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mercoledì 10 novembre 2010


Tecniche sempre più sofisticate per nasconderla e spacciarla, consumi al galoppo e un raddoppio in un anno dei decessi: la cocaina continua a essere, dopo la cannabis, la droga più amata dagli europei. Quasi 14 milioni di adulti (15-64 anni) hanno provato la cocaina nella loro vita; circa 4 milioni l'hanno consumata nell'ultimo anno. E l'Italia resta ai vertici delle classifiche (2,9%), dopo Spagna e Regno Unito (6,2%). I dati sono quelli della Relazione 2010 sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa, presentata dall'Agenzia europea delle droghe (Oedt) a Lisbona e in contemporanea a Roma, e fanno riferimento prevalentemente al 2008.
ULTRAQUARANTENNI - Il fenomeno non riguarda solo i giovani: un tossicodipendente ogni cinque ha 40 o più anni, una percentuale pari al 19% dell'intera popolazione europea con problemi di dipendenza da sostanze e in cura presso i servizi. La percentuale di quarantenni e ultraquarantenni tossicodipendenti in cura presso i servizi è quasi raddoppiata rispetto a dieci anni fa, quando non superava il 10%. I consumatori di stupefacenti non più giovani che si sottopongono a trattamento, si legge nella relazione, riportano tassi elevati di disoccupazione, isolamento sociale e presentano le conseguenze fisiche e psicosociali croniche di un consumo di stupefacenti di lungo termine oltre a frequenti problemi correlati al consumo di alcol e tabacco. Inoltre, essendo sottoposti a invecchiamento precoce, hanno bisogno di un'assistenza sanitaria generalmente necessaria per persone molto più anziane.

MILLE DECESSI NEL 2008 - Trafficanti e spacciatori affinano le tecniche per far circolare la cocaina: prima dell'esportazione introducono cocaina base o idrocloride nei materiali da trasporto (cera d'api, fertilizzanti o tessuti) e poi la estraggono nei laboratori clandestini allestiti nell'Ue: nel 2008 ne sono stati scoperti 25 solo in Spagna. Ma non è solo questo a preoccupare l'agenzia di Lisbona: nel 2008 i decessi collegati al consumo di polvere bianca sono raddoppiati, passando da 500 a mille. Nello stesso anno circa 70mila europei hanno cominciato a curarsi dalla dipendenza da questa sostanza, circa il 17% di tutti i nuovi pazienti che si sottopongono a trattamento delle tossicodipendenze. «Troppi europei considerano ancora il consumo di cocaina come un accessorio relativamente innocuo di uno stile di vita di successo» afferma il direttore dell'Oedt, Wolfgang Goetz. Invece, occorre sapere che «non solo il suo consumo può aumentare pesantemente e con rapidità, ma anche che può causare decessi, persino quando l'assunzione è occasionale e le dosi sono basse». In Europa in un anno sono aumentate di 1 milione sia le persone che hanno provato la cocaina che quelle che l'hanno consumata negli ultimi 12 mesi. Il livello di consumo è particolarmente concentrato in alcuni Paesi occidentali, tra cui l'Italia dove il rapporto uomo-donna è di 6:1 e l'età media dei consumatori 34 anni.

