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venerdì 12 novembre 2010

Il 6 Novembre eravamo tanti, tantissimi,  tutti insieme per lottare contro una delle realtà più ignobili: il lager di Green Hill. Persone di ogni estrazione sociale riunite da tutta Italia per dare voce a chi non ce l’ha. L’appuntamento era alle ore 15 in Via Tito Speri, per arrivare fino ai piedi della strada che porta all’inferno. Ovviamente, anche questa volta ci hanno fatto percorrere (direttive comunali) strade assolutamente isolate. Durante il corteo si urlava tutto ciò che bruciava dentro da tanto, troppo tempo: “Assassini,vergogna! Green Hill deve chiudere”. Nel paese che sabato sembrava un paese fantasma, (sarà forse un caso?) pochi i curiosi che ci guardavano da lontano. Eppure alcuni di loro avevano un cane al guinzaglio, anzi a pensarci bene alcuni avevano dei beagle (sarà un caso anche questo?), ma si son guardati bene dall’unirsi alle più di 2500 persone che hanno invaso il loro paese. Paura? Disinteresse? Ignoranza? Già,  non ci crederete ma ‘si dice’ che molti abitanti di Montichiari non sappiano di quell’allevamento ben nascosto tra i fitti alberi di un bosco; voi lettori siete liberi di credere nella loro buona fede ma, personalmente, credo solo si tratti di silenziosa complicità, una complicità sporca di sangue e sofferenza. Il sole ha iniziato a tramontare già verso le 17:30 e il paese di Montichiari sembrava ancora più lugubre e morto. Il silenzio che regnava era inquietante, l’atmosfera era cupa e triste. Urlando a squarciagola il nostro più totale disprezzo per chi mette il profitto sopra ogni cosa, siamo arrivati davanti a quel maledetto bosco degli orrori. Sapevamo che a poche decine di metri da noi c’erano 2500 beagle chiusi dentro delle gabbie. Tutti sapevamo che quei cagnolini erano, e sono tuttora, disperati, indifesi, soli: pronti alle atrocità dell’uomo. La sofferenza del cuore e dell’anima è risultata insopportabile, come insopportabile è stato il senso devastante di impotenza che abbiamo provato tutti. Perchè Green Hill ? E ancor di più:  perché la folle e crudele pratica della vivisezione? Ormai si sa, la vivisezione non ha alcun senso, è una pratica che ha giustificazione solo per quelle “persone” (definirle tali mi vien difficile) che venderebbero anche i propri figli in nome del profitto. Abbiamo respirato l’orrore davanti a quel bosco, dolore, sofferenza. Non ci è stato permesso di salire verso Green Hill. I poliziotti erano in tenuta antisommossa e ci bloccavano l’accesso alla strada pubblica che, oltretutto, non porta solo all’allevamento. E’ stato impedito a cittadini italiani che pagano le tasse di percorrere una strada. Già…i poliziotti erano lì a difendere un allevamento che legale non è (Legge Regionale della Regione Lombardia, la 16 del 2006, detta norme per tutti gli allevamenti di cani, prevedendo un un numero massimo di 200, a Green Hill sono allevati circa 2790 creature destinate alla morte, NDR). Alcuni di noi difficilmente sono riusciti a star buoni e si è provato a raggiungere l’allevamento da altre vie. Ma i poliziotti ci hanno letteralmente circondati. Si leggevano rabbia e dolore nei volti di ogni singolo partecipante. Quando abbiamo capito che non c’era nulla da fare, che la nostra presenza lì avrebbe provocato solo altro dolore (nel caso la polizia ci avesse caricato a rischiare non eravamo solo noi animali umani ma una gran quantità di cani che erano con noi), ci siamo spostati verso il Comune dove migliaia di lumini hanno formato la scritta “Chiudere Green Hill”. Abbiamo illuminato Montichiari con migliaia di lumini funebri (perché Montichiari è l’anticamera della morte), l’abbiamo illuminata di Amore,di un Amore forte e particolare,che ognuno di noi ha lasciato lì per i cani di Green Hill,che sapevamo in qualche modo,avrebbero potuto udirci. Così come l’allevamento Morini, presto riusciremo a far chiudere l’inferno di Green Hill. Noi tutti eravamo lì per questo: Green Hill deve chiudere. Green Hill dovrà chiudere. E Green Hill chiuderà. Noi, gente civile, non ci arrenderemo MAI. Questo è bene che lo sappiano tutti.



Scene della manifestazione del 6 Novembre. Clicca sulla foto per ingrandire



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1 commenti:

bpado ha detto...

Abito a Montichiari, amo gli animali e inorridisco di fronte a orrori come quello di green hill ma la vs generalizzazione su chi ci abita o sulla lugubrità del paese è da ignoranti (nel senso che si ignora)...noi di Montichiari in questo momento abbiamo un problema ben più grande da superare e ci chiediamo perchè vi mobilitiate per una causa come questa e ci mettete alla gogna per una vs idea di indifferenza e quando c'è da mettersi al fianco di chi sta lottando per salvare la vita di migliaia di BAMBINI, RAGAZZI,ADULTI; ANZIANI non ci siete. Noi stiamo lottando contro una battaglia ben più pericolosa e più infame di green hill, perchè se quanto ci stanno preventivando si concretizzerà NOI MORIREMO a norma di legge grazie a discariche e inceneritori di amianto, quindi scusate se, per quanto riconosciamo ignobile ciò che sta accadendo a green hill, ci occupiamo prima dei nostri bambini!!!!
Fatevi un giro tra le discariche e se avete bisogno sarò lieta di farvi da cicerone, forse la prossima volta prima di farci passare per stronzi chiederete come potreste aiutarci.
www.montichiarisosterra.it

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