Help

Help
Se apprezzi il nostro lavoro, aiutaci a rinnovare il blog

Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura

giovedì 7 ottobre 2010

Con il voto contrario di 308 deputati, utilizzando la formula del "voto segreto" la Camera dei Deputati ha negato alla magistratura il permesso di utilizzare le intercettazioni telefoniche nell'ambito del processo Cosentino: si tratta di 46 telefonate intercorse tra il coordinatore del Pdl campano e alcuni imprenditori legati alla camorra, che i giudici non potranno utilizzare come prova a un processo che ormai appare "spuntato" degli elementi che probabilmente ne avrebbero costituito le basi fondamentali. Le intercettazioni per alcuni politici costituiscono un "problema" da eliminare alla radice, e anche se non sono riusciti, per ora, ad impedirle con una legge ad Hoc, il parlamento in questo caso è riuscito comunque a disinnescare questa "minaccia".

Cosentino, che ha ribadito di non avere intenzione di dimettersi da coordinatore del Pdl campano, adesso invoca il processo: "accuse infondate, ora voglio il processo". Viene da chiedersi come mai, visto che le accuse sarebbero infondate, la camera abbia perso l'occasione di comportarsi in modo trasparente, e abbia sentito la necessità di sottrarre alla magistratura questo importante elemento.

Essere processati senza che la magistratura possa disporre di quella che molti ritengono la prova regina sembra molto comodo. Coloro che non hanno seguito la vicenda, e ignorano il "piccolo dettaglio" delle 46 intercettazioni messe fuori gioco, potrebbero quasi ammirare la lealtà di Cosentino, che non cerca di sottrarsi al processo.

Il nostro ordinamento, prevede - o meglio, dovrebbe prevedere - la "separazione dei poteri": ma questa magistratura a quanto pare, non sembra molto indipendente, visto che lo svolgimento di un processo può essere fortemente condizionato dalle scelte del parlamento.

In un paese democratico, dovrebbero essere proprio i parlamentari i primi a volere vederci chiaro in vicende di questo tipo, mettendo la magistratura in condizione di lavorare bene: in Italia invece, alla magistratura gli mettono i bastoni tra le ruote. Dovrebbero essere i parlamentari i primi a volere accertare che in parlamento non ci siano personaggi sporchi, anche perché l'ex sottosegretario è accusato di concorso esterno in associazione camorristica, di certo non un reato minore.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Voglio essere processato........ora che ti ho fregato le prove.....!

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi