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sabato 30 ottobre 2010

Controllati arbitrariamente dalla POLIZIA POSTALE, senza alcun mandato della magistratura!!! La notizia ovviamente è passata coperta dall'assoluto silenzio delle TV ma è stata divulgata dall'Espresso: LEGGETE E DIFFONDETE AL MASSIMO!!! La gente ha diritto di sapere!!!

"E' grottesco che mentre la maggioranza di governo si impegna da mesi per rendere più difficili le intercettazioni telefoniche richieste da magistrati, il ministero degli Interni si arroghi il diritto di intercettare i nostri dialoghi via Facebook senza alcun mandato della magistratura"

Il patto tra Facebook e il Viminale è un attentato ai diritti dei cittadini digitali. E la prova che gli utenti non possono essere spettatori passivi in un rapporto diretto tra le corporation di Internet e i governi locali


Nel nostro Paese abbiamo assistito negli ultimi anni a un'escalation di norme e di proposte di legge per rendere l'accesso a Internet sempre più difficile, controllato, burocratizzato.

Proprio in questi giorni, ad esempio, l'Agcom sta valutando come rendere operativa l'odiosa normativa sui video on line scritta da Paolo Romani, con probabile pesante tassazione per chiunque abbia un sito su cui voglia caricare del materiale che «faccia concorrenza alla tv».


Contemporaneamente sui giornali della destra si è scatenata la consueta 'caccia all'internauta' che avviene dopo ogni gesto di violenza politica, in questo caso l'aggressione romana a Daniele Capezzone: nel dicembre scorso era stato il gesto di Massimo Tartaglia a Milano a far delirare i vari Schifani e Carlucci in proposito, ottenendo l'effetto immediato di far prorogare per un altro anno le norme medievali e tutte italiane sul Wi-Fi (a proposito: l'altro giorno Maroni ha promesso di "superare" il decreto Pisanu, e tuttavia il rischio è che si vada verso la sostituzione dell'identificazione cartacea con quella via sms, insomma anni luce lontani dalla navigazione libera).

Ma quello che denuncia Giorgio Florian nel suo articolo è molto più grave, forse il più pesante attentato mai realizzato in Italia contro i diritti dei "netizen", i cittadini della Rete.

Il patto con cui la Polizia Postale italiana si è fatta concedere da Facebook il diritto di entrare arbitrariamente nei profili degli oltre 15 milioni italiani iscritti a Facebook, senza un mandato della magistratura e senza avvertire l'internauta che si sta spiando in casa sua, è di fatto un controllo digitale di tipo cinese che viola i più elementari diritti dei cittadini che dialogano utilizzando il social network: insomma, stiamo parlando di una vera e propria perquisizione, espletata con la violenza digitale del più forte.

Aspettiamo quindi urgenti chiarimenti dalla Polizia Postale e dal ministero degli Interni, da cui dipende. E non basta certamente una smentita rituale, perché le notizie pubblicate nell'articolo di Florian provengono da fonti certe e affidabili.

Da un punto di vista politico, inoltre, la cosa è davvero grottesca: mentre la maggioranza di governo si impegna da mesi per rendere più difficili le intercettazioni telefoniche richieste dai magistrati, contemporaneamente il ministero degli Interni si arroga il diritto di intercettare i nostri contenuti e i nostri dialoghi su Facebook senza alcun mandato della magistratura. Viene il sospetto che questa differenza di trattamento sia dovuta al fatto che i politici, i potenti e i mafiosi non comunicano tra loro sui social network, e quindi il loro diritto alla privacy venga considerato molto più intoccabile rispetto a quello dei normali cittadini che invece abitano la Rete.

Allo stesso modo, aspettiamo chiarimenti urgenti sul secondo socio del 'patto cinese' firmato a Palo Alto: Facebook, che da un po' di tempo ha aperto uffici in Italia con tanto di responsabili e dirigenti.

Per prima cosa, Facebook ha l'obbligo di rendere pubblico l'accordo firmato con il nostro Ministero degli Interni, perché riguarda tutti noi, cittadini italiani e al contempo cittadini di Facebook. A cui quindi i vertici del social network devono non solo immediate scuse, ma garanzie precise che questo patto diventi al più presto carta straccia e che i diritti degli utenti vengano concretamente ripristinati e garantiti.

