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giovedì 2 dicembre 2010


Ringraziamo calorosamente Mario per averci concesso questa intervista: molto lunga, ma appassionante: un testo che permette di conoscere i pensieri di un cittadino straniero che vive in Italia, e che dovrebbero leggere soprattutto quelli che sono contro gli stranieri: per capire che - anche loro - sono semplicemente "come noi": il razzismo, la xenofobia crescono nell'ignoranza, nella mancanza di conoscenza... ci fosse maggiore dialogo tra stranieri e italiani, le cose andrebbero meglio per tutti...

Quanti anni hai?  Da quanto tempo vivi in Italia? Da che città provieni? 
Ho compiuto 32... vivo in Italia dal 3 Marzo 1991 (20anni) io sonno uno di questi http://www.youtube.com/watch?v=KKuhmDT6SGw&feature=fvw avevo 12anni mi sonno imbarcato a Durazzo-Brindisi 24ore di viaggio..

Che scuole hai fatto? Qual'è il tuo orientamento religioso?
Io ho finito la terza media (voto definitivo buono) ero bravo in matematica ma non ho continuato
In quella materia ero il migliore della classe........ poi capirete perché non ho continuato. Mia sorella ha finito qui i studi università (giurisprudenza)
Credo fermamente in DIO e nella sua grandezza, molto meno nelle istituzioni religiose compresso la mia, orientamento cattolico Cristiano.

In che città vivi? In che città hai vissuto in Italia?
Vivo a Treviso (Veneto) Puglia nei primi messi del mio arrivo Benevento (campagna) per 5anni, il resto a Treviso.

Con chi vivi? Quali parenti hai in Italia? Sono venuti prima loro, o ti hanno seguito?
Ho molti parenti in Italia... sonno sposato abbiamo un bambina di 2anni. In principio sonno venuto io mia madre ed una zia (sorella di mia madre) Il resto sonno arrivati dopo, spesso e volentieri ospitati da noi...

Ci sono paesi europei che offrono condizioni di vita migliori dell'Italia: per esempio la Germania, l'Inghilterra, ma anche la Francia e per certi aspetti la Spagna: perché hai scelto l'Italia? 
Più che scegliere io ha scelto mia madre per me. Non conosco “a parte per sentito dire” le condizioni dei altri paesi, visto che non li ho girati in prima persona. Non mi piace dare impressioni  per sentito dire.

Come sei arrivato? Chi ti ha sostenuto per trasferirti? Come hai ottenuto il permesso di soggiorno?
Siamo arrivati in massa, circa 20.000, con l'asilo politico in fuga dal regime comunista. Come scritto sopra siamo venuto in nave nessuno di noi ha pagato niente a nessuno. Il permesso di soggiorno ai tempi veniva concesso a chi scappava da un regimi. Poi convertito in permesso economico... “quasi costretti a convertire il permesso", perché se non convertivamo il permesso per 5 anni non potevamo vedere i famigliari”

Che lavoro fai e che lavori hai fatto in Italia?  Sei soddisfatto del tuo lavoro, o vorresti cambiarlo?
Io gestisco una attività insieme a mia madre (ristorazione), ho cominciato con fare il ragazzo che portava il caffè giù nelle pause estive della scuola, ho fatto anche altri lavori, muratore, tornitore,volantinaggio ora la mia specializzazione è Pizzaiolo

Al lavoro sei sempre stato regolarmente assicurato, oppure hanno cercato di sfruttarti?
Quando non conosci la lingua sei più soggetto ad essere sfruttato, una volta che conosci le regole e le leggi un po' meno... potrei dire che l'inizio è stato difficile specialmente per mia madre. Ora abbiamo la partita IVA si può dire che ci sfruttiamo da soli.

Che lavoro facevi in Albania prima di trasferirti in Italia?
In Albania ero studente io. Come famiglia avevamo un reddito per il posto in qui vivevamo medio alto. Mia madre è mio padre avevano un bel lavoro, ben retribuito.  Anche se proseguitati  politicamente, non per colpa loro ma perché le sue famiglie di origine venivano considerati, da parte di mia madre perché una famiglia molto benestante cosi detta feodalista. Da parte di mio padre era considerato un traditore perché combatteva a   fianco dei italiani.

