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giovedì 16 dicembre 2010
DI MIKE ADAMS NaturalNews.com
L’era del microchip farmaceutico incombe su di noi. Novartis AG, una delle più grandi compagnie farmaceutiche al mondo, ha annunciato un piano per iniziare a impiantare microchip nelle medicine per creare una tecnologia “smart pill”.

La tecnologia del microchip è stata autorizzata dal Proteus Biomedical di Redwood City, California. Una volta attivato dai succhi gastrici, il microchip inserito inizia il rilevamento e la trasmissione dei dati ad un ricevitore indossato dal paziente. Il ricevitore è anche una trasmittente che può mandare i dati al dottore attraverso internet.

L’idea dietro tutto ciò è di creare “smart pills” che possano rilevare cosa sta accadendo nel corpo e mandare quest’informazione al dottore del paziente. La Novartis programma di iniziare a inserire microchip nei farmaci anti-rigetto che si assumono dopo il trapianto d’organi e quindi espandere potenzialmente il “microchipping” ad altri farmaci della loro linea di prodotti. Questa stessa tecnologia potrebbe presto portare a pillole prodotte anche da altre case farmaceutiche.


Anche i piani meglio studiati…

Tutto ciò sembra buono all’apparenza, ma i lettori di NaturalNews senza dubbio hanno molte domande scettiche. Tanto per cominciare, apparentemente Novartis non sta programmando di portare nessuna prova clinica che possa tenere in considerazione le questioni di sicurezza legate all’ingoio dei microchip. “La Novartis non si aspetta di dover portare prove cliniche su larga scala per provare che i nuovi prodotti funzionano”, riporta la Reuters. “Invece, punta a fare i cosiddetti test di bioequivalenza per mostrare che sono uguali agli originali”. (http://www.reuters.com/article/idUS..)

Ma ho una domanda: quali prodotti chimici o metalli pesanti sono contenuti nel microchip stesso? Un microchip che trasmette dati dovrà avere per forza una fonte d’energia, il che vuol dire che ha bisogno di una batteria molto piccola, o di un qualche tipo di condensatore. I materiali usati nei condensatori e nelle batterie, per quanto ne so, sono tossici per il corpo umano e non dovrebbero mai essere ingeriti.

I microchip non sono cibo, e ingoiarli sembra pericoloso per la vostra salute, in particolare se ne state prendendo parecchi al giorno.

La privacy dei dati 

Un’altra enorme preoccupazione riguardante i microchip che trasmettono dati è la privacy degli stessi. Se questi microchip stanno trasmettendo un’informazione, allora ovviamente quest’informazione potrà essere captata da qualsiasi cosa nelle vicinanze, inclusi potenziali individui senza scrupoli o da organizzazioni che potrebbero suggerirne un uso malvagio.

Per esempio, supponiamo che una locale farmacia installi un rilevatore del segnale dei microchip nel loro ingresso principale per scoprire le persone che stanno trasmettendo dati medici. Potrebbero allora in teoria decifrare quei dati e in quale condizioni di salute è il cliente e quindi promuovere i farmaci generici in competizione come sostituti.

Agenti governativi potrebbero essere dotati di “scanner di microchip di farmaci” che stabiliscono quali pillole state assumendo in quel momento. Ciò potrebbe essere usato per violare la vostra privacy condividendo questi dati con altre agenzie governative o potrebbero addirittura essere venduti a terzi quali le agenzie di marketing.

Dubito molto del fatto che i dati trasmessi dal microchip in queste pillole saranno criptati perché criptarli richiederebbe una fonte d'energia veramente elaborata, e non ci sarebbe spazio per più di una CPU o una fonte d’energia dentro questi piccoli microchip. Più probabilmente, trasmetteranno un semplice segnale di dati che potrà essere rilevato e decifrato abbastanza facilmente. 

Ricordatevi di prendere le vostre medicine 

Ma la parte davvero spaventosa di queste medicine col microchip è che questa tecnologia sarà usata per assicurarsi che la gente stia prendendo le sue medicine. Le compagnie farmaceutiche hanno perso miliardi di dollari all’anno (secondo loro) a causa di pazienti che non si ricordano di prendere i farmaci. In realtà, una parte di ragione per la quale non riescono a ricordare di prendere le loro pillole è perché molti farmaci danneggiano le funzioni cognitive, ma questa è un’altra storia.

Dunque questa tecnologia di microchip “smart pill” sarà probabilmente utilizzata per scovare quali pillole hanno preso i pazienti in modo tale da poter loro “ricordare gentilmente” di prendere più pillole di quante possano aver dimenticato. Nel business del marketing viene chiamato “continuity program”. E’ un modo per assicurarsi regolarmente continue vendite.