Il social network fondato da Zuckerberg, si sa, è uno straordinario strumento di socializzazione, di promozione di cause sociali e potenzialmente di crescita e confronto di tutta una società. Ma si va manifestando ultimamente anche come una dittatura in cui le pagine e i gruppi vengono bannati in modo in modo arbitrario e insindacabile: e adesso come un informatore di polizia di cui non ci si può più in alcun modo fidare.

Più in generale, quanto accaduto dimostra che i mondi virtuali di cui oggi siamo cittadini (inclusi YouTube, Google, Second Life etc) devono iniziare a rispondere in modo trasparente ai loro utenti. E gli accordi privati con i governi sono esattamente all'opposto di questa trasparenza.


55 commenti:

giovanna ha detto...

una riflessione, se la polizia postale (dunque di internet) setaccia i profili ai fini di individuare personaggi che altrimenti potrebbero essere pericolosi, es. contro qualsiasi atto nei confronti di minori, divulgazione di materiale razzista e pornografico, allora ben venga, chi non ha nulla da nascondere non ha alcuna difficoltà a sapersi setacciato e controllato. Se invece il controllo e dunque il setaccio diventaq un comune modo al fine di mettere il bavaglio a notizie ed informazione del cittadino, allora siamo arrivati alla frutta della nostra democrazia.

giorgio ha detto...

Giovanna mi ha tolto le parole di bocca!!!! Sono su tutto d'accordo con lei:

Anonimo ha detto...

io..non ho problemi...possono guardare cosa vogliono....
Antonella G

Anonimo ha detto...

e chi se ne frega... La gente per bene non teme per gli attentati alla propria privacy.. Sacrifico volentieri la mia privacy per fare in modo che la polizia faccia il proprio dovere! :)

Anonimo ha detto...

siamo guardati a vista da ogni parte,non mi meraviglia di esserlo anche su f.b.!la democrazia non esiste piu' in italia ,questa è una prova!

Stefano ha detto...

Rimango sbalordito dai precedenti commenti!Essere spiati non è una cosa giusta, e per altra viola la nostra libertà...non si puo essere d'accordo con questo..

Lo sapevo già ha detto...

Complimenti allora a tutti coloro che, dando "fiducia" al social network, pubblicano i loro dati e pensieri personali. Pensavate che questo non sarebbe successo? Davvero? Il servizio è gratuito, invoglia la gente a farne parte, permette di comunicare in un modo nuovo ed interessante, ma è ovvio che un tornaconto ci deve essere, sia per chi l'ha creato, sia per lo stato che permette a noi di utilizzarlo...

Anonimo ha detto...

La notizia ha davvero dell.incredibile mi lascia nauseata e poi mi vengono a parlare della privacy. ma che andassero a spiare chi veramente conserva gli scheletri nell.armadio .

Anonimo ha detto...

la cosa non mi indigna affato anzi....visto la società in cui viviamo sento che qualcuno sta proteggendo mio figlio in un modo diverso e piu efficace di come posso farlo io quando sta al pc.
Marisa.

Anonimo ha detto...

il fatto è che la privacy è un diritto COSTITUZIONALE di ogni cittadino. la nostra privacy però viene violata continuamente da acker... la polizia postale dovrebbe bloccare tutto ciò e cosa si mettono a fare? ci spiano pure loro... ma ormai è così... ci hanno fatti diventare dei burattini e noi non possiamo farci nulla... ci va bene così

Anonimo ha detto...

Se non FAI niente di illegale chi se ne frega

Anonimo ha detto...

GUARDA DA CONOSCITORE DEL WEB ANCHE UN UTENTE PRIVATO SE CI SA FARE ENTRA ANCHE NELLA TUA POSTA ELETTRONICA:VOGLIAMO CONTROLLARE I DELINQUENTI CHE SONO SU FB CHE INNESCANO ALLA VIOLENZA?

Fiorenzo ha detto...

Male non fare, paura non avere!!!

Mauro ha detto...

Il problema è che le indagini le deve disporre la magistratura: anche per le intercettazioni è così. E invece qui il controllo parte dalla polizia, cioè dal governo di turno. Io non ho niente da temere da un punto di vista giudiziario... ma se devo temere di esprimere le mie opinioni, magari contrarie al governo di turno, devo pensarci due volte?