EROINA STABILE - Sempre secondo le stime dell'Oedt ogni anno almeno un milione di europei si sottopone a qualche forma di cura per problemi di droga ma ci sono diseguaglianze nell'accesso alle cure dovute a criteri di ammissione troppo rigidi, costi a carico dei pazienti e mancanza di risorse umane e finanziarie. Per la maggior parte chi si sottopone a terapie è dipendente da eroina: in questo campo si sono fatti in Europa passi in avanti soprattutto nel garantire in tutti i Paesi la terapia sostitutiva (soprattutto metadone). Ma non basta: servono servizi di assistenza che rispondano a esigenze più complesse, come quelle dei consumatori di cocaina o di cannabis o dei poliassuntori, cioè chi consuma più sostanze contemporaneamente. In alcuni Paesi (Germania, Paesi Bassi e Regno Unito) si sta facendo strada un approccio innovativo, il trattamento via internet, rivolto a persone con problemi di consumo di cannabis che altrimenti sarebbero poco disponibili a cercare aiuto nei servizi classici. Per quanto riguarda l'eroina, il rapporto dell'Oedt segnala che in Europa il problema non è più in calo: dopo una diminuzione nei primi anni Duemila, la tendenza è diventata stabile o in aumento. L'agenzia europea stima che i tossicodipendenti da oppioidi (essenzialmente eroina) siano circa 1,35 milioni, e che il reclutamento di nuovi consumatori non accenna a diminuire, come dimostra la crescita degli eroinomani in trattamento negli ultimi anni. Aumentano anche i decessi per stupefacenti (7.371 nel 2008 contro 7.021 del 2007), che per più dell'85% dei casi sono di persone dipendenti da eroina.

AMFETAMINE ED ECSTASY - Stabile il consumo di amfetamine ed ecstasy. Il consumo di amfetamine (amfetamina o metamfetamina) rimane nel complesso inferiore rispetto a quello di cocaina, ma in diversi Paesi sono lo stimolante consumato più comunemente. Circa 12 milioni di europei le hanno provate nel corso della vita; di questi circa 2 milioni l'hanno fatto nell'ultimo anno. Per quanto riguarda l'ecstasy, circa 11 milioni di europei l'hanno provata e 2,5 milioni l'hanno consumata nell'ultimo anno. Infine, dai dati preliminari del 2009, emerge che sono 24 le nuove sostanze psicoattive notificate ufficialmente all'Oedt e all'Europol. Una cifra quasi raddoppiata rispetto a quella notificata nel 2008 (13). Il rapporto sottolinea la crescente popolarità dei catinoni sintetici, derivati del composto catinone a sua volte facente parte della famiglia delle amfetamine. Oltre 15 catinoni sintetici sono attualmente monitorati attraverso il sistema di allerta rapido, con particolare attenzione al mefedrone la cui diffusione ha spinto l'Europa a considerare l'eventualità di mettere sotto controllo la sostanza. Sono infine nove i cannabinoidi sintetici, chiamati "Spice", sotto osservazione da parte dell'Oedt che evidenzia come si tratti di prodotti molto diversificati e con composizioni che mutano rapidamente in risposta alle misure di controllo. La comparsa di nuovi composti sintetici non regolamentati, commercializzati su internet come droghe legali o "non adatte al consumo umano" presenta una sfida crescente per il monitoraggio, la risposta e il controllo del consumo delle nuove sostanze psicoattive. Nel 2010 sono state individuate 31 sostanze tra cui catinoni e cannabinoidi sintetici, oltre a nuove sostanze sintetiche simili alla cocaina e alle amfetamine.


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Fonte: Corriere.it

4 commenti:

Fusic86 ha detto...

la cannabis però finora non ha mai ucciso nessuno.
ci vuole una distinzione legislativa tra droghe pesanti e droghe leggere, e pene ancora più dure per le droghe pesenti.

Tommaso ha detto...

Per tutti quei rincretiniti che la prossima volta voteranno Fini,ricordatevi che è stato lui a fare la Fini-Giovanrdi,equiparando droghe leggere e pesanti.

viviana ha detto...

approvo ciò che hanno postato tommaso e fusic86, ci vuole una nuova legge che faccia distinzione fra droghe leggere e pesanti, perchè senz'altro non si può equiparare la cannabis son coca, eroina e che altro c'è sul mercato!
Viviana

Anonimo ha detto...

vero!ci vuole una legge equa e distintiva.....ma in un paese come l'italia ne avremo ancora parecchio da aspettare......si fa prima a spostarsi in paesi intelligenti che non lasciano spazio alle mafie.ad oggi penso che nei carceri ci sia più gente arrestata per una canna che pedofili....

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