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venerdì 30 marzo 2012

banconote svedesi
La Svezia si prepara ad essere il primo paese
al mondo ad eliminare il denaro contante


La Svezia si prepara ad essere il primo Paese al mondo ad eliminare il denaro contante per passare ad una economia regolata dalla moneta elettronica. È questa la soluzione ai nostri problemi, o si tratta di una nuova potentissima forma di controllo?

Sapevate che la Svezia è stato il primo paese, nel 1661, ad introdurre le banconote come sistema di scambio di merci? Ebbene, quasi come se quello della Svezia fosse un vero e proprio 'destino', sembrerebbe che questa oggi si prepari ad essere anche il primo paese nel pianeta ad eliminare il contante e passare definitivamente ad una economia regolata dalla moneta elettronica.

A tal proposito, il giornale canadese Chronicle Herald il 18 marzo ha pubblicato un articolo sulla possibilità di una società 'cashless' (senza contante) in Svezia. A quanto pare nella maggior parte delle città svedesi, scrive il Chronicle Herald, i trasporti pubblici funzionano solo con la carta di credito, mentre un gruppo di uffici bancari ha smesso contemporaneamente di usare denaro e un piccolo ma crescente numero di negozianti non accetta più contante.

Perfino le chiese svedesi accettano solo denaro digitale. Esempio è la Carl Gustaf Church del Karlshamn, nel sud della Svezia, dove il pastore Vicar Johan Tyrberg recentemente ha installato un macchinario per la lettura delle carte di credito per permettere ai suoi fedeli di fare le loro offerte.

banca svedese
C'è chi ritiene che il passaggio ad una economia
basata sulla moneta elettronica possa accrescere
ulteriormente il potere delle banche
Bjoern Ulvaeus, leader del gruppo pop svedese Abba nel 1971, ha affermato che “non vedo alcuna ragione per cui dovremmo continuare a stampare monete”. Sostiene Par Karlsson, portavoce della Swedish Banker's Association, “meno denaro in circolazione permette maggiore sicurezza sia per lo staff delle banche che per la pubblica sicurezza”. Le rapine alle banche sono diminuite da 110 nel 2008 ad appena 16 nel 2011, e la corruzione politica è diminuita grazie alle tracce lasciate dall'uso della moneta digitale.

Non tutti comunque appoggiano questa politica. C'è chi vede questo come un modo per far ingrandire il potere delle banche. Inoltre una economia di questo tipo non sarebbe esente da cyber-attacchi da parte di 'pirati cibernetici'.

In una situazione economica disastrosa per i popoli a causa della crisi finanziaria, dove gli stati hanno perso la propria sovranità monetaria e molte persone ripiegano in alternative come il baratto o forme di scambio di diversa natura, la Svezia reagisce delegando alle banche e al denaro il potere di controllare tutti i rapporti di scambio tra gli individui. È questa la soluzione ai nostri problemi, o si tratta di una nuova potentissima forma di controllo?


fonte


2 commenti:

GrGnet ha detto...

Abolire la cartamoneta
postato da Metilparaben
Furto, rapina, estorsione, corruzione, evasione fiscale, traffico di droga (al netto della legalizzazione, che per me rimane una priorità), sfruttamento della prostituzione (al netto della legalizzazione della prostituzione liberamente scelta, che per me rimane un'altra priorità), sequestro di persona, peculato, ricettazione, concussione.
Tutto questo campionario di simpatiche attività è legato da un unico comune denominatore: l'esistenza della cartamoneta, vale a dire delle banconote.
Senza banconote non si possono rubare soldi, e se si ruba qualche oggetto poi non lo si può rivendere, non si può chiedere il pizzo a un negoziante, non si può chiedere il riscatto alla famiglia di un sequestrato, non si può pagare una prostituta (cosa che, ripeto, riterrei legittimo poter fare alla luce del sole nella misura in cui si tratti di una libera professionista) né soprattutto impadronirsi successivamente dei proventi conseguiti da quest'ultima, non si può vendere droga (cosa che, ripeto anche questa, riterrei giusto poter fare in un regime legalizzato), non si può corrompere un pubblico ufficiale o truccare un appalto, non si può evadere il fisco esimendosi dall'emettere una fattura o uno scontrino.
Ne consegue che basterebbe abrogare la cartamoneta, obbligando chiunque debba ricevere pagamenti a dotarsi di un POS che costa poche decine di euro, per sconfiggere gran parte dell'evasione fiscale e per abbattere quasi tutti i reati contemplati dal codice penale, eccezion fatta per quelli che non sono riconducibili all'ottenimento di ricchezza (stupro e compagnia cantando), sui quali le forze dell'ordine potrebbero quindi concentrarsi in modo pressoché esclusivo.
Si tratta di una misura semplice, tecnologicamente banale e adottabile nel giro di pochi anni.
Poi, come al solito, c'è chi continua a blaterare che poter verificare i pagamenti costituisce un attentato alla libertà dei cittadini: ma trattandosi di un tizio che le libertà personali le ha mortificate tutte, a cominciare da quella di scegliere cosa fare del proprio corpo, forse non vale neppure la pena di ascoltarlo.

Leon ha detto...

Il problema e' che le banche avrebbero troppo potere e se un giorno fossi senza lavoro o ostacolassi il loro operare saresti facile da tagliare fuori, niente cartandi credito, conto bloccato e muori di fame e quindi non esisteresti piu'

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