Anonimo ha detto...

CREDO CHE FACEBOOK SIA STATO CREATO PER CONTROLLARE COSA PENSA LA GENTE E GESTIRNE I GUSTI. ADORO LE SFIDEEE

Anonimo ha detto...

la privacy esiste per non essere spiato, e la polizia postale cosa fa? ci spia, e in questo modo ci toglie questo diritto.

Anonimo ha detto...

sono anche io daccordo con giovanna

Anonimo ha detto...

mi dispiace per loro sai che palle! leggere tutte le "intelligentate" che si scrivoono su f.b.,per il resto questo è ancora un Paese dove c'è libertà di pensiero! o no? e come si chiama l'eventuale reato di"pensare diversamente"?PER FAVORE VOGLIAMO PROVARE AD ESSERE PERSONE SERIE E PER SERIE INTENDO DIGNITOSE !

Anonimo ha detto...

ovvio, tu su facebook metti nome e cognome (nel 90% dei casi nome vero), scrivi la citta' in cui ti trovi,si possono vedere le amicizie che hai e le persone che frequenti, inoltre si hanno foto e date di nascita, si possono anke capire gli interessi di una persona da facebook, il priprio schieramento politico la religione,se si e' fidanzati e molte altre cose...
insomma...quale modo migliore di identificare una persona se non tramite facebook? e' come un enorme archivio, che contiene informazioni che noi diamo di nostra spontanea volonta'.

Anonimo ha detto...

Anche io non ho problemi...che controllino pure, chi non ha nulla da nascondere non teme! E anche se mi controllassero il telefono non me ne importerebbe nulla.
Stefania

Anonimo ha detto...

scusate ma devo andare in bagno..........almeno lì spero non mi scoprano!!!!

Anonimo ha detto...

Commenti allucinanti... È il momento di chiedersi PERCHÉ vogliono spiarci in questa maniera! Combattere la pedofilia? Il razzismo? Il fascismo? Io non credo proprio!

IO non ho niente da nascondere, ma lo stato, i nostri politici, il nostro governo, SÌ. E non penso si faranno scrupolo a tappare la bocca a chi porta notizie scomode, chiudendo profili.
Essere tutti costantemente controllati/controllabili anche se si è cittadini onesti non è MAI un bene, perché l'autorità può sì servirsi di queste informazioni per fare il suo dovere ma, ogni volta che vuole, può anche decidere di spiarci e privarci dei nostri diritti. Spiacente, ma io ho smesso di fidarmi da un pezzo, per come vanno le cose in Italia, e tutti voi che ancora confidate che "chi non ha nulla da nascondere non teme" per me siete degli ingenui, in uno stato dove parlamento e governo sono composti da criminali, siamo proprio noi cittadini onesti a dover temere.

Anonimo ha detto...

Condivido: neppure io ho qualcosa da nascondere, tantomeno le mie idee; ovviamente non comunico i miei estremi bancari su fb, non perchè sia miliardario o perchè tema controlli della guardia di finanza ma per motivi ovvi...

Anonimo ha detto...

ok, naturalmente non è giusto e neanche piacevole sapere che la nostra privacy, non è più privacy... ma in fin dei conti siamo comunque controllati da tutte le parti e non è una novità che siano "perquisite" le persone che non hanno nulla da nascondere, quelli ad essere in libertà di agire, esprimersi e parlare sono sempre politici e mafiosi, le due razze più indegne di stare in italia e su tutta la terra... e nonostante ciò continuano indisturbati a fare i loro porci comodi! ormai non ci salviamo più in questo paese. sta di fatto comunque che io non ho nulla da nascondere e naturalmente non scriverò mai gli affari miei su facebook, non l'ho mai fatto e non comincerò di certo ora! Ilaria

Anonimo ha detto...

stronzoni, mi guardano il profilo e non mettono nemmeno un "mi piace" e oltretutto senza chiedere l'amicizia,
cmq se vi puo interessare domani rave party vicino casa mia ahahahah

Anonimo ha detto...

una violazione di un diritto costituzionale può essere ritenuta valida solo se atta a fermare gente tipo pedofili, hackers, addescatori di vario genere, ladri....e simili....reati gravi...e di un certo spessore...

