sabato 9 agosto 2014

Sanzioni USA-UE alla Russia: inizia la rimessa dell'Italia...

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SOLO 2 GIORNI FA, COLDIRETTI AVEVA INFORMATO CHE NONOSTANTE LE SANZIONI L'EXPORT ITALIANO VERSO LA RUSSIA DI PRODOTTI AGROALIMENTARI STAVA AUMENTANDO:

OGGI IL "FULMINE A CIEL SERENO": COLDIRETTI INFORMA CHE LA RUSSIA HA RISPEDITO INDIETRO INTERI CARICHI DI MERCI ITALIANE!

Sanzioni che saranno un BOOMERANG per l'Europa, in modo particolare per noi e per la Germania, ma anche per altri; mentre sono un AFFARE per gli USA, che ci venderanno (a prezzo molto maggiore) ciò che acquistavamo dalla Russia; si stanno attrezzando per portarci pure il gas...

CONTINUIAMO A FARE GLI ZERBINI DI BRUXELLES E WASHINGTON...

Staff nocensura.com

Di seguito gli articoli sulla questione:

Agroalimentare : Coldiretti , nonostante sanzioni cresce Export in Russia
Redazione
 Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Russia, nonostante le tensioni, sono aumentate ancora dell'1% nel primo quadrimestre del 2014, dopo che lo scorso anno avevano raggiunto la cifra record di 706 milioni, messi ora a rischio dall'annuncio di sanzioni. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sugli effetti della decisione della Russia di limitare o bloccare con decreto anche per un anno le importazioni agricole dai paesi che hanno adottato sanzioni contro Mosca, in risposta al conflitto in Ucraina. Il governo russo in un prossimo futuro stilera' una lista con i prodotti e i Paesi oggetto delle sanzioni. Oltre il 16% del valore delle esportazioni agroalimentari italiane, e' rappresentato da vini e spumanti che - sottolinea la Coldiretti - dovrebbero pero' essere al riparo dalla scure di Vladimir Putin, dopo che nel 2011 la societa' Gancia, casa storica per la produzione di spumante, e' divenuta di proprieta' per il 70% dell'oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vodka Russki Standard. A rischio pero' - continua la Coldiretti - ci sono spedizioni di ortofrutta per un importo di 72 milioni nel 2013, di pasta per 50 milioni, ma in aumento del 20% nel primo quadrimestre del 2014 e carni per 61 milioni. 
 La decisione russa e' destinata ad alzare il livello dello scontro commerciale tra Russia e Ue, che aveva avuto una anticipazione nella cosiddetta "guerra dei prosciutti", con la Russia che - ricorda la Coldiretti - ha gia' chiuso le frontiere a tutto l'export europeo di maiali, carni di maiale e trasformati in violazione delle regole sugli scambi alla Wto di cui e' membro dal 2012 prendendo a pretesto la scoperta a fine gennaio, di casi di peste suina africana in alcuni cinghiali in Lituania e Polonia, in zone di frontiera con la Bielorussia. Una decisione che ha portato lo scorso aprile 2014 - sostiene la Coldiretti - alla positiva decisione dell'Unione Europea di rivolgersi all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), dopo che le discussioni bilaterali Bruxelles-Mosca non hanno dato risultati. Per l'Italia oltre al danno diretto dovuto alle mancate esportazioni si sta verificando un danno indiretto perche' i maiali tedeschi, che normalmente vengono spediti in Russia, ora arrivano in Italia con danni per gli allevatori, ma anche per i consumatori perche' carne e derivati del maiale vengono spesso spacciati come Made in Italy perche' - conclude la Coldiretti - non e' obbligatorio indicare la provenienza in etichetta.
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Coldiretti, dalla Russia disdette di alimenti made in Italy
Redazione
Gli effetti dell'embargo imposto dalla Russia ai prodotti agroalimentari italiani iniziano a farsi sentire, con il blocco di interi container di Grana Padano che sono stati rispediti indietro, mentre gli importatori russi consigliano di non inviare salumi e sono stati rescissi gia' diversi contratti per la spedizione di ortofrutta. E' quanto emerge dal primo monitoraggio della Coldiretti sui pesanti effetti della decisione della Russia di limitare o bloccare con decreto anche per un anno le importazioni agricole dai paesi che hanno adottato sanzioni contro Mosca in risposta al conflitto in Ucraina. Si tratta di un brusco freno alla crescente domanda di Made in Italy sulle tavole dei cittadini dell'ex impero sovietico, che avevano cominciato ad apprezzare le specialita' nazionali come il Parmigiano Reggiano e il Grano Padano, le cui esportazioni sono cresciute a due cifre, mentre da qualche mese sono stati bloccati i salumi e le carni di maiale fresche, con la Russia che - ricorda la Coldiretti - aveva chiuso le frontiere a tutto l'export europeo. Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Russia nonostante le tensioni sono comunque aumentate dell'1% nel primo quadrimestre del 2014, dopo che lo scorso anno - sottolinea la Coldiretti - avevano raggiunto la cifra record di 706 milioni, messi ora a rischio dall'annuncio di sanzioni. In particolare, a rischio - precisa la Coldiretti - ci sono spedizioni di ortofrutta per un importo di 72 milioni nel 2013, le carni per 61 milioni, latte, formaggi e derivati per 45 milioni e importi molti piu' limitati per il pesce che l'Italia spedisce in quantita' molto limitate in Russia.
Fonte: http://www.ladiscussione.com/component/k2/item/26366-coldiretti,-dalla-russia-disdette-di-alimenti-made-in-italy.html


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