mercoledì 8 dicembre 2010

Essere contro Berlusconi = essere comunisti?


Quando una persona critica Berlusconi, è comunista. Dire - per esempio - che è pluri-inquisito per mafia, non significa semplicemente dire "la verità", ma significa essere contro di lui, e quindi essere comunisti.

Questa mentalità è ben radicata nei suoi supporter: che lo difendono anche quando è indifendibile. Tuttavia, è bene precisare che non è lui il "male assoluto" dell'Italia, e pensare di risolvere i problemi con la fine del berlusconismo sarebbe da sciocchi: gli altri politici che attualmente si propongono come "alternative" (i soliti di sempre) non sono migliori di Berlusconi: al massimo, sono meno spudorati.

Se questo blog spesso critica il premier, è solo perché, governando, è logicamente più sottoposto a giudizi rispetto alle sinistre, che a livello nazionale non legiferano: Berlusconi, inoltre, si presta particolarmente.

Antonio di Nocensura.com

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