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sabato 14 gennaio 2012

Il nuovo governo ungherese, sull'orlo della bancarotta, ha posto la BANCA CENTRALE sotto il controllo del parlamento: che potrebbe EMETTERE MONETA DI PROPRIETA' DELLO STATO, PRIVA DI DEBITO: ELIMINANDO QUINDI IL SIGNORAGGIO BANCARIO: questo ovviamente ha allarmato BCE e UE, Barroso ha subito dichiarato che Budapest ha avrà aiuti se non torna indietro. La paura delle lobby bancarie è che il "giochino" della moneta a debito possa esser scoperto da altri paesi, che potrebbero seguire l'esempio dell'Ungheria... (non è certo il caso dell'Italia, dove Monti + PD e PDL vogliono AUMENTARE il potere della BCE....)

Buongiorno a tutti, oggi pare si faccia a spintoni per entrare. Quanto vale davvero Unicredit? La volatilità di un titolo esprimere proprio la difficoltà che trova il mercato nello stabilire un valore che, per questo, fluttua in maniera significativa. Un’operazione straordinaria come un aumento di capitale, andando a scombussolare gli assetti patrimoniali, ed a cascata anche quelli economici dell’azienda, non fa che rendere ancora più difficile queste “valutazione” e da ciò si spiegano queste forti oscillazioni di prezzo.
Negli ultimi tre giorni, infatti, dal punto di vista economico/patrimoniale all’azienda non è accaduto nulla, eppure le quotazioni del titolo sono aumentate del 27% e quelle dei diritti del 264% quindi è drasticamente mutato il “sentiment”.
Ora possiamo fare delle considerazioni oggettive sui mutamenti che inevitabilmente porterà all’azienda questo aumento di capitale.
Certo, la risposta è senz’altro sì, perché immediatamente dopo che sono state rese note le condizioni che regolavano l’operazione di  alcune cose, che prima si potevano solo supporre o prevedere, sono diventate certe. l’azienda vedrà incrementare il proprio capitale di 7,5 miliardi. Buona notizia, senza dubbio è un importo ingente, la capitalizzazione dell’azienda, drasticamente scesa per il crollo di Borsa susseguente all’ufficializzazione delle condizioni alle quali sarebbe avvenuta l’operazione, in questo modo praticamente raddoppia. Ora, chiediamoci quanto sarà la reddtività di Unicredit e che impatto avrà sull’economia dell’azienda. E’ fuori discussione che avere una maggior patrimonializzazione permetterà all’azienda di eseguire operazioni a condizioni senz’altro più favorevoli, ma gli aspetti reddituali saranno certamente più dipendenti da una situazione economica generale, certamente un fatto esogeno all’azienda. Di sicuro i maggiori benefici al conto economico di Unicredit arriveranno da un miglioramento delle condizioni dell’economia reale e della finanza pubblica. la cosa certa è che le azioni dopo la conclusione dell’operazione di adc triplicheranno, e questa non è una buona notizia per gli azionisti. In pratica ciò che prima andava ad uno ora sarà diviso per tre, insomma ci sarà una diluizione. la conclusione è che l’azienda azienda, completamente ristrutturata,  può certamente porsi ancora obiettivi ambiziosi, ma senza dubbio, ponderatamente, più limitati. 
Ora parliamo del presidente della BCE, Mario Draghi si dice molto preoccupato per l’Ungheria.
LE DECISIONI del nuovo capo del governo Victor Orban eletto con il 70% dei suffragi, non viene ben visto dai poteri forti europei e americani in particolare.L’Ungheria galleggia a vista sull’orlo del crack. Il nuovo governo ha varato una nuova costituzione limitando la casta giuridica e altre cose fino ad arrivare a mettere la BANCA CENTRALE sotto il controllo del parlamento. Il presidente dell’unione europea Barroso, ha dichiarato che Budapest non avrà un euro di aiuti se non cambia la costituzione appena fatta. Beh certo, si và ad intaccare un argomento tabu’ quello che non si puo’ dire: un eventuale controllo governativo sulla banca centrale significa eventualmente emettere una moneta priva di debito in quanto stampata e di proprietà dello stato. IL SIGNORAGGIO BANCARIO.. cosi’ verrebbe annullato da un paese membro dell’unione europeo ma non di area euro. Perche’ cosi tanti timori? Se l’esempio dell’Ungheria di emettere una moneta a sovranità popolare senza l’idipendenza della sistema delle banche centrali, che stampano in pratica solo moneta, indebitando gli stati guadagnando enormi profitti, venisse seguito da altri stati sarebbe la fine che i poteri forti che stampano solo carta a costo irrisorio e mettendo su di essa un valore nominale a piacimento (una banconota da 100 euro e’ un pezzo di carta colorata il costo della stampa e’ 1 euro a stare larghi) creando il signoraggio bancario.L’UNGHERIA portando il controllo della banca centrale sotto il parlamento, potrebbe stampare tutta la moneta che vuole priva di debito perche’ non pagherebbe nessun interessi lauti alla casta delle banche centrali e avrebbe la sovranità popolare sulla moneta. In pratica quello che avviene in quasi tutto il mondo tranne pochi paesi come Russia, Cina e SVIZZERA..
SE GLI STATI stampassero moneta con la sovranità popolare verrebbe emessa moneta priva di debito e crollerebbe questa storia contorta del debito pubblico in quanto lo stato non pagherebbe nessun interesse al sistema delle bancheQuindi l’ingerenza dei poteri forti dei banchieri stanno facendo pressioni affinche’ lUngheria cambi la costituzione appena varata…chissà perchè?Le politiche non cristiane del nuovo dittatore ungherese va scongiurata per togliere il pensiero ai paesi indebitati la tentazione di seguire un esempio di sovranità. Quindi i poteri forti stanno cercando di agire per scongiurare una pericolosa rivolta contro il pensiero Unico e politicamente corretto dei banchieri.Tipo il ministro dell’economia francese ha tuonato contro questi principi di indipendenza scritti nell’unione europea. Cosi’ una volta per tutte e chiaro quando un governante europeo difende i principi di indipendenza, non si riferisce a quello popolare ma a quello dei banchieri…..

