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giovedì 18 novembre 2010

Le ultime parole di Stefano Cucchi - (il file audio)




«Ah... buongiorno, sono Cucchi Stefano, nato a Roma il primo ottobre 1978...mi scusi, non riesco a parlà tanto bene...». Comincia così l'interrogatorio di Stefano, durante l'udienza di convalida del fermo per spaccio, sei giorni prima della sua morte, accorsa il 22 ottobre 2009.  Sono poco più di sette minuti che danno conto di un interrogatorio dove Stefano appare già molto provato, in difficoltà, evidenziata dalla voce flebile e sofferente. In quella occasione Cucchi richiese di essere assistito dal proprio legale di fiducia, ma la richiesta non fu accolta: e i motivi di questa negazione dei suoi diritti, sono incomprensibili.


Per la morte di Stefano la Procura ha rinviato a giudizio 12 persone: ovvero tre infermieri, sei medici, e tre agenti di polizia penitenziaria. Vari i reati contestati a queste parti: lesioni aggravate, abuso di autorità nei confronti di un arrestato, falso ideologico, abuso d'ufficio, abbandono di persona incapace, rifiuti di atto d'ufficio, favoreggiamento e omissione di referto. Decaduta, invece, l'accusa di omicidio preterintenzionale a carico degli agenti penitenziari


Per Claudio Marchiandi, il funzionario del provveditorato regionale amministrazione penitenziaria (PRAP) che ha chiesto il rito abbreviato, l'accusa ha chiesto due anni di reclusione: se questa richiesta sarà accolta, se la caverà con la condizionale...



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