Per quale motivo hai deciso di trasferirti in Italia? Qual'è il tuo "obbiettivo" in Italia?
Io ho solo seguito mia madre. Penso di sapere il motivo che a lei lo ha spinto nel venire in Italia, anche quella di cercare una vitta migliore, ma anche perché avevamo dei conflitti molto gravi in famiglia. Il regime era quasi alla fine c'era molto incertezza, lei penso che lo ha fatto quella scelta anche per me, (per noi figli) per darmi un futuro migliore, il mio obbiettivo principale, crescere mia figlia, speriamo che Dio ci doni anche un maschietto.. cmq un altro figlia-figlia, dare a loro dei valori, farli crescere sani, cercare di sostenerli nella loro crescita fisica è mentale. Il resto quello che Dio vorrà.

Quali difficoltà hai trovato quando sei arrivato in Italia? 
Li ha quasi affrontato mia madre, io solo in seconda persona, lei lavora moltissimo, più di un lavoro.. Per fare un esempio giù a Benevento lavorava in pasticceria il giorno, la sera faceva la pizzaiola.. più il pomeriggio faceva le polizie a casa delle signore. Quelle due ora che li rimanevano.
Praticamente la vedevo pochissimo... io a andavo a scuola la mattina, pranzavo quasi sempre da una signora, non che la mia madrina Del battesimo. Era lei che mi accompagnava a scuola la mattina insieme a suo figlie che era un anno più piccolo di me.
Giù io ho visto molta solidarietà, non c'era ricchezza ma tanto aiuto reciproco. Anche tra noi ragazzi (in comitiva si divideva tutto) io praticamente sonno cresciuto con li amici e con la famiglia della signora, a mia madre non li davo colpe sapevo che stava lavorando onestamente, provavo dispiacere in più impotenza, lei soffriva per me io non potevo fare niente. A Treviso la storia preso che uguale lei lavorava con lo stesso ritmo se non peggio. Anche io ho cominciato il lavoro, cmq lei faceva il doppio di me io avevo 17anni. Il mio grande desiderio poter uscire con lei qualche volta per prendermi un gelato insieme a lei, ma era cosi presa del lavoro che poco volte trovavo la forza nel chiederli di uscire con me. Treviso per me è stato quasi un trauma, giù ho lasciato molti amici, facevo fatica a trovarli di nuovi. Con il tempo ho capito che non era solo un problema mio, il sistema di vitta era basato in questo modo.

Vivere in Italia è come lo avevi immaginato prima di venire? Cosa "credevi peggio" e cosa "credevi meglio" ?
Da bambino i sogni sonno bellissimi, da grande devi affrontare i problemi in prima persona. Noi dal Albania vedevamo o “meglio immaginavamo” solo poche volte si vedeva in televisione RAI uno. Nei nostri occhi sembrava tutto perfetto, al contrario del nostro paese. Che stava uscendo lentamente da un regime molto autoritario, tutto abbandonato a se stesso, una volta venuti in Italia la prima impressione è stata accogliente, io ho trascorso la maggior parte della mia vitta qua. Oggi posso dire che le cose visto dal interno non sonno quelle viste da spettatore.

Hai in progetto di vivere in Italia per sempre, o vorresti tornare in Albania un giorno? Se vuoi tornare in Albania, quando credi di farlo?
Per me l'Italia io lo considerò anche mio paese, 20 anni di vitta sonno tanti i miei miglior ricordi è peggiori li ho qua. Lasciare l'Italia vorrebbe dire abbandonare i miei ricordi, anzi cancellarli. La mia volontà è andare è tornare a secondo la necessità, e non solo per possibilità di lavoro che uno o l'altro paese offre ma anche per fattori affettivi . Non escludo di tornare li ma il quando ora non lo so.

Frequenti quasi esclusivamente persone "del tuo paese" o hai amici italiani?
O quasi tutti amici italiani quelli del mio paese sonno maggior parte parenti, credo che uno sceglie l'amico come persona non per da dove viene. Anche se devo ammetterlo che la maggior parte dei miei amici sonno del sud.

