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domenica 21 novembre 2010

 L'Italia continua a perdere posizioni nella classifica delle pari opportunità tra uomini e donne ("Gender gap"), realizzata dal World Economic Forum nel suo rapporto 2010, pubblicato oggi. Nella graduatoria di quest'anno l'Italia, che si trova al 74mo posto (su 134 Paesi analizzati), due in meno rispetto al 2009, è il fanalino di coda dell'Unione Europea, seguita, tra i Paesi avanzati, solo dal Giappone ma preceduta da Repubblica Domenicana, Vietnam, Ghana, Malawi, Romania e Tanzania, solo per citarne alcuni. Le prime quattro posizioni sono tutte appannaggio dei Paesi nordici, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia nell'ordine, nazioni che continuano a lavorare per eliminare "le disparità di genere", afferma Klaus Schwab, fondatore e presidente del World Economic Forum. In fondo alla classifica ci sono Mali, Pakistan, Ciad e Yemen. "Le differenze tra i sessi", spiega Schwab "sono direttamente correlate con l'alta competitività economica: donne e ragazze vengono trattate in modo equo se un Paese è in crescita e prospero. Ma abbiamo ancora bisogno di una vera rivoluzione per le pari opportunità, non soltanto mettendo insieme un largo gruppo di talenti sia in termini numerici che qualitativi, ma anche creando una maggiore sensibilità rispetto al problema nell'ambito delle nostre istituzioni", sottolinea il presidente del Wef, che organizza anche il forum di Davos. L'Italia naviga nelle parti basse della classifica a causa dello scarso indice di "partecipazione e opportunità nell'economia" (97mo posto), che emerge dalle differenze salariali (121mo posto) e dalla partecipazione alla forza lavoro (87mo) tra uomini e donne. Anche rispetto alla "salute e all'aspettative di vita" l'Italia perde terreno: in un anno è scesa dall'88mo al 95mo posto a causa dell'aumento della disuguaglianza a danno delle donne.


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Me le vedo migliaia di donne italiane che emigrano in Malawi, Tanzania o anche solo in Romania per essere trattate meglio

Anonimo ha detto...

@all'Anonimo delle 17.42: no, hai ragione, le italiane sono trattate benissimo. Chissà come mai io che sono emigrata in un paese di quelli in cima alla lista ogni volta che rimetto piede in patria rimango sgomenta nel vedere sessismo ovunque. E' ora che le italiane si sveglino!

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