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Vado Ligure, la centrale inquina e raddoppia

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A Savona il progetto per l'impianto a carbone con la benedizione di Pd e Pdl. Accordo fra governo e Regione Liguria. Ma anche De Benedetti ci guadagna Paura di respirare. Di infilare dentro di te un nemico invisibile. A Vado, Quiliano, Savona, in tanti vivono così. Strana storia quella della centrale a carbone di  Vado Ligure . Delle sue sorelle, come quella di Porto Tolle, si parla perché, incredibilmente, erano sorte vicino a un parco naturale. Di questa, cresciuta in mezzo a una città, quasi nessuno sa nulla: da quarant’anni  brucia fino a 5000 tonnellate  di carbone al giorno. E pensare che, secondo gli esperti, gli effetti arrivano a 48 chilometri: fino a Genova, fino a località turistiche come Varigotti e Loano. A luglio il governo e la Regione Liguria hanno approvato il progetto di ampliamento. Ma a protestare contro il  nuovo impianto da   460 Megawatt  (che si aggiungerà inizialmente ai due esistenti da 330 Megawatt l’uno) c’è solo chi ...

Wikileaks pubblica 35.000 nuovi cable riservati nell'indifferenza generale dei media

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Con un messaggio pubblicato nelle prime ore di oggi su Twitter, WikiLeaks ha annunciato l’imminente pubblicazione di 35.000 documenti diplomatici statunitensi. Circa nove ore dopo, un altro messaggio ha comunicato che il sito si trovava sotto attacco informatico. Il sito sembra ora pienamente raggiungibile, il rilascio dei documenti è ancora in corso e ne sono già disponibili diverse migliaia. La maggior parte sono comunicazioni delle ambasciate sparse per il mondo (dalla Siria alla Polonia, dalla Malesia a Israele all’Afghanistan) e dirette al ministero degli Esteri statunitense, i famosi cable che hanno costituito il grosso delle pubblicazioni di WikiLeaks avvenute finora. Questa volta l’organizzazione non ha utilizzato il sostegno di giornali o altri mezzi di comunicazione per fornire chiarimenti e un contesto all’enorme massa di dati, come spesso è avvenuto in passato.

I Cie esplodono, recluse in sciopero della fame “Condizioni disumane"

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Dopo la rivolta di ieri al Centro di identificazione ed espulsione di Bologna, una ventina di donne nigeriane sono sciopero della fame. Il deputato Touadi e la parlamentare prodiana del Pd Zampa parlano di situazione esplosiva: "Siamo solo all'inizio. Queste sono carceri degne di un paese autoritario dove si ammucchiano le persone e c’è una promiscuità indegna". Ora rischiano d’infiammarsi anche i centri di Cagliari e Torino. Se ieri al Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Bologna è stato il giorno della rivolta, oggi è quello dello sciopero della fame. A rifiutare il cibo sono le donne nigeriane rinchiuse qui perché trovate senza permesso di soggiorno e scopo di questa seconda giornata di proteste è chiedere la scarcerazione della detenuta arrestata nel tardo pomeriggio, al termine dei disordini iniziati verso mezzogiorno. Di fatto è probabile che la donna venga riportata nel centro di via Mattei nelle prossime ore, ma la situazione appare ancora lontana da...

Bocciato il Ponte sullo stretto di Messina, l'Europa ritira i finanziamenti

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La realizzazione della grande opera per collegare Calabria a Sicilia, non è più una priorità per l'Europa tanto che la Commissione europea ha ritirato i finanziamenti per la sua realizzazione dal piano di finanziamento Europa 2020. La Commissione Europea ha preferito il corridoio Helsinki-La Valletta che dalla Finlandia scenderebbe fino a Bari, per poi proseguire fino a Malta lungo "un'autostrada del mare". fonte Condividi su Facebook

ll colossale inganno del debito pubblico

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Se volessero davvero risanare il “debito pubblico” la strada da seguire esiste già e l'hanno messa in pratica paesi come l'Argentina 10 anni fa, l'Equador, qualche anno fa e l'Islanda un anno fa. In realtà hanno ben altro in mente, ossia, continuare in questo sistema in cui una ristretta cerchia di persone "pontifica" che il resto dell'umanità deve fare sacrifici, deve lavorare duramente, deve obbedire alle leggi sempre più oppressive, etc, etc. L'unica ricetta efficace per risolvere una volta per tutte il "problema" del debito pubblico è svegliarci dall'incubo in cui crediamo di vivere e: 1  - Nazionalizzazione del 94,3% del capitale della Banca d'Italia, senza redenzione delle quote (il 5,7% è già statale. 2  - Emissione straordinaria di Nuove Lire, in sostituzione degli Euro in ragione di 2 a 1 (2 Nuove Lire per 1 Euro). 3  - Lancio di un programma di lavori pubblici locali, definiti dai cittadini attraverso consultazioni dirette,...

Testimonianze: mio figlio, suicida in carcere un mese fa, è morto di malagiustizia

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Sono una mamma e ho da poco perso mio figlio, morto suicida appena un mese fa. Non avrei creduto che potesse capitarmi una cosa del genere e, soprattutto, fino a un anno fa credevo nella giustizia e nei giudici. Oggi quella fiducia non c’è più e guardo con occhi diversi le vicende di chi, come noi, si è trovato e si trova ad affrontare un procedimento giudiziario in cui ricopre, suo malgrado, la veste di imputato. Voglio raccontarvi di mio figlio: 30 anni bello, dolce e pieno di speranze, come lo sono i giovani della sua età. La sua vicenda giudiziaria inizia quando, una mattina di luglio di un anno fa, viene arrestato con l’accusa di traffico di marijuana. Viene condotto prima presso la casa circondariale di Regina Coeli e poco dopo trasferito in un nuovo carcere, dove resterà per tre mesi e mezzo, in condizioni degradanti e di sovraffollamento, tipiche delle nostre patrie galere! Le accuse, pesanti come un macigno, tengono mio figlio in carcere in stato di custodia cautelare e senza...

Napoli: agente rubava ai detenuti di Poggioreale.

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Un assistente della Polizia Penitenziaria è stato tratto in arresto perché colto in flagranza di reato di reato di peculato. L’uomo approfittando della sua qualità e del suo ruolo, attraverso ingegnosi espedienti, riusciva a sottrarre ai detenuti oggetti preziosi depositati presso il “casellario” ove vengono custoditi gli oggetti appartenenti ai detenuti che non possono rimanere per normativa nella loro disponibilità. A seguito di un’articolata attività investigativa che ha comportato l’utilizzo di video di sorveglianza per un continuo monitoraggio dei luoghi, si è riusciti a scoprire l’attività e le vittime dei furti il cui numero, secondo i primi accertamenti non sembra apparire esiguo. fonte: www.caserta24ore.it