Secondo te gli italiani sono razzisti? Sei stato vittima di episodi di razzismo?
L'Italia sta diventando sempre più razzista, gradualmente sempre più si avvicina al razzismo. Non “solo per colpa propria” li stranieri anche loro hanno contribuito molto a questo. Io giù venivo chiamato Albanià (come veniva pronunciato errore mente da noi) un mio amico mi chiamavo per fino “SADAM” diminuitovi di Sadam Husen.. ma vedevo che per noi era un gioco di metterci i sopranomi, anche noi a lui lo chiamavamo “micione” per dire, lo sfotto era reciproco. A Treviso cambia il modo, il tono di voce che da fastidio, è sopratutto non è reciproco. Una volta mi è capitato di andare a fare benzina: il proprietario del benzinaio parlava con un altro con me presente, li diceva che questi albanesi hanno rotto... vengono qua per rubare il lavoro.. non vorrei ripetere tutto queste sonno quelle ripetibile. Motivo di questo offese era perché questo albanese li aveva contestato il prezzo di una batteria per auto da lui venduta, io ero cliente di questo benzinaio, facevo sempre benzina li. Ho fatto benzina "il pieno”, stavo per esplodere ho tenendo la rabbia dentro, sonno andato via. Apro il portafoglio in un bar poco lontano per pagare il caffè che avevo consumato conto i soldi non avevo pagato la benzina. Torno da questo benzinaio li dio i 40€, li dico non tutti li albanesi sonno come tu dici, lui: perché tu sei albanese? Mi domanda.. si li dico. Mi dice ma io non lo avevo mica con te... non importa li dico, cosa pensi di me, tu non sapendo hai offeso anche me, e vado via. Si come io giravo quasi sempre con amici italiani, vestivo da italiano, non ero facilmente riconoscibile, spesso mi capita di entrare in un posto trovare gente che parlava male dei stranieri in generale albanesi in particolare. Ho sempre cercato di fare finta di niente. Anche se ora non so se ne sarei ancora capace, motivo anche questo che non vivo più a Treviso.
Anche li organi di controllo dei documenti una volta che vedono il tuo luogo di nascita, cambiano Tonno di voce da calmo ad Autoritario questo differenza di trattamento da fastidio specialmente quando non si è abbastanza maturi nel capire.

Come vede l'Italia chi vive in Albania? E' vero che sognano tutti di trasferirsi all'estero? 
Oggi credo che in Albania siano molto più realistici. Anche noi raccontiamo a loro che l'Italia non è solo televisione. Tanti anche se la regali L'Italia “per dire una massima” non vengono, hanno la loro vita li, famiglia, lavoro, interesse, amicizia. Perché scombinare la vita per andare ad un altro paese. Qualche giovane si, i giovani hanno più la voglia di scoprire, meno realistici, poi L'Italia sempre vista dalla televisione sembra che sia rose è fiori. Credo che più andiamo avanti più albanesi dal Italia diminuiranno. L'Albania è un posto molto ricco di risorse ancora poco sfruttato...

Quali sono le principali differenze culturali e di mentalità tra Albania e Italia?
Siamo cresciuti sotto il regime comunista, caratteri particolarmente forti noi, molto schietti anche tropo, meno furbi... in Albania convivono tre religioni diverse in poco più di 3.000.000 di abitanti , siamo molto più tradizionalisti, anche da noi dipende da città a città, anche se un paese piccolo ci sonno molte differenze, anche perché la religione spesso e volentieri li crea, in questo forse il comunismo ha fatto un bene al popolo, non ci sonno discriminazioni religiose, di particolare rilievo, noi cattolici siamo poco più del 15% maggioranza musulmani una circa 75% il resto ortodossi e altro.
Li turchi ci chiamavano Arnaut, persone senza fede, invece la fede c'è, ma come credenza ed unione, non come separazione, per noi viene prima il nazionalismo poi le religioni, DIO è uguale per tutti.
L'Italia è quasi tutta cristiana, non ha avuto il confronto tra religioni...
le ultime generazioni non hanno sofferte per la vera libertà, forse anche la generazione odierna non ha sofferta la fame, i giovani di oggi hanno trovato tutto pronto, conseguenza non sano cosa vuol dire costruirsi un futuro. Questo ragionamento non è individuale è in linea di massima.

Cosa preferisci (a livello culturale e sociale) dell'Italia, e cosa preferisci dell'Albania?
L'Italia è un paese con una grande storia , monumenti, chiese, tanta sapienza, avete lavorato tanto i risultati si vedono. Siete un popolo che ha molta conoscenza, preparazione, molti maestri in tanti campi quasi in tutti. C'è molta libertà come persona fisica.
L'Albania ha una storia molto antica ma poco conosciuta, la tolleranza tra le varie religioni, è una democrazia in via di essere compiuta, ha conservato molto delle sue radici culturale, li tramanda ai figli, un popolo combattivo.

