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I test di ammissione alla facoltà universitaria di medicina? Servono solo per preservare la casta dei Medici...

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I figli dei medici guarda caso riescono sempre ad essere ammessi! Ma se sei "figlio di nessuno" non ti fanno nemmeno andare all'università... Numerosi gli scandali emersi, ma TUTTO RESTA UGUALE... alla faccia della MERITOCRAZIA !!!

Gabriella Carlucci: lo stipendio dei parlamentari è basso

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Prima Gabriella Carlucci ha litigato con il trio Medusa delle Iene, in un video che fara’ sicuramente la storia della televisione e della politica italiana. E adesso rilascia delle dichirazioni che sicuramente faranno molto discutere: secondo la parlamentare, infatti, lei e i suoi colleghi hanno una paga misera. Secondo Gabriella Carlucci, infatti, lo stipendio dei parlamentari sarebbe troppo basso. :”No, lo stipendio troppo alto no! Io ho una segreteria a Roma che pago io, due segreterie in Puglia che pago io… Sa cosa vuol dire mantenere una segreteria? Affitto, telefono, luce…“. E a chi le diceva che comunque il suo stipendio era troppo alto, lei ha risposto: “Allora adesso io ti mando l’elenco delle mie spese. Perché io ho il rimborso aereo, ma quando vado a Trani o a Bari dormo e mangio in albergo. Ti faccio l’elenco delle mie spese e poi vediamo se il mio stipendio è alto. Il mio stipendio è il minimo! Perché tutte le spese che ho le sostengo con i miei soldi. Spese che giustamen...

sentenza: dire "Vergognatevi" ai politici non è reato

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A Marzo, a Conegliano ( Veneto ) il giudice Angelo Mascolo ha stabilito, attraverso una sentenza, che dire " Vergognatevi " ai politici non costituisce reato, in quanto tale termine o epiteto non rappresenta ingiuria e neanche offesa: nel caso oggetto del giudizio si trattava di presunta offesa all'onore del consiglio comunale cui lo sfogo era stato rivolto dalla cittadina Ada Stefan. Il caso, chiaramente per la cronaca, vuol rappresentare una puntualizzazione giurisprudenziale per i lettori, perchè è abbastanza notorio  che dire " Vergognatevi " ai nostri politici non sortisce alcun effetto pratico, trattandosi di gente che ormai non ha più alcuna vergogna di niente.

Facebook ha bloccato la nostra pagina!

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Nei giorni scorsi Facebook, senza nessun preavviso ha censurato la nostra pagina, indicando genericamente che violava le "condizioni d'uso delle pagine": sinceramente, abbiamo letto le "condizioni d'uso", e non riteniamo di avere commesso alcuna violazione. Facebook non ci ha indicato nemmeno un indirizzo email da contattare per ottenere spiegazioni/delucidazioni. Ci stiamo informando su come contattare Facebook, in quanto riteniamo che si tratti di un errore, che ci auguriamo possa essere rimediato al più presto: vi aggiorneremo sugli sviluppi della questione. CONTATTI: REDAZIONE@NOCENSURA.COM Clicca sull'immagine per ingrandire: come potete vedere non visualizziamo più la "barra di condivisione", indispensabile per pubblicare sulla pagina: al suo posto visualizziamo il seguente messaggio: "La tua pubblicazione è stata bloccata a causa di una violazione delle condizioni d'uso delle pagine"

il Presidente della Camera Fini presente alla camera .... 1 ora su 12 !!! [leggi & diffondi]

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Proprio così: Gianfranco Fini è stato presente, in tutto il 2010, a solo 34 sedute, per un totale di 45 ore di presenza, contro le 527 ore totali "lavorate" dalla Camera dei Deputati. Ovviamente, percepisce per intero stipendio, benefit e le varie prebende previste per il suo ruolo istituzionale, che non sembrerebbe svolgere con grandissimo impegno.

Claudio Burlando, Presidente Regione Liguria. Guidava contromano in autostrada:

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fermato dalla Polizia, al posto della patente esibisce il tesserino della regione: viene (ovviamente?) mandato via. Quando è scoppiato il caso, e la notizia è divenuta di pubblico dominio, ha chiesto di essere multato come tutti.. che bravo... Una domanda: Noi ci avrebbero mandato via?

Il paese dei disoccupati sui mega-yacht ...

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Secondo una rilevazione, il 64% degli Yacht che circolano in Italia sarebbero intestati a nullatenenti, la Guardia di Finanza di Salerno ha scoperto un giro di prestanome nell'ambito di una inchiesta nella fascia costiera che va da Positano a Sapri, una piccola parte di un fenomeno di carattere nazionale.