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mercoledì 17 novembre 2010


Roberto Cota, da “buon leghista”, davanti alle telecamere alza il tiro ed esprime il proprio pensiero con una chiarezza a dir poco disarmante: “Perchè la Regione Piemonte deve pagare la Borsa di studio agli studenti non piemontesi? Che siano le regioni di provenienza a farlo!”. Messaggio chiaro inviato alle migliaia di studenti extraregionali che, per varie ragioni, hanno dovuto abbandonare la propria terra, spesso per la scarsità di fondi degli atenei delle regioni di appartenenza, tali da non poter garantire loro il diritto allo studio. Probabilmente il Governatore Roberto Cota disconosce il valore aggiunto che porta uno studente fuori sede alla comunità: sia dal punto di vista della risorsa umana, sia dal punto di vista strettamente economico: uno studente che studia in un’università piemontese è anche uno studente che “spende” e distribuisce ricchezza nella comunità nella quale decide di formarsi. E rappresenta, inoltre, un nuovo tassello della rete di conoscenza in grado, se ci sono le condizioni, di far crescere la “nuova” comunità mettendo a disposizione le proprie competenze e le proprie energie. Se ci sono le condizioni, naturalmente: e l’annuncio del Governatore della Regione Piemonte dimostra, in realtà, come una prassi consolidata che favorisce l’integrazione e la rete di idee, possa, nell’Italia del nuovo millennio, essere considerata non un valore aggiunto ma, inspiegabilmente, un problema.
Quello che stupisce, e forse neanche troppo visto i precedenti, è che dopo la pubblicazione del video di Roberto Cota sul canale You Tube, le centinaia di commenti civili, contrari al provvedimento,(sul merito della dichiarazioni e, quindi, non offensivi o diffamatori) di studenti e non, sono stati rimossi. Commenti che esprimevano la non fattibilità dell’idea del Governatore, commenti che rimandavano al diritto “solenne” allo studio e al ruolo degli studenti fuori sede nelle università piemontesi: commenti rimossi perchè in disaccordo con il pensiero del Governatore della Lega Nord mentre quelli a favore campeggiano sulla bacheca quasi “vuota”. Cota inaugura, quindi, una nuova forma di censura: quella digitale!
Guarda il Video della dichiarazione di Roberto Cota : Roberto Cota su Tou Tube
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Dice "ai non piemontesi", quindi sono esclusi anche gli studenti del nord che non abitano nel piemonte, scrivete le cose come stanno ! VERGOGNATEVI!

vitariello ha detto...

Questa gente sono dei masturbati mentali,vichinghi,poveri illusi,ignoranti,razzisti e senza senso dello stato,perchè in un mondo globalizzato dove tutto si riunisce,vedi Germania,vedi Europa,loro vogliono separare e per incominciare fanno un finto federalismo per poi arrivare a unire solo le regioni del nord per arrivare alla loro padania.BASTARDI DI MERDA

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