I migliori 3 pregi e 3 difetti dei cittadini italiani, e quelli dei cittadini albanesi
dipende molto da persona a persona non si può dare un giudizio cosi netto... ogni individuo è un caso in se..... penso che tutti li abbiano (albanesi-italiani) ma sonno soggettivi...


'Quali sono i 3 problemi principali dell'Italia secondo te?
Preferisco parlare per la generazione italiana che conosco meglio la mia.
Non collaborano in politica, mancano i veri ideali, manca un credo profondo.
Forse ai giovani oggi è stato concesso troppo, di conseguenza non combattono per avere niente, pretendano che li venga dato...

quali sono i 3 problemi principali dell'Albania?
Cercare di non copiare la democrazia dei altri, dovrebbe camminare con le proprie gambe, con il proprio credo. Non farsi invadere dalle molto potenze economiche, non cercare di raggiungere a tutti i costi in fretta li altri paesi, con il prezzo che può essere molto caro per la nostra cultura. Sopratutto di non farsi stravolgere l'ambiente.. oggi si distingue in meglio per la sua vegetazione in d'Europa. Sviluppo economico si, distruzione del ambiente nel nome dello sviluppo no.

Se dovessi votare in Italia, chi voteresti? C'è un politico che preferisci?
Io se dovrei votare in Italia, voterei un partito che non esiste, un insieme tra (comunisti-radicali-DC-i verdi ). un partito che abbia rinchiuso in se un po questi ideali.. so che non c'è, capisco che non sarebbe per me facile trovare uno nel quale veramente credere... se proprio dovrei votare sceglierei une di queste ogni volta cambierei la mia preferenza con la speranza che ogni uno di essi farcia sopratutto il suo vero credo...
Cosa pensi dei partiti contro gli immigrati, come la Lega Nord? Hanno una parte di ragione secondo te?
Cosa dire non ho mai visto con ammirazione quel partito, penso che abbiano dei problemi molto gravi specialmente per come è nata, fondando le proprie radici nel odio verso il prossimo. Credo un partito cosi non potrà mai fare bene ne per se ne per gli altri ... come tale per me da considerare un male non solo per noi stranieri, ma anche per li italiani stessi, vedi le persone che ne fanno parte, non vedo in loro un grande cultura e sapienza.. parlo dei stessi parlamentari e chi guida quel partito... Direi oggi mi Fano solo indifferenza quasi pena.

leggi italiane sono troppo "morbide", troppo dure o vanno bene così?
In Italia ci sonno molte leggi, in certi casi tropo dure, in certi casi tropo leggere, se uno ruba tramite la legge usando esse. è intoccabile, se invece non fa parte della legge è non sa evitarla è un nemico...
forse le leggi non vengono fatti con coscienza, ma per altri scopi. Secondo me cambiare in Italia una legge in meglio oggi è quasi impossibile, tropo interessi di pocchi con tanto potere da difendere a tutti i costi. Se L'Italia vuole veramente cambiare la sua situazione econima in meglio deve trovare la forza, di cambiare anche il modo di pensare specialmente nel fare le leggi, favorendo uno sviluppo integrale di tutti i suoi cittadini, cercando sempre meno di favorire i grandi LOBBY industriali.

Come sono le leggi in Albania rispetto a quelle italiane?
In Albania ci sonno molto leggi del ex regime, si stanno cambiando, si coppia molto dal Italia questo secondo me non è molto positivo, visto come funzionano qua, o meglio come non funzionano qua.. vedo difficile che possano funzionare di la. Se dovesse dipendere da me, si fanno poche ma chiare per tutti, Divisi in 4 punti fondamentali. 1)Rispetto di tutti e della proprietà di tutti, senza favorire chi ha di più. Anzi aiutare i più deboli 2)Libertà di esprimersi come persona fisica, il sesso non deve essere un distinzione, le proprie abitudine nel praticarlo non deve essere una discriminazione, nel rispetto del prossimo. (chi ha delle abitudine non comune dov'è avere il buon senso di essere più riservato possibile. 3)Libertà del credo. di ogni uno. Il credo è molto soggettivo, ogni uno può credere in cosa vuole, importante che il suo credo non vado contro li altri, o cerca di sopra farli. 4) Libertà di migliorare l'ambiente per le proprie esigenze ma anche per il bene del ambiente steso, non di sfruttarlo. Per poi abbandonarlo al suo destino.
Chi non rispetta queste regole... dovrebbe essere portato sula via giusta o fermato nel non proseguire nella strada sbagliata. Questa secondo me dovrebbe essere la via da seguire.
Forse siamo ancora in tempo.... politici nostri permetendo.

