenza. Sono tra le rare armi di cui i cittadini dispongono per proteggersi dai potenti e dai corrotti. E se, qualche giorno dopo il 4 agosto 1964, mentre il Pentagono affermava che una delle nostre navi era stata attaccata dall'esercito nord-vietnamita nel golfo di Tonchino, ci fosse stata Wikileaks a dire al popolo americano che quella storia non era altro che una montatura? Credo che 50mila soldati statunitensi (e oltre due milioni di vietnamiti) forse oggi sarebbero ancora in vita.  Se non lo sono è perchè sono stati uccisi dai segreti. 



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