ma so di x certo xkè la nostra esperienza lo prova, ke viene anke usato x controllare i giovani...i loro divertimenti....e da modo dire il via ad azioni reali di repressione.

organizzare una serata facendo pubblicità in rete è diventato spesso come un cartello gigante x sbirri ke non saprebbero come far quadrare altrimenti il bilancio e beccare un bel po di gente messa insieme.... addirittura fare intimidazioni ad i proprietari dei locali dicendo ke "sarebbe meglio" non fare le serate xkè sennò avrebbero corso dei riski.....

questo x me è togliere parola....togliere libertà LEGALI....ai giovani....

IL GRANDE FRATELLO LASCIATE KE RIMANGA UN PROGRAMMA...KE FA PURE SCHIFO....E SBIRRI GUADAGNATEVI IL VOSTRO PANE INVESTIGANDO E NON SPIANDO ILLEGALMENTE LE PERSONE !!!

Anonimo ha detto...

è perbene essere contrai al governo a maroni alla polizia? se sì dovrebbero lasciarci in pace se no ci arresteranno? si perseguiteranno? scusate ma che vuol dire per bene?

Anonimo ha detto...

beh !!! e che c'è di male? Non è un'Italia migliore che vogliamo? Almeno funziona da deterrente!!! Incastrate tutti i "veri" delinquenti!!!

Carmen Mary ha detto...

Non è una buon argomento che siccome non abbiamo nulla da nascondere ci possono controllare...se i mariti cercano di controllare le mogli e le mogli i mariti per gelosia allora non va bene, essere spiati da perfetti estranei invece si? E allora immaginiamo come in pratica possono attuare questo controllo, siamo milioni, che fanno impiegano altrettanto milioni di impiegati a setacciare tutto quello che ci diciamo per poi punire chi lo usa scorrettamente? Ma dai, ancora credete alle favole, questo è solo un sistema di controllo che chi è al potere ha pensato bene di attuare per rimanere ATTACCATO ALLA POLTRONA! Tutti quelli che non la pensano come il partito che sta al governo verranno oscurati,semplice no? Questa si chiama DITTATURA...

Anonimo ha detto...

sappiamo che siamo controllati ovunque andiamo...anche quando andiamo a cacare.....e ora di fare le cose serie invece di stare a spiarci...e io pago.E poi noi del popolo non siamo come i carabinieri....noi la testa per ragionare labbiamo voi no!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Non è questione di avere o meno qualcosa da nascondere. E' il principio che è sbagliato, sbagliatissimo.

Anonimo ha detto...

Ovvio. Ma vorrei dire a uno che ha postato sopra un commento di stare tranquillo...anche al bagno ti spiano.

E' intollerabile; è arrivato il momento di armarsi. Secondo il mio modesto parere la tensione fra l'odierna oligarchia ( politici) e il demos sfocerà presto in guerra civile. Siamo stanchi di parale il culo a sti tromboni! Mi sono rotto che tutto debba andare male, mi sono rotto. Io sedicenne, sono convinto che il mio futuro, se ci sarà, sarà minato. Ora mi vengono a dire che mi spiano i cazzi miei!!! Sta cosa non sta nè in cielo nè il terra,è SOLO un altro paradosso made in Italy. Vaffanculo va.


Alex Mj

Anonimo ha detto...

Ma dico io no, c'era bisogno che lo scrivevano qua ??? E oramai noto anche alla pietre che siamo spiati in tutto e x tutto , dai cellulari al pc , alle strade invase da telecamere , io dico solo deve aver paura chi ha da nascondere !

Anonimo ha detto...

