*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

martedì 16 novembre 2010

Pacific Trash Vortex, l’isola di rifiuti galleggiante



Galleggia come una minaccia remota e subdola l’immensa isola di rifiuti a 500 miglia al largo della California e si protende verso il Giappone. Le sue dimensioni secondo gli oceanografi è doppia alla superficie degli Stati Uniti: disseminata in unasuperficie di 4.909.000 Km², una profondità di 30 metri ed un peso di 3.500.000 tonnellate.
E’ stato l’oceanografo americano Charles Moore a scoprirla osservando le correnti indotte dal North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica dotata di un particolare movimento a spirale orario formato dalla convergenza di altre 4 correnti: la Corrente del Nord Pacifico a nord, la Corrente della California ad est, la Corrente nord equatoriale a sud e la Corrente Kuroshio a ovest.
A confluire nel gorgo di immondizia del Pacifico c’è davvero di tutto: rifiuti gettati in mare, rottami di affondamenti, carichi andati persi, tutti destinati a decomposizione non biodegradabile: i polimeri diventano sempre più piccoli e quel che è peggio vengono inghiottiti dai pesce e dai molluschi tanto da determinare l’introduzione della plastica nella catena alimentare.

Spesso accade che a causa del cambiamento vettoriale delle correnti i rifiuti arenino sulle spiaggio: casi clamorosi si ebbero dal 1990 al 1993 in seguito alla caduta in mare dei containers contenenti 80 mila scarpe della Nike.


Clicca il pulsante sotto il post per condividere su Facebook o altri social network

Nome

Email *

Messaggio *