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domenica 19 dicembre 2010
Intervista di Julian Assange al Today Show, programma di informazione della NBC.

Julian Assange è collegato con noi in diretta. Buon Giorno
Buon Natale
Buon Giorno a lei. Questa è stata una vittoria fondamentale per Lei, è stato rilasciato su cauzione ma non senza restrizioni, come diceva il mio collega. E’ sottoposto al coprifuoco, deve riferire alla polizia ogni giorni, indossa un oggetto elettronico che segnala la sua posizione in ogni istante. Lei ha detto ieri che se la giustizia non è un risultato, al momento la vicenda non è ancora finita. La sua opinione sugli eventi delle ultime 24 ore.
E’ molto bello essere fuori all’aria aperta, vedo il sole sopra i miei occhi, cammino in mezzo alla neve e sono in compagnia di bravi e coraggiosi amici. Dovremmo ricordarci che non siamo all’inizio della fine, ma solo alla fine dell’inizio. Abbiamo letto nei giornali d’oggi, sul Guardian per esempio, che sarebbe stato aperta un’accusa per spionaggio contro di me negli Stati Uniti, tra l’altro in modo segreto.
In realtà credo che lei si riferisca al sospetto dei magistrati che reputano che oltre ad aver ricevuto dall’organico militare materiale segreto che è stato poi rivelato, lei abbia rifornito la sua fonei di un software per ottenere quel materiale. E’ stato così?
Non ho alcuna informazione su questo. Non sappiamo quale sia il merito dell’inchiesta alla quale lei si riferisce. Infatti, come nell’indagine svedese, l’intera cosa è tenuta in segreto. Abbiamo visto tre casi davanti alla Corti, e in ognuno di questi, l’argomento che nessuna prova era necessaria per estradarmi ed interrogarmi in Svezia è stato tenuto segreto, si è tentato di far tacere il mio avvocato svedese restringendo le sue possibilità di parlare alla stampa, e le condizioni richieste perché io fossi estradato in Svezia imponevano che io fossi trattenuto senza possibilità di comunicare all’esterno. C’è qualcosa di profondamente sbagliato in questa situazione, qualcosa di profondamente errato negli Stati Uniti per essere condotta un’indagine contro di me e contro la mia organizzazione in questo modo. Perfino il New York Times ha richiesto che tutto venga svolto in segretezza
Passiamo alla situazione personale con le accuse contro di lei presentate da due donne svedesi in due diverse situazioni. Loro sostengono che lei sia colpevole di stupro, molestie sessuali e coercizione illegale. Questo caso si tramuterà in un processo di lei ha detto questo, quell’altro sostiene l’opposto oppure c’è una posta più alta in palio? E se è così, lei ha fiducia di poter vincere?
E’ un incredibile accusa di stupro, addirittura doppio stupro ed è stata comunicata all’interno mondo. In realtà, secondo google, il mio nome è citato in un decimo delle ricerche per stupro. In questo senso è stato un’ottima campagna di diffamazione nei miei confronti. Ma in realtà penso che i giorni per queste accuse siano contati, e le persone si inizino a chiedere, se quanto viene detto su di me è vero, e se è così, dove sono le prove? Perché nessuna prova è stata comunicata a me o al mio avvocato?
Lei ha proclamato la sua innocenza in questo caso e questo solleva una domanda. Se lei crede di essere innocente e di poterlo provare, perché combatte l’estradizione in Svezia? Perché non tornare a rispondere alle accuse?
Sono rimasto là per 40 giorni, e l’accusa era decaduta dopo sole 24 ore. In seguito, dopo che un politico ha fatto pressioni su un magistrato, e non il procuratore capo, ma un altro, sono rimasto là per ripulire il mio nome. Ho ricevuto il permesso di lasciare il Paese e così ho fatto. Ho fatto avanti indietro con il Regno Unito e ho registrato il mio nome alle autorità nel caso ci fossero stati problemi. Dopo che siamo stati chiamati dai magistrati, siamo andati solo nove ore dopo la richiesta. Non è in discussione se io o un’altra persona debba volare in un Paese senza che sia fornita una singola prova, perché questo non è accettabile, per me come per nessun altro.
Torniamo invece a Wikileaks e ai documenti che sono stati pubblicati, e a quelli che lei promette di pubblicare. Ora che è libero su cauzione, lei ha accesso ad Internet, ha in mente di accelerare il processo di pubblicazione delle altre rivelazioni?
Come si è visto Wikileaks è un’organizzazione molto solida, mentre ero in isolamento in una prigione britannica la pubblicazione dei documenti non si è affatto fermata. I nostri media partner hanno continuato a scrivere articoli sui nostri leaks, e come dicevo ho letto oggi sul guardian, il nostro primo partner britannico, che l’India è accusata di torture sistematiche. Circa 1200 casi di torture in Kashmir. Altre notizie importanti continueranno a uscire, ci sono ancora tra i 200 e i 250 mila cable nei nostri archivi.
Julian Assange, la ringrazio
Prego
Ovviamente lei rimane incurante del pericolo, lì in Gran Bretagna
Non mi preoccupo delle accuse fattemi in Svezia, e rimango determinato a proseguire il mio lavoro con Wikileaks. Ovviamente certe persone mi considerano un eroe, un giornalista ed un eroe. Altri invece un criminale che ha messo la sicurezza nazionale degli Stati Uniti in serio pericolo. Dipende solo dalla prospettiva di ognuno di noi.

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