Io sono una persona LIBERA, di quello che faccio ( buono o no, rimane sempre nella legalità)e non devo renderne conto a NESSUNO!! Su FB non parlo di politica(non me ne frega niente)non perdo ore a scrivere stupidaggini dal posto di lavoro, non creo e non mi associo a profili discutibili...e soprattutto non immetto (come detto da un'altro commentatore) i miei dati bancari (cosa che se vuole può guardare qualsiasi impiegato di qualsiasi banca)...quindi se lo vuole, la POLIZIA POSTALE ha la mia autorizzazione a controllare il mio profilo su Facebook, forse non si divertiranno, ma potranno ascoltare tanta bella musica!!!
Io sono sicura che è da sempre che il cittadino viene controllato...e se non ha niente da nascondere che gliene può fregare??? Alcuni miei amici scrivono di crude e di cotte sul nostro premier e la nostra politica...meno di quanto scrivono tanti giornali e non credo che nessuno di loro verrà oscurato.
Ben venga se invece oscurano siti che sono una vergogna dell'umanità: poveri imbecilli che torturano animali o che fanno discorsi altamente razzisti, per non parlare dei pedofili e altre piacevolezze simili!
E' da quando esiste l'uomo che esiste chi ti spia e la privacy non esiste da nessuna parte. Si accomodino...a me non mi può fregar di meno!!! Come ho detto all'inizio io sono e mi sento LIBERA anche se so di essere spiata! Luisa Topan su Fb
P.S.- sotto ho messo anonimo, perchè non so cosaa devo scrivere

Anonimo ha detto...

ONESTAMENTE NON ME NE FREGA NIENTE,NN HO NIENTE DA NASCONDERE..

Anonimo ha detto...

io penso che i controlli sul materiale illegale come i contenuti porno,razzisti,contro i minori ect.sono di competenza dei gestori dei siti e che questi siano in dovere di avvertire chi di dovere nel caso di illeciti,ma il livello di controllo delle forze dell' ordine è gia alto,non tutte le citta' sono napoli o palermo,io vivo in toscana e in certe citta' ci sono piu poliziotti che meloni al mercato.Ho visto scene di persone picchiate ect per due canne di numero 0.9 gr!!!!!quindi ben vengano i controlli sulla rete fanno si' che non diventi solo luogo di scambio fra depravati o maleintenzionati ma spiare i profili delle persone mi sembra unagran bella FASCISTATA.ripeto in ogni citta' le priorita' delle forze pubbliche sono direttamente proporzionali al territorio,e la giustizia dovrebbe essere come prima cosa uguale per tutti,ma nella nostra nazione se conti o conosci una telefonata e tana liberi tutti,peccato che Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi non conoscevano nessuno!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

E qual'è il problema se le forze dell'ordine mi controllano, ben venga anzi, non si tratta mica di spionaggio, si tratta di forze dell'ordine ragazzi, ma ragioniamo o no sulle cose??!!

Loredana

Anonimo ha detto...

Ahhh! Bravi eh, quelli che considerano di poca importanza questa notizia dichiarando di non avere nulla da nascondere!
Anche io non ho nulla da nascondere ma trovo indecente che la polizia postale possa spiare senza un mandato della magistratura, cioé senza una ragione: è l'ennesima disparità italiana tra cittadini!
SVEGLIAAA!
Cercate di non farvi abbindolare ma di vedere ciò che sta al fondo delle cose!

Anonimo ha detto...

Che controllino pure: non ho nulla da nascondere. nemmeno lo schifo che provo per questo paese di merda dove vivo (per ora) e dei suoi politici. Guardino le foto, magari quelche bella poliziotta mi contatta per fare del buon sesso: ho sempre sognato la donna in divisa, senza divisa... Tacco a spillo, cinturone e tesa azzurra in testa..

Sono Sublime ma non subliminale ha detto...

tra un po' il reato sarà d'opinione e vorrò vedere in quei casi cosa scriveranno i signori che affermano "chi se ne frega...."
qui non si tratta di difendere dei delinquenti ma di difendere delle conversazioni tra utenti e quant'altro inerente ai social network (senza s mi raccomando, in it.)
per esempio se io pubblico un link in cui affermo che "non amo i soldati e che non penso facciano cose utili" e questo concetto lo esprimo in modo poco convenzionale, che succede? vengo denunziato direttamente dai postini?
la libertà di opinione prima di qualsiasi altra cosa, i delinquenti non stanno in facebook ma stanno nelle stanze private....prima ci arriverete e meglio starete.

ale ha detto...

questa è l'Italia.... gente che ormai pensa a farsi le poliziotte invece di capire la gravità di quello che accade intorno... APRITE GLI OCCHI!!!!!! credete davvero che facciano questi controlli per scoprire pedofili e criminali?!?! quante volte ve lo dovranno mettere in c*** perchè ve ne rendiate conto??????

