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giovedì 18 novembre 2010

Sempre piu' frequenti tra gli immigrati in Italia le malattie del sistema osteo-muscolare (patologie della colonna e artriti), problemi gastrici, diabete, infezioni cutanee e respiratorie. Tra le donne invece prevalgono le infezioni ginecologiche e urinarie, mentre i bambini vengono curati per infezioni respiratorie e malattie esantematiche.
E' questo il punto sullo stato di salute degli immigrati in Italia, regolari e non, tracciato dall'Amsi, l'associazione dei medici stranieri in Italia, in un convegno oggi a Roma.
Secondo l'Amsi, difficili condizioni di lavoro, spesso legate a professioni manuali pesanti e stili alimentari diversi da quelli del Paese d'origine sono alla base delle patologie piu' frequenti che vengono riscontrate tra gli immigrati che ricorrono al Pronto Soccorso o agli ambulatori a loro dedicati in Italia.
L'Amsi gestisce dal 2001 a Roma quattro polimabulatori, 'con lo scopo d'offrire assistenza sanitaria agli immigrati - sottolinea Foad Aodi, presidente dell'Amsi -. I fruitori del servizio sono principalmente immigrati privi di permesso di soggiorno, ma anche immigrati regolari'.
Il numero dei pazienti visitati nei centri Amsi e' passato da 1.926 nel 2008 a 2.178 nel 2009 (+13%). I fruitori sono soprattutto donne e la nazionalita' piu' rappresentata e' quella romena. Un'analoga una situazione si riscontra anche in altre strutture d'emergenza. 'Nel solo pronto soccorso - afferma Salvatore Di Somma, responsabile della U.O.C. di Medicina d'urgenza e Pronto Soccorso dell'ospedale Sant'Andrea di Roma - si e' registrato un aumento del 200% delle visite a pazienti di diverse etnie, tra il 2005 e il 2009'.
Alla luce di questo forte incremento e' necessario che i medici acquisiscano conoscenze specifiche sulle patologie in relazione alle diverse etnie.
'Sara' fondamentale sapere - prosegue Di Somma - che l'ictus cerebrale presenta una rilevanza maggiore con maggiore gravita' e prognosi peggiore nelle popolazioni asiatiche e che nei pazienti di colore lo scompenso cardiaco e' piu' frequente rispetto ad altre razze'.


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Fonte

1 commenti:

Anonimo ha detto...

ma la laurea i medici la comprano o hanno studiato ?...
e anche se fossero sconosciute malattie tropicali, ci si può aggiornare....!
o non si ha voglia di curare gli stranieri ??? (troppa fatica)
ci sono ambulatori di medici volontari che non guardano il permesso di soggiorno....

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