In questo contesto, inserire dei microchip nelle pillole giova alle compagnie farmaceutiche, non necessariamente ai pazienti. Ciò è vero in particolare quando consideriamo quei farmaci che sono dannosi per la salute umana -- e noi tutti sappiamo che il mercato farmaceutico è pieno di pillole che in seguito sono risultate essere estremamente pericolose o addirittura mortali (il Vioxx, ricordate?)

Prossimamente: scanners di farmaci in dotazione a polizia e datori di lavoro 

Ora, ci può essere un interessante effetto collaterale in tutto questo. I datori di lavoro che stanno intervistando i candidati all’eventuale lavoro possono essere in grado di comprare (o creare), semplici dispositivi rilevatori di farmaci che rivelano la presenza di un microchip farmaceutico che trasmette un segnale. (Probabilmente potreste farne uno nel vostro garage con componenti elettroniche acquistate da Radio Shack).

Potrebbe essere molto utile per i datori di lavoro che non vogliono assumere persone che prendono farmaci. Ti invitano per un’intervista e silenziosamente cercano i dati trasmessi dal farmaco. Una luce rossa dice loro che stai trasmettendo dati medici, e vi dicono con calma che l’intervista è finita e che “vi faremo sapere“.

Con datori di lavoro che affogano nei costi dell’assicurazione medica, ciò potrebbe fornire un semplice, facile modo di evitare di assumere chiunque possa (dal loro punto di vista) creare un aggravio del costo sui loro piani d’assicurazione sanitaria. Non sono necessariamente d’accordo con quest’uso della tecnologia, sto solo dicendo che questo è un modo che è probabile venga usato dai datori di lavoro per escludere gli impiegati sotto trattamento.

Anche la polizia potrebbe utilizzare un simile dispositivo di scanning per determinare se un guidatore sul luogo dell’incidente potrebbe essere stato indebolito dal farmaco. Questo ad esempio è un uso col quale sono d’accordo. Al giorno d’oggi le strade sono piene di guidatori dopati da farmaci minorati mentalmente . Il problema in realtà è molto peggiore di quello dei conducenti ubriachi, tra l’altro, e ancora non è stato fatto praticamente niente per combattere il problema dei guidatori sotto trattamento. (La maggior parte delle persone non sa neanche che il problema esista).

Se le persone che prendono medicine stanno trasmettendo questo fatto attraverso tutti i piccoli microchip che ingoiano, dunque rilevare la presenza di farmaci è semplice. E’ perfino più facile di un test dell’etilometro perché non richiede azioni da parte del soggetto del test. Il poliziotto preme semplicemente un bottone, aspetta due secondi, e può quindi determinare se state trasmettendo dati medici. A questo punto, potreste essere arrestati con l’accusa di “guida sotto effetto di farmaci”.

Un’altra ragione per non prendere medicinali 

Ci sono chiaramente molte domande senza risposta e addirittura qualche rischio inerente al assumere medicine col microchip. Per alcune persone, le questioni legate alla privacy possono essere il problema più grande di tutti: chi vuole innanzitutto trasmettere il fatto che si stiano assumendo farmaci?

Non assumo nessun farmaco ovviamente, e anche la maggior parte dei lettori di NaturalNews li evita. Il fatto che i farmaci saranno presto dotati di microchip è già un’altra buona ragione per trovare rimedi più olistici per prendervi cura della vostra salute. Non scommettete la vostra vita (e la vostra privacy) sulle pillole del Big Pharma. Scegliete uno stile di vita olistico e salutare basato su nutrienti cibi organici, una regolare attività fisica e l’elusione di ogni prodotto chimico (sintetico) creato dall’uomo, e verosimilmente non avrete mai bisogno di farmaci per tutta la vostra vita.

L’era del microchip impiantato su persone e farmaci incombe su di noi. Visto cosa sta facendo il TSA (Transportation Security Administration, l‘agenzia federale che si occupa della sicurezza negli aeroporti statunitensi n.d.t.) con i nuovi body scanners (http://www.naturalnews.com/030100_n…), potete solo immaginare che cosa farà il Grande Fratello con tutti i dati medici che potreste trasmettere dall’interno del vostro corpo. 

Infatti, l’idea stessa che ci sia un microchip all’interno del vostro corpo che sta trasmettendo dati potrebbe farvi segnalare dal TSA come potenziali terroristi, che procederebbe quindi a tastare i vostri genitali e palpare i vostri seni come parte della loro nuova annaspante tecnica di perquisizioni corporali potenziate (http://naturalnews.com/030302_T).

Il miglior modo per evitare tutti questi rischi è semplicemente mangiare la propria verdura e bere i vostri “superfoods” (non ho idea di come tradurre questo termine, avevo pensato potessero essere gli integratori, beveroni o qualcosa del genere, ma è solo una mia supposizione). Non diventate un rintracciabile, reperibile suddito dell’industria medica che vuole trasformare il vostro corpo in un centro di profitto da laboratorio.


Titolo originale: "Big Pharma to begin microchipping drugs "

Fonte: http://www.naturalnews.com
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