Cosa ti piace molto dell'Italia? Cosa non ti piace?
In Italia fino a poco tempo fa si stava bene, ora sempre più difficile..
Non credo che tutti i mali vengono per nuocere, l'Italia presto ritornerà nel suo vero splendore, ha solo perso la strada giusta, ma ha dimostrato nei secoli di avere la possibilità di ritrovarsi.

Quali sono le maggiori difficoltà per integrarsi in Italia?
Speso e volentieri, lo straniero si vede come una minaccia, non come una cultura da confrontarsi.. questo non fa altro che aumentare le distanze..

cosa sbagliano gli italiani? E cosa sbagliano gli stranieri?
Secondo me nel cercare sempre dei nemici, anche dove non ci sonno, primi di giudicare si dovrebbero guardare farsi un leggero esame di coscienza . I stranieri spesso è volentieri credono di essere a torto più furbi dei Italiani, si sopravalutano a torto, in più credono che qui veramente si regala la felicità... invece per ogni cosa c'è un prezzo da pagare. Quando se ne accorgono di aver sbagliato è tropo tardi.

Ti capita di sentirti discriminato? Se si, quale sensazione si prova?
Ormai non mi importa più ho imparato a distinguere, le persone per quello che sonno solo dei individui, chi pensa di essere migliore di me.. rimane sollo un suo pensiero a me non può farmi del male.. Potrei dire che ho sempre più indifferenza... verso quelle persone che discriminano, non perché siano migliore secondo me è solo una forma di ignoranza misto insicurezza personale .. cmq non è cosi diffuso brave persone ci sonno tante, a loro va tutto il mio rispetto.

Cosa dovrebbe migliorare l'Italia per favorire l'integrazione delle varie culture?
Secondo me non deve vedere le altre culture con superbia, L'Italia ha delle belle radici storiche.. che sonno tra le più antiche del mondo, a questo radici si deve stringere con fermezza.. Oggi credo che l'Italia sia quasi devota al America,, quasi subdole alla loro politica,, cerca solo di far valere la sua superiorità economiche.. dimenticandosi spesso che ha anche molti altri valori,, come storici, di fede e di sapienza umana... l'Italia ha un grande dono ha nel suo interno il Vaticano... Per tanti può sembrare un male secondo me non lo è.. forse vi sembra male solo perché non siete stati costretti a non poter manifestare il vostro credo liberamente.. conseguenza non sapete cosa vuol dire stare senza, secondo me è il male peggiore che può capitare ad un uomo e rimanere senza fede, senza fede non hai la forza di decidere per il bene di tutti, finisci per pensare al tuo e dei pochi cari che ti circondano. L'Italia secondo me dovrebbe cancellare dal suo interno la mafia.. in più conservare con molto cura i tanti parchi naturali, secondo me questo è il vero tesoro da conservare per il futuro..
Trovare un partito che difenda il suo credo(religioso) il suo ambiente, la sua coltura, i diritti del suo popolo, e dei vari individui, con una sola regola certa che l'interesse di pochi non posso venire prima dei molti... economici e non.. L'Italia paese che ha fatto la storia si deve sentire in grado di guidare non solo l'italiana,,, ma anche l'umanità intera... io nel Italia ho un credo grande. La sua forza deve essere favorita dalla sua politica non oppressa con idee false.. Il popolo di questo paese ha tanti doni, una media alta di intelligenza, queste persone devono trovare un grande sostegno anche dalla politica per poter mettere in pratica i lori potenziali. L'Italia deve prendere coscienza di se stessa, non aver paura di nessuna cultura, ma a fianco ai altri lavorare per poter migliorare L'umanità.. dai molti pericoli che sonno alle porte per tutti noi... il POPOLO italiano... non può per paura non confrontarsi con li altri, tanto peggio chiudersi in se stesso.. stiamo andando verso la globalizzazione mondiale l'Italia deve dare il suo contributo, per andare verso quella direzione con la pace per il bene di tutti, deve dimostrare al mondo che si può convivere in pace anche se si hanno credi ed idee diverse.. Auguro a questo popolo da me considerato anche mio,, che posa trovare la pace con se stesso e con il mondo intero,, senza destinazione di razza o cultura.. solo di meritocrazia,, se il mondo usa questo metro per tutti i paesi l'Italia non può che essere in vetta Nella guida del mondo.. intero... L'Italia deve essere il faro per l'umanità.

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