Post

Rimborsi FS nevicata a Firenze: poco per chi c'era, un regalo a chi non c'era.

Immagine
 Accordo fra il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e l'ad di Trenitalia, Mauro Moretti: chi fu bloccato lo scorso 17 dicembre nelle stazioni ferroviarie per la mancanza di tempestivita' di Trenitalia nel far fronte alla nevicata, sara' rimborsato con 20 euro, dovendo dimostrare di avere un biglietto con quella data o un abbonamento del mese di dicembre. In quest'ultimo caso il rimborso potra' essere usufruito, come sconto su marzo, da tutti i 70 mila toscani che a dicembre risultavano avere un abbonamento. Il governatore della Toscana, nei giorni successivi alla nevicata, fece affermazioni tipo  “faremo una class action contro le ferrovie” . Subito gli facemmo notare che nello specifico non era possibile quel tipo di azione giudiziaria, stigmatizzando sul fatto che anche lui si era fatto prendere dalla moda demagogica di minacciare class action senza cognizione di causa, cosi' come un tempo si diceva   “ti denuncio” . La   “class action alla Rossi”...

Cina: la censura del governo si abbatte anche sui social network

Immagine
Non si placa la  censura  del governo di  Pechino  sui  blog  o i  social network  che trattano argomenti indigesti al regime cinese. Temi come l’ indipendentismo  del  Tibet , l’ anniversario  della repressione di  piazza Tienanmen , il movimento spirituale di  Falun Gong , sono fortemente osteggiati dalle autorità, che ne limitano la diffusione su  internet . Ultimo caso è quello dell’editorialista del  New York Times Nicholas Kristof , che ha aperto a fine dicembre scorso un account su  ‘Sina Weibo’ , un servizio che, come  Twitter , permette di condividere brevi messaggi di testo sulla rete (140 caratteri ndr). Il giornalista americano, vincitore di  due premi Pulitzer , si è visto censurare nel giro di un’ora dalla pubblicazione i primi messaggi sul Falun Gong, il movimento spirituale fondato nel 1992 dal religioso cinese  Li Hongzhi . A prima vista la scure della censura cinese pare si ...

I verbali del gip sul Rubygate – Scarica il documento

Immagine
Eccole le carte del decreto di giudizio immediato, a firma del giudice per le indagini preliminari Cristina Di Censo. Pubblicate dal sito dell’Espresso e del Corriere della Sera, i verbali contengono le ragioni  dei pm della Procura di Milano. Trenta pagine in cui sono ripercorsi tutti gli interrogatori, le intercettazioni e quelle che a giudizio del gip sono state ritenute “ptrove evidenti” per disporre il rito immediato a favore del premier. SCARICA IL DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO Entrambi i reati per i quali era stato chiesto il giudizio immediato, secondo la Di Censo sarebbero quindi “storicamente acclarati” oppure con “molteplici fonti di prova [...] che convergono nel senso della ricostruzione delittuosa prospettata dall’accusa”. Mentre le dichiarazioni della difesa, conclude il giudice per le indagini preliminari (disponendo quindi il rito immediato), “in più punti stridono in termini netti con le acquisizioni dell’indagine pubblica”. fonte Condividi su Facebook

Milano: affitti "di favore", le foto e i nomi dei vip coinvolti

Immagine
Lo scandalo sugli affitti di favore negli alloggi del Pio Albergo Trivulzio di Milano non è più un mistero: la commissione Casa del Comune ha ottenuto la lista con tutti i nomi degli inquilini che in molti casi vivono in case di pregio a canoni stracciati. Ma oltre all'attenzione subito puntata per i nomi di vip e politici, tra i quali spunta anche un D. Cordero di Montezemolo, parente del patron della Ferrari (fonti a lui vicine precisano che il locale in affitto «è stato ottenuto in seguito a regolare asta pubblica»), i consiglieri di entrambi gli schieramenti hanno subito sollevato un dubbi. L'elenco consegnato dal presidente della Baggina Emilio Trabucchi, dopo un lungo braccio di ferro, è davvero completo? «Sembra che manchino 150 immobili - ha attaccato la futurista Barbara Ciabò, presidente della commissione Casa - se questo sospetto trovasse fondamento sarebbe gravissimo». Alcuni immobili considerati mancanti potrebbero essere stati venduti negli ultimi anni. E proprio...

Benigni dona il cachet di Sanremo a una clinica privata

Immagine
Gli oltre 200.000 euro del cachet incassati da Roberto Benigni per la sua performance 'risorgimentale' a Sanremo, sarebbero stati devoluti dal mattatore toscano all'ospedale periatrico Meyer di Firenze: questo il tam tam che circola insistemente da questo pomeriggio su facebook e twitter, rimbalzando anche su numerosi siti. L'ospedale, dal canto suo, non conferma ne' smentisce i rumours; del resto, è cosa nota la riservatezza con la quale Benigni è solito effettuare le sue donazioni di beneficenza. Se l'ipotesi, come sembra, fosse fondata, sarebbe certo un bel regalo di compleanno per il Meyer, che proprio domani compie 120 anni fonte Condividi su Facebook

Stati Uniti sotto shock: nella clinica abortista bambini massacrati a forbiciate

Immagine
Gli Stati Uniti sono sotto schock per una vicenda che riguarda ancora le cliniche abortiste. Sotto accusa è anche finito  Kermit Gosnell , noto medico abortista di Philadelphia, specializzato in aborti tardivi da ben 30 anni,  incriminato -assieme alla moglie e a nove suoi collaboratori- per la morte di una paziente , Karnamaya Mongar, e per aver ucciso sette bambini nati vivi nella sua clinica di salute, la  Gosnell West Philadelphia Women’s Medical Society . La relazione della  Grand Jury ,  reperibile qui , ha rilevato che i bambini sono stati fatti nascere per poi essere massacrati tagliando loro il midollo spinale con delle forbici. La crudeltà degli episodi ha spinto l’Arcidiocesi di Philadelphia ad intervenire dichiarando che:  «Le ripetute azioni di Dr Gosnell e il suo staff sono ripugnanti e intrinsecamente malefiche nel loro disprezzo per la vita del nascituro e il benessere delle donne che hanno cercato i loro servizi. Siamo pronti ad assist...

Diossina, è presente anche nelle anguille del Lago di Garda

Immagine
La diossina incomincia a diventare un serio problema nazionale. Anche nel Lago di Garda sono state riscontrati "tre campioni non conformi per presenza di Policlorobifenili diossina-simili in anguille". Le istituzioni tranquillizzano, ma hanno avviato un'indagine. La diossina, dopo lo scandalo delle uova e della carne di maiale provenienti dalla Germania, e le note vicende di Taranto che impensieriscono la popolazione (con tanto di ecoMarcia di mamme e bambini), sta diventando un "argomento sensibile" in tutta Italia. Questo veleno, prodotto dall'uomo in varie produzioni industriali e nell'incenerimento (spesso selvaggio) dei rifiuti, è ormai un po' ovunque ed entrato, purtroppo, anche se a livelli ancora tollerabili, nella catena alimentare. Ovviamente ci sono luoghi in cui il limite di diossina tollerabile per legge potrebbe essere superato e i cittadini e le istituzioni reclamano giustamente controlli ed attenzione.