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Articolo interessante. Volevo pero' aggiungere qualche dato sull'Ungheria che avete omesso di scrivere:
- il fiorino ungherese ha perso in poche settimane circa il 30% del proprio valore!
- molti investitori stranieri ma anche la classe imprenditoriale del Paese sta scappando a gambe levate!
- il livello degli stipendi, con il fiorino svalutato, e' di poco meno di 300 euro facendo tornare indietro il livello degli ungheresi agli anni '80
- l'Ungheria non produce nulla ed importo tutto. I prezzi sono aumentati in tutti i settori, in particolare nel settore alimentare, con aumenti diffusi anche del 50%
- il nuovo Governo ha portato l'Iva sui consumi al 27%!!!
- disoccupazione giovanile intorno al 50% e fuga totale dei cervelli all'estero
Questo e' lo stato delle cose attuale con le politiche di Viktor Orban e del governo di destra (appoggiato dai neonazisti di Jobbik al 17%)

Francesco ha detto...

Qualcuno che mi scriva QUANTO sono questi "enormi profitti" realizzati con il signoraggio? La BCE FA effettivamente profitti con il signoraggio, ma basta leggere Wikipedia per sapere che la gran parte rientra, per quanto per giri bizzarramente convoluti, dove dovrebbe essere ovvero nelle casse dei vari stati (sia come tasse, sia perché sono i principali azionisti).

Per andare al sodo: quanto scommettiamo che l'Ungheria non vivrà un nuovo miracolo economico grazie alla miracolosa moneta senza debito, ma andrà a fondo sempre più rapidamente?

Inoltre, è abbastanza bizzarro che ci si chieda come si possa parlare di regime per un governo regolarmente eletto -forse questo blog è rimasto fedelmente al fianco di Berlusconi fino all'ultimo, in virtù della sua oggettiva investitura popolare? E non c'è dubbio che Orman sia molto più liberticida di Berlusconi.

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