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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

domenica 12 dicembre 2010
Il disagio giovanile non si risolve negandolo, e neppure con i negozi dove si va a comprare lo spinello come se fosse una caramella. Lo Stato deve incrementare la cultura della solidarieta' e in questo sforzo non puo' cedere e agevolare la vendita di un prodotto potenzialmente pericoloso'. L'Osservatore romano si pronuncia contro la legalizzazione della marijuana dopo che un referendum popolare ha bocciato una proposta in questo senso nello stato americano della California.

Tuttavia, si fa notare, gia' nei prossimi mesi in altri Stati dell'Unione, dall'Oregon al Colorado, si svolgeranno consultazioni sullo stesso tema. E pero' rileva l'Osservatore in un articolo di prima pagina, 'finalmente, dopo decenni di abuso, iniziamo a mettere in guardia dalla vendita di sostanze nocive, a ritirarne alcune dal mercato perche' danneggiano la salute come certe plastiche, a vietare la vendita di alcolici e tabacco perlomeno ai minori. E vorremmo aprire una breccia pericolosa per la salute quando la porta alle intossicazioni si sta chiudendo con utilita' per tutti?'.
'L'uso di marijuana per scopi antidolorifici deve essere ben analizzato - si spiega ancora - anche perche' la lotta al dolore deve essere incrementata in tutti i mezzi'.
'L' American Academy of Pediatrics, prosegue il servizio dell'Osservatore Romano, 'mostra che se esiste un'utilita' contro il dolore dei derivati della canapa indiana, sta nelle singole sostanze, non nello spinello che invece farebbe assumere anche sostanze pericolose e la cui supposta utilita' manca di supporto scientifico. E che, aggiungiamo noi, magari farebbe improvvisamente moltiplicare esponenzialmente il numero di persone con 'dolori cronici' e far consigliare la droga per presunti dolori morali o contro la depressione, impedendo magari a chi ne soffre davvero di trovare la cura adatta ed efficace'.
Quindi il giornale della Santa Sede rileva: 'il problema droga ha un approccio razionale solo partendo da una reale messa in discussione di cio' che questa societa' offre ai giovani. Ma la societa' postmoderna, quella che lascia l'individuo solo e disperato mettendo in atto teatrini per fargli credere di essere libero, sa solo offrire scappatoie solitarie, spacciandole per liberta'. I giovani aspettano chi faccia loro intravedere un senso, una solidarieta' duratura, un amore che non sia uno scherzo come invece accade a molti loro genitori. Ma c'e' chi non vuole che questo senso, quest'amicizia e amore diventino un itinerario di ricerca gioiosa da parte dei giovani; finche' non saranno i giovani a chiederne conto'.

fonte

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5 commenti:

Crocell ha detto...

No al Vaticano!!!

Anonimo ha detto...

e' ora che il vaticano smetta di inserirsi pesantemente nelle decisioni che non lo devono riguardare!!!!!!!!!!!! siamo uno stato laico.

Anonimo ha detto...

Qnd si proibisce una qualsiasi cosa,la gente,semplicemente x scoprire il motivo x cui è stata proibita,cerca in tutti i modi di fare il contrario!

Anonimo ha detto...

Non è una questione semplice,perchè proibire una sostanza non fa che spostare il problema da una droga ad un altra.
Il vero punto ma che sembra passare come in una bolla di oscurità,è il perchè così tante persone hanno bisogno di spinellarsi,di ubriacarsi o di drogarsi in genere.C'è qualcosa che non va,chi si droga ha un problema ed è quel problema su cui si dovrebbe intervenire.
Proibire la canapa?Non so se possa servire a qualcosa,di sicuro non serve a molto se non si interviene a monte.

scarabeo50 ha detto...

sono anni che lo stato cerca di distruggere il bussines del droga, ma finora non è cambiato niente anzi sono nati altri tipi di droghe...non l'hanno ancora capito che in questo caso bisogna scegliere il male minore cioè droga tagliata bene,sulla droga ci si pagano le tasse bussines tolto dalle mani della mafia nuovi posti di lavoro...

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