Anonimo ha detto...

I commenti scomodi spariscono dopo un minuto, infatti ho parlato male della polizia municipale di Palermo per contravvenzioni assurde fatte sotto suggerimenti di coglioni impiegati all'assessorato alla sanità, che hanno, perfino, varbalizzato il falso pur di servire l'amico che ha chiesto il suo intervento. Un anatema anche per il Prefetto che respinge il ricorso, secondo me senza nemmeno averlo letto per avere delegato il suo vice alla firma il quale ha firmato una decisione riportata su un foglio che porta sempre lo stesso testo, di qualsiasi ricorso si tratti.EVVIVA LA CRICCA TUTRICE DELLE LEGGI:

Anonimo ha detto...

premetto che facebook lo uso molto poco,ma non capisco una cosa lo stesso facebook mette la funzione privacy e poi che fà ci fà spiare dalla polizia postale???mi sà che la polizia farebbe molto meglio a intercettare i nostri cari politici che hanno molti scheletri nell armadio visto che hanno paura delle intercettazioni telefoniche spiate chi ci governa no noi poveri cittadini che già stiamo subendo tutto questo schifo! e comq dico agli utenti di facebook mai mettere troppe informazioni personali potrebbero usarle contro di voi poi fate come credete!

Anonimo ha detto...

Io uso molto Facebook... e sinceramente non me ne frega un cazzo se la polizia mi controlla il profilo. Io non ho niente da temere ne da nascondere a loro!! se è questione di sicurezza fanno bene a farlo!!

mario ha detto...

Calma ragazzi in democrazia prima o poi tutti i nodi vengono al pettine, un giorno qualcuno dovrà risponderne.

Emanuele ha detto...

Se non ho nulla da nascondere di cosa preoccuparmi che la polizia controlli il mio profilo? Anche perché se qualcuno ha qualcosa da nascondere non credo vada a metterlo su facebook.
Se non altro qualche pirla nocivo può essere fermato...

Anonimo ha detto...

avevate dei dubbi su questo...???

Amyas Ike ha detto...

Per definizione di "Hacker" non si intende distruzione di computer di aziende o di computer privati, si tratta di un' etica.
Quest'etica dice: Un hacker per quanto possa essere capace, non causa mai danni a nessun tipo di computer, ma ne prende l'informazioni e le pubblica in modo che tutti sappiano di questa eventuale informazione. La categoria di noob- spaccacomputer si chiama: Lamer non sto a spiegare altro. L'etica è come una specie di comunismo: Tutti devono sapere tutto e io non essendo comunista ma essendo apolitico, approvo questa bell'etica.

roberto ha detto...

chi pensa che certi controlli siano fatti per il bene dei cittadini e' fuori strada......con la palla della sicurezza e dei delinquenti si controlla lo stile di vita delle persone..e' meglio che restino impuniti 1000 delitti ..che perdere un solo diritto.

Anonimo ha detto...

se non si ha nulla da nascondere non si hanno problemi...con la gente malata che c'è in giro è più che plausibile che si usino certi metodi

Anonimo ha detto...

avete scoperto l'america.......

Anonimo ha detto...

CONCORDO SU TUTTO QUELLO CHE HA SCRITTO GIOVANNA

Anonimo ha detto...

sacrificate la vostra libertà per una maggiore sicurezza
come le pecore in un ovile
poi è più facile macellarvi

gianni ha detto...

Concordo! ma il mio pensiero non e un reato! kuindi ma ponno sucare tutti sti guardoni mentecati e figli di puttana! come vedi non o fatto nomi di nessuno! !!

Stefano Salin ha detto...

Ma volete capire, non è il fatto di "tanto se non hai nulla da nascondere non ti devi preoccupare", una persona non deve essere spiata e/o monitorata a prescindere ! Se poi sei un criminale, e c'è un particolare mandato della magistratura, sono d'accordo. Stessa cosa per il telefono, gli sms, le email e tutto ciò che fa parte della comunicazione a distanza. Questa gente non dovrebbe, non deve permettersi di fare tutto ciò, ma non perchè glielo imponga la legge o meno, ma per un fatto di etica e correttezza morale verso le altre persone...

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