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domenica 14 novembre 2010


In Italia la benzina costa mediamente più che in Europa, perché? A questa domanda ha tentato di rispondere la Commissione industria, commercio e turismo del Senato, presieduta da Cesare Cursi, che ha concluso i lavori relativi all'indagine conoscitiva "sulla dinamica dei prezzi della filiera dei prodotti petroliferi, nonché sulle ricadutedei costi dell'energia elettrica e del gas sui redditi delle famiglie e sulla competitività delle imprese".

Dall'indagine è emerso che non si può dire che fiscalmente l'Italia sia penalizzata rispetto al resto dell'Europa, né che, almeno in termini assoluti, esistano manovre strutturalmente speculative in occasione dell'adeguamento dei 'prezzi alla pompa' rispetto alle quotazioni del petrolio". La "conclusione cui è giunta la Commissione è invece che esiste un'anomalia, tutta italiana, di un mercato in cui, a parità di altre condizioni rispetto al mercato europeo, sono presenti diversi fattori di inefficienza, anche gravi, che vengono tutti scaricati nelle tasche dei consumatori".

Dunque alla base del sovraprezzo ci sarebbe "una complessiva inefficienza di tutta la filiera coinvolta e quantificabile in una differenza compresa tra i 3 e i 5 centesimi per litro di carburante rispetto ai prezzi medi europei".

Soluzioni? Secondo la commissione le prime cose da fare sarebbero: ridurre il numero delle stazioni di servizio (in Italia ci sono 24 mila distributori contro i 16 mila della Germania e i 14 mila della Francia) "favorendone la chiusura e/o l'accorpamento con un'apposita politica di incentivi economici e di ammortizzatori sociali". Estendere "il più possibile" i self-service e facilitare l'apertura di distributori senza gestori; passare alla fissazione settimanale e non giornaliera dei prezzi dei carburanti, eliminando i millesimi.


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5 commenti:

Anonimo ha detto...

comunque resta il fatto che se vai dal benzinaio vedi ancora tanti "comodini " che vanno al servito.....perciò gli automobilisti italiano amano spendere i loro soldi in benzina.....povera Italia

Anonimo ha detto...

E' una vergogna 1,4e al litro, la maggior parte in tasse e balzelli,poi ci parlano di crisi , ladri di m.... convertitevi al metano o andate in bicicletta petrolio a morte

Anonimo ha detto...

viene pur sempre a mancare la spiegazione del perchè il governo Italiano impone maggiori tasse sui carburanti di quante vengano decise dagli altri paesi europei

Anonimo ha detto...

mi domando perche vi lamentate non c'e una persona che usa la bicicletta o che va piu piano per risparmiare carburante.andando con calma si puo risparmiare molto e poi voi che avete il diesel potete mettere olio di colza o di girasole nel serbatoio con un buon risparmio

Anonimo ha detto...

Siamo sicuramente in uno stato di crisi economica, ma lo Stato preferisce aumentare il prezzo della benzina nonostante la maggior parte del commercio italiano si basi sul trasporto su gomma. Mi chiedo come sia possibile avere i prezzi più alti di tutta EUROPA, con tasse ovunque che impediscono lo sviluppo di un Paese che di risorse ne ha, e come!

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