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venerdì 10 dicembre 2010

rising-oil-price.jpg
Paura, eh? Se leggete cosa dice  oggi Jeff Rubin, ex capo economista della canadese CIBC, i 90 dollari al barile cominceranno a sembrarvi un sogno da far durare il più possibile.
Tra i "regali" del 2011, infatti secondo Rubin ci sarà il prezzo del barile nuovamente a tre cifre. Uno dei principali problemi sono le riserve: avevamo erroneamente pensato che la crisi avesse provveduto a riempirle in modo da metterci al riparo da futuri aumenti, invece quello che sta accadendo in Cina, dove le riserve di raffinati sono crollate per otto mesi consecutivi, ci porta ad unbrusco risveglio. E non c'è da riporre speranze nel prossimo meeting dell'OPEC in Ecuador: il Venezuela ha già dichiarato che 100 dollari al barile è un prezzo più che equo, mentre l'Arabia Saudita sostiene che il barile a tre cifre è indispensabile per stimolare gli investimenti nel suo Paese.
Insomma: senza il ritorno del prezzo che ha precipitato il mondo nella recessione, i Paesi produttori non muoveranno un dito per aumentare l'output. E questo proprio in un momento in cui abbiamo un disperato bisogno di scoprire nuovi giacimenti.
Pare insomma che ci troviamo in cul de sac: con poco petrolio, oppure con una nuova recessione. Ma perché essere pessimisti? "Qualcosa inventeranno..."
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4 commenti:

Anonimo ha detto...

La soluzione mi pare semplice...non usiamo piu il fossile..creiamo centrali geotermiche,invece di fare investimenti sulle armi investiamo sull'energia pulita,esistono gia' tecnologie che sfruttano le correnti marine oppure le onde del mare,eolico,solare,e non ultima l'energia fornita dai motori magnetici,si proprio cosi' quei motori creati con le calamite(e' piu' comprensibile)come quello che nel 1983 creo' e brevetto'Haward Johns.per cui vedete basta volerlo e il fossile potrebbe diventare un ricordo.Ma purtroppo alle banke e ai servi delle banke (i politici)questo non va bene,perche' porterebbe dei benefici ai popoli, e non il profitto a loro.

Anonimo ha detto...

non per dire ma il biogas per ora sarebbe la scelta migliroe ma nessuno ha voglia di metterla in atto.
Sotto ogni città girano centinaia di chilometri di fogne che se sfruttate per produrre biogas renderebbero autosufficienti qualsiasi cittadina...l'energia pulita è la merda ma nessuno ci crede

Crocell ha detto...

In un Paese come il nostro non dovrebbe essere un problema, abbiamo tanto sole, vento e siamo circondati dal mare. Investire sull'energia pulita sarebbe abbastanza semplice e ovvia come scelta per toglierci dalla schiavitù del petrolio, meno spese e meno inquinamento e poi c'è sempre la canapa, ma come ricorda un'intelligentissima dichiarazione di Hearst e Rockefeller.."perchè violentare la natura tagliando la canapa? C'è il petrolio, con esso potremmo proteggerla la natura!"..sisi ahahahahha questa se la gioca con.."la legge è uguale per tutti". Povero noi, si torna a cavallo?

Anonimo ha detto...

infatti, ci sono migliaia di fonti alternative al petrolio non ci serve quella merda! io spera davvero ke finisca al piu presto cosi saranno costretti a sfruttare altre fonti energetiche.. basta pensare ke la germania produce il 20% della sua energia smaltendo rifiuti negli impianti di riciclo al 99% mentre noi idioti siamo ankora attaccati agli inceneritori ke di energia ce ne fanno sprecare...senza contare gli ormai centenari esperimenti di Tesla che se fossero stati portati a termine avrebbero creato nuove fonti energetiche...insomma le risorse x andare avanti sono sovrabbondanti ma finkè i padroni non vogliono adottarle siamo fottuti

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