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giovedì 21 ottobre 2010



Prima di essere eletto, aveva promesso una vera e propria crociata contro gli sprechi;
Ad un consigliere regionale bastano trenta mesi di presenza sugli scranni del parlamentino toscano per avere diritto ad un vitalizio di 1.400 euro (netti) al mese: davvero niente male, anche perché questi soldi, essendo un vitalizio, non vengono conteggiati per la pensione, alla quale vanno a sommarsi. Millequattrocento Euro, è l'importo minimo, di cui ha diritto lo "sfortunato" consigliere che si fa solo 30 mesi di Consiglio: infatti il vitalizio può arrivare fino ad oltre 4.000 euro, se come nella maggior parte dei casi, un consigliere riesce a farsi rieleggere, infatti l'importo si arricchisce, a seconda degli anni trascorsi in Consiglio regionale. Chi è stato consigliere per sei anni prende ad esempio il 23% dell'indennità. Fino ad arrivare a coloro che con 15 anni di consiglio regionale alle spalle ogni mese percepiscono un vitalizio di 4.226 (lorde).
Il vitalizio dura fino alla morte del consigliere e si cumula con la pensione lavorativa. Facciamo un esempio. Mario Bianchi è stato consigliere regionale per cinque anni, e alle sue indennità è stata detratta, per la pensione, una cifra pari a circa 86.000 Euro: visto che il vitalizio verrà percepito una volta raggiunti i 60 anni di età, a Bianchi basteranno 2-3 anni per riprendersi i soldi versati per la pensione, e da li in poi, inizierà a incassare un vitalizio per il quale non ha versato niente. Quei 2-3-4.000 euro di vitalizio, saranno a carico del bilancio della Regione. All'età in cui noi normali cittadini andiamo in pensione, gli ex consiglieri regionali potranno godere, oltre che la pensione che certo non sarà di pochi spiccioli come la nostra, anche di un vitalizio gratuito, alla faccia dei precari che non avranno una nemmeno una misera pensione. Poniamo che Mario Bianchi viva fino a 85 anni: per vent'anni la Regione gli pagherà un vitalizio per il quale non ha versato neppure un euro. Per evitare un mal di stomaco, tralasciamo di fare il conto dei soldi che regaliamo a questo signore, solo perché ha posato il proprio lato B sugli scranni del consiglio regionale. Per tutelarsi al 100% inoltre, i consiglieri regionali toscani hanno pensato bene di istituirlo "reversibile": ovvero alla scomparsa del consigliere infatti il 60 per cento del vitalizio passa alla moglie o alla convivente (per loro valgono i pacs...) e il 15 per cento viene assegnato ad ogni figlio minorenne fino all'esaurimento dell'intero vitalizio. I consiglieri della più rossa delle regioni, si sono fatti un bel "regalino"...






1 commenti:

Anonimo ha detto...

ladri...

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